cape town waterfront , green point, V&A, Zeitz MOCAA, Table mountain (funivia)

Data: 19 ottobre 2026

Luogo di partenza: Cape town campeggio

Luoghi intermedi: città

Luogo di arrivo: Campeggio

Km percorsi: Km 50

Way points: sosta notte : S 33 54.213 E 18 36.853

Resoconto

Questa mattina torniamo a visitare il centro della città di Cape Town, i suoi quartieri waterfront (la zona portuale), green point ed il simbolo paesaggistico che maggiormente la identifica, la Table Mountain.

Il Waterfront di Cape Town è giustamente una delle zone più visitate della città, da esplorare per le sue attrattive storiche, le vedute del porto, le crociere, i musicisti di strada e i negozi e ristoranti sparsi per la gradevole zona pedonale.

Acquire articoli di design africano fatti in Africa da Watershed. Immergersi nell’arte africana contemporanea nel museo Zeitz MOCAA. Scoprire il mondo sottomarino di Cape Town nel Two Oceans Aquarium. Osservare chi fa skateboard con maestria nel Battery Park. Ascoltare i tamburi africani in Nobel Square. O avvistare le foche con una crociera nel porto al tramonto.

Accanto al Waterfront si trova Green Point, dall’atmosfera trendy, si può correre il sabato mattina nel Green Point Park insieme a tanti altri, ammirare le vedute del mare, fare surf al faro di Green Point e provare i caffè e i locali lungo Main St. Buona parte delle attrattive sono a poca distanza a piedi l’una dall’altra e ci sono tante strutture ricettive con un buon rapporto qualità-prezzo.

Noi non abbiamo potuto fare tutto ma, siamo riusciti ad avere un “assaggio” dell’atmosfera sopra descritta.

Nel 2017 uno dei più ambiziosi progetti di conversione di Cape Town culminò nell’apertura dello Zeitz Museum of Contemporary Art Africa (Zeitz MOCAA) in un vecchio silo per il grano nel Waterfront.

Il museo fu progettato per esporre l’eccellente collezione d’arte contemporanea dell’Africa meridionale dell’imprenditore Jochen Zeitz e per offrire uno spazio per altre opere provenienti da tutto il continente.

Anche se il museo sta ancora cercando di affermarsi come spazio di esposizione, le mostre in corso sono di alto livello e l’edificio stesso è interessante quanto le opere che ospita.

Senza dubbio la cosa più notevole dello Zeitz MOCAA è proprio il vecchio silo per i cereali in cui si trova. Come buona parte del resto della zona del Waterfront, fu costruito dai prigionieri della vicina Breakwater Prison (ora diventata il Protea Breakwater Lodge) e fu inaugurato intorno al 1920, quando era il più alto edificio del Sudafrica.

Alla fine del XX secolo il silo era stato abbandonato e poco dopo fu scelto per ospitare un museo d’arte.

A cominciare all’incirca dal 2014 la struttura fu rinnovata all’esterno e del tutto trasformata all’interno con un progetto creativo dell’architetto britannico Thomas Heatherwick.

Fu creato un atrio, finanziato dalla BMW, che oggi è il cuore del museo, con i 42 tubi verticali del silo origi- nale e con settori esposti delle strutture circolari che si ergono per otto piani.

Se si osserva con attenzione, è possibile notare che il progetto dell’atrio è ispirato alla forma di un chicco di mais, uno dei cereali che venivano conservati qui.

Nel piano interrato e intorno all’ingresso sono stati lasciati intatti molti dei raccordi industriali del silo, mettendo così in mostra la storia dell’edificio, che si lega in modo uniforme alla sua nuova funzione.

Non avendo molto tempo a disposizione e volendo approfittare della giornata mite con un pò di sole, preferiamo rinunciare a visitare le mostre e, dopo aver dato una occhiata all’edificio, continuiamo la visita della zona di waterfront.

Entriamo in un grande capannone, conosciuto come il V&A.

Il V&A Waterfront (waterfront.co.za) è molto più che un centro commerciale. Mangiare nei locali, ascoltare i musicisti di strada e concedersi il tempo di apprezzare il suo porto attivo, è una esperienza molto gradevole. La sua storia risale a quasi quattro secoli fa e la costruzione moderna è di appena un po’ più di un secolo fa. Un ottimo modo per scoprire il passato e il presente della zona è attraverso l’itinerario VoiceMap Reinventing the Tavern of the Seas, da scaricare gratuitamente sul sito del Waterfront. Sulla via incontriamo il bacino di carenaggio Robinson del 1882, che è il più antico del mondo ancora operativo e la Clock Tower dello stesso anno, che all’origine era l’ufficio del capitano del porto.

Lì vicino si trova il Nelson Mandela Gateway, da dove si salpa per Robben Island, e a pochi passi c’è il Jetty 1 Museum, costruito nel punto da dove partivano i prigionieri. Il museo ha piccole celle con letti duri e vale la pena di visitarlo se non si ha il tempo andare sull’isola stessa.

Tra gli altri siti da non perdere del Waterfront, tutti a poca distanza tra loro, ci sono il Two Oceans Aquarium , al quale dedicheremo una delle prossime mattinate e il Watershed, con graziosi prodotti tessili, abbigliamento e artigianato, tutti di fattura locale. I prezzi sono a livello europeo ma la qualità è ottima.

Dopo aver esplorato la terraferma del Waterfront, ormai è ora di pranzo.

Invece che fermarci in uno dei ristoranti affacciati sul molo o all’interno del centro, optiamo per provare un ristorante tipico del sud Africa.

Nolukhanyo Dube-Cele (@sevencolours_ eatery) appassionata chef e proprietaria di Seven Colours Eatery nel Battery Park del Waterfront.

Le sue creazioni culinarie sono una celebrazione del Sudafrica attraverso i suoi occhi e la sua esperienza, dall’infanzia nella rurale terra degli xhosa alla vita in aree urbane e alle interazioni con altre culture sudafricane.

La chef desidera riunire tutto il Sudafrica e dare voce anche alle tante signore che cucinano nelle township e nelle città e le cui ricette non fanno parte dei menu dei ristoranti, ma che comunque nutrono la nazione.

Il modo migliore per gustare la cucina del popolo nero sudafricano è entrare in contatto con la gente del posto, fuori dal centro e, in questo ristorante dai prezzi equi, è possibile raggiungere questo obbiettivo.

Dopo pranzo, pur non essendoci un sole splendente, dobbiamo approfittare del fatto che non ci sia nebbia.

Decidiamo così di andare a prendere la funivia per raggiungere la vetta della Table Mountain, la montagna piatta che, insieme a Lion’s Head , disegna lo skyline della città.

La Table Mountain, i cui pendii più bassi sono abitati da millenni, è il massiccio che i khoe e i san chiamavano ‘Montagna nel mare’ e la cui vetta credevano il dominio dell’essere supremo Tsui//Goab.

Sui suoi fianchi orientali si sono scoperti attrezzi del Paleolitico e nel 1998 l’area fu dichiarata parco nazionale. Nel 2004 il Regno floristico del Capo, di cui fa parte la montagna, diventò un sito Patrimonio dell’Umanità.

Oggi la Table Mountain si trova al centro del Table Mountain National Park, che si estende per 220 kmq da Signal Hill giù fino a Cape Point e include il Lion’s Head, la colonia di pinguini e le spiagge cosparse di massi di False Bay.

Nella punta più meridionale del parco si trovano Cape of Good Hope (Capo di Buona Speranza), la punta più sud-occidentale dell’Africa, e Cape Point, che noi abbiamo già visitato ieri.

Sul pendio della Table Mountain, ci sono dozzine di sentieri escursionistici ma, in alternativa, come abbiamo fatto noi, si può prendere la funivia e camminate sui sentieri della vetta che sono meno ripidi.

Purtroppo, essendo stato brutto tempo nei giorni precedenti, ci sono un numero infinito di turisti in coda per la funivia, sia per salire che per scendere una volta effettuata la visita.

Un’ora quindi di attesa in coda all’andata ed un’ora a quaranta per scendere dalla vetta, con il vento che soffiava forte, hanno reso un pò meno piacevole la visita ma i panorami spettacolare che si possono avvistare dalla montagna, se c’è la giusta visibilità, sono irrinunciabili!

Le giornate di visita sono ricche ed interessanti ma, anche stancanti.

Solitamente rientriamo in campeggio fra le 16 e le 17 così da avere il tempo, nonostante la stanchezza, per una passeggiata con yoda e Odino e rilassarci prima di cenare.

Ma oggi siamo decisamente in ritardo a causa della fina per la funivia! Sono ormai le 19 quando apriamo la porta del Truck. Dobbiamo farci perdonare dai nostri pelosi per la lunga attesa con una pappa doppia !

Luoghi di interesse: cape town waterfront , green point, Table mountain (funivia)

Tipo di sosta: in campeggio

Note: ristorante seven color eatery (waterfront).

Table mountain
Waterfront
Il molo
Waterfront
Waterfront la torre dell’orologio
Waterfront torre dell’orologio
Waterfront
Waterfront museo
Fuori dal museo Zeit MOCAA
Ingresso museo zeit MOCAA
Ingresso museo Zeit MOCAA
Ingresso e ascensore museo Zeit MOCAA
Esterno museo Zeit MOCAA
Waterfront
Waterfront
Waterfront
Sculture all’interno del centro commerciale
Centro commerciale
Waterfront
Waterfront
Waterfront oggetti artigianali
Porto
Porto
Waterfront
Piatti tipici sudamericani
Funivia per table mountain
Da table mountain
Da table mountain
Da table mountain
Da table mountain
Da table mountain
Da table mountain
Da table mountain
Da table mountain
Da table mountain

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