Data: 3 ottobre 2026
Luogo di partenza: Tsawisis
Luoghi intermedi: Grunau, Karasburg, confine NAMIBIA – SUDAFRICA ( ariamsvlei)
Luogo di arrivo: 10 km a est del confine
Km percorsi: Km 399
Way points: sosta notte: S 28 07.956 E20 07.750
Resoconto
Mai così poco ci è pesato viaggiare tutto il giorno.
Abbiamo una voglia incredibile di spostarci, entrare in Sudafrica e visitare ! Dopo la sosta di 45 giorni a causa dei permessi per i cani, adesso, con le carte in mano, siamo liberi di muoverci e mostrare i cani senza timori.
Dalla sosta notte ci siamo mossi verso sud fino a raggiungere la cittadina di Grunau, dove abbiamo incontrato un primo posto di blocco. A causa dell’afte epizootica , malattia che sta colpendo molti bovini ed ovini nella parte sud del Paese, stanno effettuando severi controlli sul trasporto di carne.
Avevamo due pacchi di carne in frizzer che ci vengono confiscati, nonostante le proteste di Davide con i veterinari che hanno detto che distruggeranno la carne.
Nasce inizialmente una discussione perchè ci sembra assurdo buttare carne comperata in negozio il giorno prima . Chiediamo che venga regalata a chi è più bisognoso ma ci dicono che le direttive sono di distruggerla.
La malattia, che rimane attiva anche se la carne viene congelata, non affetta l’uomo. Ad ogni modo è pericolosa e si trasmette agli animali se ingerita cruda .
La Namibia è un Paese esportatore di carne e, questa epidemia causerà danni incalcolabili all’economia locale, per i prossimi anni.
Dopo esserci riappacificati con i veterinari del blocco, proseguiamo fino a Karasburg, dove ci fermiamo per pranzo. Avevamo appuntamento con Shan , la segretaria del veterinario dr. De Klerk che ci ha aiutato nei primi giorni per il permesso. Purtroppo, a causa di un problema familiare, non è potuta venire all’appuntamento. Abbiamo invece incrociato inaspettatamente, proprio il gentile veterinario che si è fermato a scambiare quattro chiacchiere con noi, nonostante fosse stravolto da notti insonni a causa dei controlli nelle fattorie locali, per l’epidemia.
Mangiata una fetta di torta presso il Boering Bistro, e fatto due parole con la gentile proprietaria, siamo ripartiti verso la frontiera di Ariamsvlei.
Prima di raggiungerla incrociamo un nuovo controllo della polizia.
In dogana scopriamo di dover pagare le tasse stradali di percorrenza del paese.
Calcolano l’entrata a Ruacana e l’uscita ad Ariamsvlei, visto che non ci avevano segnato i chilometri in ingresso. Casualità favorevole per noi, visto che, in Namibia abbiamo percorso quasi diecimila chilometri.
Prima di uscire dalla Namibia, andiamo presso l’ufficio veterinario per il timbro sul permesso interterritoriale , ottenuto con fatica e grande dispendio economico.
Raggiunta poi la frontiera sudafricana che dista qualche chilometro, procediamo con i vari controlli di passsaporti e carnet de passage.
L’ufficiale del carnet, non è molto esperta e chiede a me come va compilato.
Vicino allo sportello dei passaporti c’è quello dei veterinaria.
Al nostro arrivo non c’è nessuno. I colleghi degli altri sportelli non sanno dove trovare gli addetti al controllo veterinario e non fanno nulla per interessarsi adducendo la scusa che si tratta di altro dipartimento.
Ci tocca attendere almeno mezz’ora prima che rientri qualcuno.
Scopriamo di dover pagare per il timbro che viene apposto sul foglio. Avevamo già pagato per la lettera di dispensazione ($420= € 27)per il foglio in Namibia ($80 = € 5) ma non per il permesso in entrata in Sudafrica (Rad 310 = € 16).
La signora allo sportello ci rilascia una ricevuta e timbra il permesso; trattiene la lettera di dispensazione dicendo che può essere usata una sola volta.
Ci chiedono di visitare il camion, più per curiosità che per dovere. La stessa cosa avviene con la polizia, ultimo blocco prima di accedere al Paese.
Tutti temono i nostri cani che li accolgono quando apriamo la porta.
Terminati i controlli, ormai si sta facendo buio.
Sta minacciando pioggia da un paio d’ore. Il cielo è coperto da nuvole scure ma riusciamo a scampare l’acqua.
Ci allontaniamo dalla frontiera di una decina di chilometri e, entrati in uno sterrato laterale, ci sistemiamo per la notte, prima che venga a piovere.
Il terreno è sabbioso ma compatto e drenante.
Siamo stanchi ma felici.
Domani cominceremo la nostra nuova avventura in terra sudafricana.
Luoghi di interesse: –
Tipo di sosta: strada secondaria sterrata perpendicolare alla principale. Moschini, ok internet 2
Note: frontiera Namibia pagamento tasse stradali per chilometri percorsi in Namibia. Avrebbero dovuto segnare i chilometri in entrata e qui in uscita. Visto che non li avevamo segnati ci hanno calcolato la distanza da Ruacana (entrata) fino a Ariamsvlei (uscita). Fatto timbrare foglio per i cani in Namibia e poi in Sudafrica dip agricoltura. Pagato timbro per cani RAD 310 = € 16,00 circa.
Ispezione camion per verificare trasporto carne, latticini e verdure. Il controllo è prima di arrivare al confine e poi ripetuto in frontiera da Sudafrica.
Non serve il visto per entrare in Sudafrica.





