Data: 17 – 18 luglio 2026
Luogo di partenza: Otjizeka
Luoghi intermedi: Okotjtenda, Sesfontain conservancy
Luogo di arrivo: Lato ovest pozza artificiale + avanti- indietro verso skeleton + completamento circolo e risalita dal centro verso Okanamuva e poi Sesfontain
Km percorsi: Km 72 + 140
Way points: sosta notte (pozza artificiale): S 19 16.502 E 13 19.541
Sosta notte (Sesfontain): S 19 07.563 E 13 38.569
Resoconto
Due giornate assolutamente meravigliose, difficili da descrivere a parole ma ricche di emozioni per i panorami, gli animali e la sensazione di essere parte di un universo magnifico.
In questi due giorni abbiamo affrontato il tour intorno al Hoanib River.
Il fiume in questo periodo dell’anno è in secca ed è possibile percorrere un lungo itinerario all’interno del suo letto sabbioso.
Un paradiso di animali e paesaggi meravigliosi.
Il tour è più o meno circolare con una infinità incredibile di varianti.
Ci si diverte alla ricerca delle tracce di animali che poi si scoprono dopo una curva.
Venerdì abbiamo guidato solo fino all’ora di pranzo, facendo anche una pausa per un cappuccino a metà mattinata.
Giunti alla pozza artificiale non distante da un resort che vedevamo in lontanava, abbiamo deciso di prenderci mezza giornata di pausa dalla guida.
Ci siamo parcheggiati a circa 50 metri dalla pozza; pannelli solari permettono ad una pompa di mantenere la pozza piena di acqua ed attirare gli animali che vengono ad abbeverarsi.
Rimanendo vicino ad una fonte di acqua è più probabile avvistare animali durante l’arco della giornata.
La nostra attesa è stata premiata.
Alle 17 circa, mentre eravamo nel Truck a guardare un telefilm per ripararci dalla calura (35 gradi), hanno cominciato a sopraggiungere, uno per volta, un gran numero di scimmie.
Maschi di notevoli dimensioni, madri con i cuccioli attaccati al ventre e piccoli già svezzati che correvano gioiosi.
Saranno stati almeno una ventina e tutti sono passati a pochi metri dal camion e si sono fermati a rinfrescarsi.
Ci siamo incantati ad ammirarli dai finestrini del Truck per più di mezz’ora.
Poi, come sono arrivati, lentamente hanno ripreso il loro cammino, allontanandosi prima che facesse buio.
Dopo il tramonto, il caldo è passato ed un’aria fresca ha riportato la temperatura alla normalità.
Questa mattina, siamo ripartiti per completare il giro nel letto del fiume.
Prima ci siamo spostati a ovest, in direzione della skeleton cost che però, non è raggiungibile.
Il paesaggio è meraviglioso e guidare nella sabbia divertentissimo.
Gazzelle, onyx, struzzi, giraffe e ancora scimmie lungo il percorso.
Noi eravamo alla ricerca degli elefanti. Vi erano feci abbastanza fresche e numerose impronte ma, dei pachidermo, nemmeno l’ombra.
Ad un certo punto abbiamo scollinato e siamo usciti dal letto del fiume. Il paesaggio che si è aperto davanti a noi, ci ha fatto venire letteralmente le lacrime agli occhi.
Una distesa immensa di sabbia, colline e colori pastello indescrivibili.
Non smettiamo più di fare foto, video e riprese con il drone .
Ci lanciamo alla guida di HungryWheels per il puro piacere di guidare immersi in questo incredibile territorio.
Un puro attimo di infinita felicità!
Tornati sulle nostre tracce, ci fermiamo per il pranzo mentre un gruppo di gazzelle ed una giraffa brucano a 10 metri da noi.
Sembra che la presenza del camion non le impressioni più di tanto.
Anche loro, MAN mano, si spostano alla ricerca di foglioline più saporite da mangiare. Un gruppo di scimmie, forse lo stesso che abbiamo visto ieri a molti chilometri di distanza, prende il posto della giraffa e delle gazzelle.
Ma quando mai si può pensare di pranzare con la vista su animali selvaggi ?
Dopo aver pranzato riprendiamo la guida.
Decidiamo di prendere una strada verso nord di circa 25 km per raggiungere Okanamuva .
Il percorso è tutto all’interno del letto del fiume, abbastanza veloce e senza particolari difficoltà.
Dopo circa 1 ora arriviamo alla deviazione verso est.
La strada diventa più pietrosa . Seguiamo il wp dell’ omino impiccato.
Giunti sul posto, come abbiamo fatto anche nei giorni scorsi, ci scattiamo una foto con il Truck in bella vita.
Più che omino impiccato sembra un omino di pietra che fa free climbing.!
Proseguiamo il nostro giro in direzione sud est verso Okapoko ed infine puntiamo a Sesfontain, dove ritroveremo un minimo di civiltà.
In questi giorni non abbiamo avuto nessuna connessione internet e abbiamo incontrato solo un paio di auto di turisti lungo il percorso.
Non ci è assolutamente dispiaciuto rimanere fuori dalla realtà ma, per non far rimanere nessuno in pensiero, abbiamo bisogno di inviare qualche messaggio e magari di postare i diari.
A Sesfontain potremo farlo.
Superiamo il villaggio perché non vogliamo fermarci in mezzo alle persone e rompere l’incantesimo che si è creato in questi ultimi giorni. Ci fermiamo qualche chilometro fuori dal villaggio, al lato della strada principale, prima che faccia buio.
La connessione è buona. Posso scrivere e postare i diari e regalare a tutti quelli a cui fa piacere seguire il nostro viaggio, qualche foto che spero vi regali un briciolo delle emozioni che ha trasmesso a noi conoscere questa zona del paese.
Luoghi di interesse: Hoanib river, Sesfontain conservatory.
Tipo di sosta: alla pozza artificiale no internet 3.
Fuori da Sesfontain a lato strada 2
Note: per effettuare il percorso è necessario 4×4 e provvedere a provviste di acqua e cibo. No internet.


























