Passo Bosua – Omaroru – Erongo mountains – Spizzkoppe

Data: 2-3-4 luglio 2026

Luogo di partenza: Passo Bosua

Luoghi intermedi: karbib- Omaroru (erongo mountains nature santuary)

Luogo di arrivo: erongo mountains nature santuary- living village- Spizzkoppe

Km percorsi: Km. 201+53+130

Way points:

sosta notte: omaroru (winery): S 21 26.391 E 15 54.829

Sosta notte Living village erongo mount.: S 21 31.050 E 15 34.887

Sosta notte Spizzkoppe: S 21 50.032 E 15 11.388

Resoconto

Tre giornate meravigliose, alla scoperta del territorio e non solo, della Namibia.

La giornata di giovedì 2 luglio, l’abbiamo trascorsa prevalentemente viaggiando.

Raggiunto il passo del Bosua, dove abbiamo trovato un simpatico punto wc, abbiamo cominciato la discesa per qualche chilometro, riscontrando pendenze di oltre il 20%, fattibili per noi ma impegnative per chi viaggia con auto e roulotte o “camper yogurt” pesanti.

Dopo circa una ventina di chilometri, invece che procedere verso ovest in direzione del mare, abbiamo preso la strada che punta a nord, verso Karbib e abbiamo proseguito fino ad Omaroru.

Il nostro intento era di raggiungere la Kristall Kellerei, una grapperia alle porte della cittadina.

Una volta giunti sul posto, qualche decina di minuti prima della prevista chiusura del locale, abbiamo scoperto che, l’enoteca, si è trasferita al sud del paese, vicino alla diga di Naute.

La signora che ha rilevato la tenuta, a breve, vorrebbe avviare una attività di ristorazione, offrendo opportunità di lavoro e alloggio a persone in difficoltà.

Un progetto bellissimo, per il quale le abbiamo augurato di riuscire nel suo intento.

Ritornati in città, abbiamo seguito le indicazioni di un altro ristorante, la erongo mountains winery, scoprendo che si tratta di una enoteca che produce ottimi vini e whiskey.

Alle 17 chiudeva la cucina ma, incantata dalla location e dalle proposte culinarie, oltre che dalla possibilità di effettuare degustazioni, abbiamo deciso di fermarci per la notte, a qualche centinaio di metri di distanza, e tornare l’indomani , per pranzo.

Infatti, il giorno venerdì 3, abbiamo trascorso la prima parte della mattinata a riparare la porta del Truck , montando la serratura che la mamma del nostro amico Martin ci ha portato a Windhoek e, verso le ore 12, siamo tornati al ristorante.

Anche Davide è rimasto favorevolmente colpito dalla location, sobria ed elegante, con una magnifica veranda che da su un giardino di cactus e gli interni del ristorante in mattoni e legno.

L’esposizione delle bottiglie di vino e dei liquori di loro produzione, è una meraviglia e la carta delle pietanze da gustare, fa venire l’acquolina in bocca!

Scegliamo due piatti diversi.

Io prendo la loro specialità, Rotisage de Boef , la mucca con la gobba con contorno di spatzle, barbabietole e carote. Davide sceglie il Sourine de la Vache, in salsa di vino rosso.

Due piatti meravigliosi, gustosi, succulenti e con carne morbidissima.

Mentre pranzavamo, abbiamo degustato 7 dei loro vini, partendo dai due bianchi, proseguendo con il rosè e poi i rossi, per terminare con un liquore.

Inizialmente, avremmo voluto prendere anche la degustazione dei whiskey ma, terminato il pranzo, eravamo sufficientemente satolli!

Sarà una ragione per tornare, se dovessimo ripassare da Omaroru.

Verso le 16 , tornati sul Truck, invece che sostare per la notte nello stesso posto della sera precedente, abbiamo preferito percorrere un pò di chilometri per avvicinarci alla metà prevista di oggi: lo Spizzkoppe.

Entrati nel parco delle Erongo Mountains, abbiamo raggiunto la località del villaggio Living e ci siamo fermati presso un accampamento in mezzo ai sassi dalle strane forme, tipici di questo parco.

Una zona barbecue, un lavandino in muratura, il posto per il falò con tanto di legna già tagliata e la casetta del bagno con doccia, il tutto incastonato nelle rocce, hanno reso questa sosta notte decisamente particolare.

Anche se noi non usufruiamo mai di questi servizi, questo accampamento è davvero curato, pulito e grazioso. Ideale per i turisti che viaggiano con la tenda sul tetto della macchina o ciclisti.

Noi non abbiamo visto nessuno a cui pagare la sosta, ma credo non fosse gratuita.

Non sappiamo neppure se i cani sono accettati o meno.

Ormai, quando ci avviciniamo ad un parco, li mettiamo nella cellula abitativa, così evitiamo problemi.

Questa mattina, siamo ripartiti in direzione delle montagne del parco Spizzkoppe.

Attraversato il parco dei Monti Erongo, all’uscita del quale hanno preso nota della targa come quando siamo entrati, abbiamo proceduto lungo una strada sterrata abbastanza disagevole a causa dei “tole ondulee” , le gobbette che si formano sui terreni sterrati a causa del passaggio di mezzi pesanti; un terreno che provoca forti vibrazioni alle auto che lo percorrono.

Il paesaggio lungo l’itinerario, è abbastanza piatto e monotono fino a quando, in lontananza, non si cominciano a vedere le strane formazioni rocciose del parco che prende il nome dal picco più imponente, lo Spizzkoppe.

In una pianura che si estende fino all’orizzonte, strani sassi ciclopici si innalzano delineando un paesaggio particolare.

Si tratta di un insieme di massi giganteschi, alcuni dei quali in bilico, che sembrano sfidare la forza di gravità. Le pareti rocciose sono prive di vegetazioni, lisce e di colore bruno.

Per ammirare queste montagne, si può anche restare fuori , a nord della zona parco o, pagare il biglietto e girare lungo le strade sterrate e fermarsi a dormire in uno degli accampamenti numerati.

Per prendere posto in uno degli accampamenti, basta lasciare le sedie ed il tavolo, così che nessun altro lo faccia, e poi andare a curiosare in giro in mezzo alle formazioni rocciose.

Scegliamo, a caso, la postazione numero 15.

Lasciate le nostre vecchie sedie, non quelle nuove nel caso qualcuno pensi bene di rubarcele, continuiamo, con curiosità, a girovagare in mezzo ai massi.

Fotografiamo, dopo aver raggiunto la vetta, l’arco di pietra.

Raggiungiamo la piscina di pietra ed infine, andiamo ad osservare, da vicino, le pitture rupestri che si trovano al Bushman paradise, uno dei massicci del parco.

Una guida di nome Johnny, per una piccola mancia, ci apre il cancello e ci spiega che, questi disegni fatti con il sangue degli animali misto a terra, risalgono a 4000 anni fa.

Anche in una zona del parco indicata con il cartello “chain” si trovano altre pitture rupestri ma, occorre arrampicarsi sui massi.

Queste, invece, sono al livello del terreno.

Prima di salutarci, la guida ci spiega che, in questa zona, i mandriani hanno un linguaggio particolare che usa lo schiocco della lingua. Ci fa una dimostrazione che io riprendo in un video.

Ormai si avvicina il tramonto. Prima di tornare al nostro camp, passiamo dalla reception e facciamo il pieno di acqua. La pressione è ottima ed in pochi minuti riusciamo a riempire il serbatoio.

Questa sera, si fa una lavatrice !

Prima che diventi buio, una volta parcheggiato il Truck, facciamo giocare i nostri cani che sono tanto pazienti a stare tranquilli durante le ore di guida.

Infine, eccoci qui, sul Truck, prima di preparare la cena a scrivere i miei resoconti per regalare a chi ha voglia di leggerli, un pò delle emozioni che stiamo provando .

A domani.

Luoghi di interesse: Omaroru: erongo mountain winery; Spizzkoppe

Tipo di sosta: omaroru natural santuary(erongo mountain winery): nel Bush vicino alla enoteca, ok internet , 2

Living village erongo mount.: nel camp attrezzato con bagno, doccia, cucina, fra le rocce del parco, poco internet 3

Spizzkoppe: nel camp n 15 ok internet 3 docce e ristorante alla reception che chiude alle 17. Costo $600 per 2 persone e veicolo

Bosua pass
Bosua Pass
Lungo la strada per omaruru
Vini Erongo Mountain Winery
Whiskey
Erongo mountain winery
Erongo mountain
Camp all’erongo mountain
Spizzkoppe
Spizzkoppe
Spizzkoppe
Spizzkoppe park
Spizzkoppe. Piscina di roccia
Spizzkoppe
Spizzkoppe arco
Spizzkoppe
Formazioni allo spizzkoppe
Spizzkoppe bushman paradise
Pittura rupestre

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