Cape Town. Alla scoperta della penisola meridionale

Data: 18 ottobre 2026

Luogo di partenza: Cape town

Luoghi intermedi: Muizenberg, kalkies, simon’s town , parco dei pinguini di Boulders , cape point , cape of good hope .

Luogo di arrivo: Cape town

Km percorsi: Km 200 auto

Way points: sosta notte : camp S 33 54.213 E 18 36.853

Resoconto

Per non stancarci molto, abbiamo scelto di alternare le visite pedonali in centro a Cape Town con la scoperta in auto delle zone limitrofe.

Pertanto, nella giornata odierna, abbiamo deciso di raggiungere la punta più estrema dell’Africa percorrendo la strada costiera a est della penisola.

La penisola meridionale di Cape Town è un’area di spettacolari paesaggi marini, grandi onde e piccole cittadine costiere.

Tra le maggiori attrattive di False Bay, la parte orientale della penisola, ci sono Muizenberg, ideale per il surf; i caffè, l’arte e i negozi di antiquariato di Kalk Bay; la storica Simon’s Town, base centrale della South African Navy; e la colonia di pinguini di Boulders.

Sulla punta della penisola si trovano i magnifici Cape of Good Hope (Capo di Buona Speranza) e Cape Point, entrambi parte del Table Mountain National Park.

Partendo dall’inizio, Muizenberg fu fondata dagli olandesi nel 1743 come tappa per carovane e cavalieri ed ebbe il suo apice all’inizio del XX secolo, quando era la principale località balneare della zona.

Oggi la cittadina è rinomata per la serie di colorati chalet e l’atmosfera tranquilla ideale per il surf ed è un’ottima base per qualche giorno se si ama questo sport.

Il centro dell’azione è Surfers’ Corner, la zona intorno alla rotatoria principale di Beach Rd.

A diversi isolati verso l’interno si trova Palmer Rd, il cuore dell’antico villaggio di Muizenberg, con diversi ne- gozi e locali dove mangiare. Circa 3 km a sud di Muizenberg, da raggiungere a piedi lungo la strada litorale, si trova l’enclave artistica di Kalk Bay, che ha buoni locali per mangiare, e una serie di negozi di antiquariato e di articoli di seconda mano. Sulla via tra le due cittadine ci sono diversi edifici storici, tra cui Posthuys, circa 100 m a sud della stazione ferroviaria di Muizenberg, una casa intonacata all’incirca del 1670 che è una delle più antiche in stile europeo a Cape Town.

Circa 500 m più a sud si trova il Rhodes Cottage, dal tetto di paglia, dove Cecil Rhodes morì nel 1902. Il cottage oggi è un museo e ha anche una sala da tè dove si può fare una pausa.

Simon’s Town, che prende il nome da Simon van der Stel, il governatore del Capo nel XVII secolo, dal 1741 fu un porto di ancoraggio invernale per la Compagnia Olandese delle Indie Orientali e, dal 1814 al 1957, una base navale britannica. Oggi è una base della marina sudafricana e una tappa essenziale se appassionati di nautica.

È anche una buona base per visitare i pinguini nella vicina Boulders.

E’ possibile fare una tappa al South African Naval Museum, ospitato negli edifici dell’originale Dockyard Ma- gazine, costruito a metà del XVIII secolo e pieno di modellini di nave, un modello di sottomarino, uniformi e il ponte di una nave a grandezza naturale o dirigersi nel disordinato Simon’s Town Museum, a poca distanza dal Naval Museum e ospitato nella residenza del vecchio governatore (1777). Ripercorre la storia di Simon’s Town, con esposizioni che vanno da mostre marittime a una sala dedicata a Just Nuisance, un cane danese adottato come mascotte dalla marina durante la seconda guerra mondiale e la cui statua oggi si trova in Jubilee Square, affacciata sul porticciolo turistico.

Poco dopo Jubilee Square, nascosto in un piccolo passaggio, si trova l’Heritage Museum.

Simon’s Town aveva una comunità di 7000 persone di colore prima che le leggi dell’apartheid le costringessero a trasferirsi, soprattutto nel sobborgo di Ocean’s View, sul lato atlantico della penisola.

L’Heritage Museum, ospitato nella Almay House del 1858, è curato da Zainab Davidson, la cui famiglia subì lo sfratto forzato nel 1975. È dedicato agli sfrattati e alla loro comunità islamica, le cui radici risalgono al XVIII secolo. Noi non abbiamo avuto modo di visitare i musei perché il tempo a disposizione non era molto e preferivamo trattenerci di più nel parco dei pinguini.

La Boulders Penguin Colony è un sito da non perdere per i visitatori di tutte le età. A seconda della stagione, si possono vedere i pinguini che fanno la muta, covano le uova o proteggono i pulcini.

La zona principale da cui osservarli, con passerelle accessibili anche alle sedie a rotelle, è Foxy Beach, tra Sea- forth e i parcheggi di Boulders Beach.

Il biglietto per osservare i pinguini è anche valido per l’ingresso alle piccole insenature e alle aree dove si può nuotare, nascoste tra i grandi massi di granito di Boulders Beach.

Per quanto siano graziosi, non bisogna cercare di accarezzare questi buffi animali o avvicinarsi troppo, per- ché mordono.

Se Boulders Beach è troppo affollata, si può nuotare nella piccola insenatura di Water’s Edge Beach, riparata dal vento, circa cinque minuti a piedi a sud del parcheggio di Seaforth e nascosta dietro un piccolo cancello di legno non segnalato, sull’angolo opposto alle bancarelle di artigianato.

Per noi comunque, la temperatura era troppo fresca per pensare ad entrare in acqua

I pinguini di Boulders, noti come pinguini del Capo o africani, hanno un verso simile a quello dell’asino, che si può sentire nella stagione dell’accoppiamento, al culmine da marzo a maggio.

Questo stesso periodo e quello tra febbraio e agosto sono i migliori per visitare la zona. A settembre e ottobre i pinguini trascorrono molto tempo in acqua a ingrassare prima della stagione della muta, tra novembre e dicembre. Si stima che al momento ci siano più di 3000 pinguini nella colonia di Boulders.

La pausa pranzo ha visto protagonista il rinomato ristorante di Fish and chips : il Salty Sea Dog che si trova in un antico edificio di Simon’s Town vicino al molo.

Dopo il pranzo, nonostante il tempo sia brutto, pieno di nuvole ed accenni a piovere, decidiamo di raggiungere Cape point, entrando nella zona parco.

La punta meridionale della Cape Peninsula è ventosa, con onde alte e correnti forti, ma è nota anche per la sua bellezza selvaggia: spiagge e insenature isolate, scogliere spettacolari e la splendida vegetazione del Regno floristico del Capo, con l’oceano su tre lati. Visitare questa zona è essenziale.

Raggiungiamo, seguendo il percorso asfaltato, Cape point.

Lasciata l’auto prendiamo la funicolare a pagamento per salire fino alla vetta dalla quale si può osservare un magnifico panorama. Il luogo è molto turistico e sempre molto frequentato in qualsiasi stagione ma vale comunque la pena salire fino in cima, scattare qualche foto e godere della vista sulla costa.

Eventualmente è possibile considerare di scendere a piedi ed effettuare una gradevole passeggiata.

Ripresa l’auto, abbiamo continuato il percorso della penisola raggiungendo Cape pf Good Hope.

Anche qui c’era molta gente e, dopo una rapida occhiata per vedere se c’erano le balene al largo è scattata una foto al cartello, abbiamo ripreso la strada del ritorno verso il campeggio.

Come sempre, al nostro arrivo, i cani ci hanno accolto con entusiasmo: Noi stanchi ma loro contenti di uscire dopo una giornata di attesa.

Stiamo scoprendo luoghi incantevoli .

Peccato che il tempo non sia dalla nostra parte e ci stia offrendo giornate con foschia e vento.

Purtroppo ci dobbiamo accontentare del clima che, in questa stagione, alterna giorni di sole ad altri di nuvole e piogge con temperature che oscillano in maniera considerevole.

Luoghi di interesse: Muizenberg, kalkies, simon’s town , parco dei pinguini di Boulders , cape point (funivia) , cape of good hope .

Tipo di sosta: campeggio

Note: ristorante Fisher and chips : Salty Sea Dog (simon’s town).

Cape Town
Muizenberg
Muizenberg
Muizenberg
Muizenberg
Boulders beach
Boulders beach
Boulders beach
Boulders beach
Boulders beach
Boulders beach
Ristorante a Simon’s town
Fish and chips
In coda per la funivia di cape point
Vista da cape point
Vista da cape point
Faro cape point
Vista da cape point
Vista cape point
Vista da cape point
Capo di buona speranza

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