Data: 25 giugno 2026
Luogo di partenza: Dragon’s Breath cave
Luoghi intermedi: Grootfontain, meteorite
Luogo di arrivo: Thooningii wine cellar (otavi)
Km percorsi: Km 159
Way points: Dragons breath cave( Ghaub Guesthouse farm): S19 28.260 E17 44.987
Meteorite: S 19 35.554 E 17 56.021
Thooningii wine : S 19 38.252 E 17 27.852
sosta notte: S 19 39.559 E 17 24.718
Resoconto
Giornata estremamente interessante alla scoperta di due gioielli della natura: una caverna naturale e il meteorite più grande al mondo.
Sveglia alle 6,30. Alle 8, abbiamo appuntamento presso la Ghaub farm per la visita alla “grotta del respiro del diavolo”.
Dalla Farm, dove abbiamo lascito il Truck con i cani, con un pick Up, ci conducono a 100 m. dall’entrata della grotta.
Siamo solo io, Davide e la guida, un giovane di 37 anni molto gentile , premuroso e preparato.
Indossiamo gli elmetti protettivi con la luce sulla fronte ed entriamo nella grotta da una piccola fessura nella roccia, chiusa da una grata.
La grotta è del tutto naturale. Non ci sono luci o scale scavate per agevolare il percorso.
E’ denominata il “respiro del drago” poichè, fin dal primo metro dal suo ingresso, la temperatura diventa decisamente più elevata rispetto all’esterno.
Essendoci solo un foro di ingresso/uscita, non c’è ventilazione.
La sensazione di carenza di ossigeno, alimentata dalla temperatura, rende il luogo non particolarmente confortevole a tutti.
La visita , è adatta solo a chi non soffre di claustrofobia ed ha una discreta forma fisica ed agilità.
Non è una grotta turistica e, al suo interno, occorre arrampicarsi su rocce , infilarsi in strette fessure, calarsi un buchi profondi, il tutto con la semplice luce di una torcia.
Ci sono diversi tunnel , a volte collegati fra loro, altre volte chiusi.
Il terreno costituito da terra pressata e ghiaia, se ci sono infiltrazioni di acqua, può essere leggermente scivoloso.
Dovendo strisciare lungo le pareti, arrampicarsi, calarsi in stretti passaggi o sedersi sui massi, ci si sporca parecchio.
La roccia assume diverse tonalità e sono presenti stalattiti e formazioni di calcare.
Gli unici animali che popolano la grotta, sono i pipistrelli .
A volte si incontrano, nei primi metri della caverna, radici di alberi che, dall’esterno, sono riuscite a penetrare all’interno, estendendosi come liane in cerca di acqua.
Percorrendo i vari tunnel, verso la fine delle 3 ore di tour, siamo giunti al bacino sotterraneo di acqua .
La trasparenza dell’acqua è incredibile e la quantità viene alimentata dalle piogge.
Nei pressi della zona dove si trova il lago sotterraneo, l’ossigeno diminuisce ulteriormente e muoversi arrampicandosi sui massi, diventa ulteriormente complicato.
Sono necessarie diverse soste dopo aver percorso solo qualche metro, per riprendersi dal fiatone.
L’esperienza è decisamente interessante.
Non nascondo che ero un pò nervosa prima di cominciare la visita, avendo sentito del problema del poco ossigeno ma, una volta all’interno, cominciata l’esperienza, il timore è stato sostituito dalla curiosità.
Fiera della mia inaspettata agilità, ho superato abbastanza brillantemente tutti i passaggi, ricevendo anche i complimenti dalla guida.
60 anni e…non sentirli!
Anche se il costo della visita, ($1000 = €50 a persona )per essere in Africa, è abbastanza elevato, siamo stati felici di aver speso questi soldi.
Risaliti in superficie e raggiunta la strada, il veicolo è tornato a prenderci per riportarci alla fattoria.
Sapendo che, all’interno della proprietà, ci sono molti animali, abbiamo chiesto di poter fare un giro.
Attraversato il giardino sul quale si affacciano le camere e la piscina, a pochi metri, abbiamo trovato una pozza dove i rinoceronti stavano pascolando tranquilli.
Ci siamo soffermati ad osservarli e poi siamo tornati al Truck e abbiamo ripreso il nostro itinerario.
La tappa successiva, è stata la cittadina di Grootfontain.
E’ una cittadina di piccole dimensioni dove si trova un antico fortino delle truppe tedesche con annesso il museo.
Non abbiamo il tempo di fare la visita e ci limitiamo a fermarci al supermercato per acquistare del pane.
Lasciata la città, ci dirigiamo al sito del meteorite.
800.000 milioni di anni fa, questo agglomerato di ferro, nickel, cobalto e altri minerali, è atterrato sulla terra provocando chissà che disastro catastrofico.
Si presume che sia strisciato, al momento dell’impatto, poichè non c’è un buco nel sito.
A seguito di analisi effettuate su una piccola porzione del masso , hanno dedotto che non appartiene alla terra ma si tratta di qualcosa proveniente dallo spazio.
Il masso pesa più di 45 tonnellate, è largo circa 3 metri e profondo 50 cm di cui altri 50 cm sprofondati nel terreno.
Avvicinandoci ad esso con una bussola, è possibile osservare un forte campo magnetico mentre, salendo sul masso, si crea un eco sorprendente.
Per effettuare la visita con la guida che ci ha fornito le informazioni, abbiamo speso $250 = 13 € a testa.
Usciti dal sito alle 16,45, abbiamo telefonato ad una cantina vinicola vicino a Otavi, a circa 60 chilometri di distanza, per prenotare una degustazione di vini.
Chi ci ha risposto ci ha detto che non c’erano problemi ma, una volta raggiunto la location, abbiamo scoperto che, il manager, non era stato avvisato.
Il simpatico responsabile, un bell’uomo biondo con gli occhi azzurri di origini Franco-tedesche, ci ha chiesto di ritornare domani mattina alle 11 per l’assaggio di vini e pietanze preparate da loro.
C’è la possibilità anche di fermarsi nel loro campsite ma ci sembra un pò caro e preferiamo dormire “selvaggi” a qualche chilometro di distanza.
Ci parcheggiamo lungo una strada secondaria sterrata.
Ormai sono le 18,30 e sta facendo buio.
Direi che, per oggi, ne abbiamo viste abbastanza .
Però, domani, continueremo ancora con le nostre avventure.
Luoghi di interesse: dragon’s breath cave; meteorite
Tipo di sosta: selvaggia lungo strada sterrata laterale alla principale 1
Note: per usufruire della visita alla caverna occorre rivolgersi alla Ghaub farm Guesthouse house.
Per prenotare la degustazione dei vini chiamare 0810416083



















