Otavi – Tsumeb – lake Otjikoto – Dragon’s breath cave

Data: 24 giugno 2026

Luogo di partenza: Otavi

Luoghi intermedi: Tsumeb, lake Otjikoto

Luogo di arrivo: Dragon’s breath cave (farm Ghaub)

Km percorsi: Km 68

Way points: lake otjikoto: S 19 11.676 E 17 33.050

Dragon’s breath cave: S 19 28.079 E 17 47.138

sosta notte: S 19 28.129 E 17 42.055

Resoconto

Estremamente soddisfatti della notte trascorsa presso il Lodge, questa mattina, ho approfittato dell’acqua calda per farmi una doccia nel bagno privato della piazzola.

Abbiamo fatto anche una lavatrice, avendo la possibilità di ricaricare l’acqua.

Verso le 10,30 ci siamo messi in marcia in direzione della cittadina di Tsumeb.

Una volta giunti alla svolta per entrare in città, abbiamo proseguito per altri 20 km circa e raggiunto il lago Otjikoto.

Questo lago, è famoso poichè, alla fine della guerra fra i tedeschi e ì sudAfricani, i primi per evitare di lasciare armi ai nemici, gettarono diversi cannoni e carri di munizioni all’interno del lago.

Solo fra gli anni ‘70 e ‘80 del secolo scorso, con grande dispendio di forze e denaro, vennero recuperati alcuni di questi reperti ed esposti nei musei di Tsumeb e di Windhoek. I rimanenti cannoni rimangono ancora sommersi nelle profonde acque del lago.

L’ingresso e la visita del lago sono a pagamento; il prezzo, per gli stranieri, è abbastanza elevato rispetto al valore della visita ($250 pp= 13€ a persona).

La guida, nell’arco di una ventina di minuti, mostra ai turisti una macchina a vapore ( non a benzina) che alimentava la pompa per estrarre l’acqua e portarla alla miniera di rame, in uso nel primo decennio del 1900.

A seguire, ci ha mostrato due alberi: l’albero della febbre, un’acacia dal tronco color giallastro, che attira gli insetti.

Gli era stato dato questo soprannome poichè, in epoca della guerra, i soldati usavano riposare all’ombra della sua chioma, noncuranti delle zanzare che, pungendoli, erano portatrici della malaria e quindi di febbre alta.

A seguire, il secondo albero che ci ha mostrato la guida, è un “parassita” che si avvinghia ad un altro albero ospite, a volte uccidendolo.

Infine, ecco il lago.

Non è grande ed è di forma quasi circolare.

Non si conosce la sua profondità poichè, quando i sommozzatori hanno raggiunto i 100 metri, hanno rischiato la vita a causa di forti correnti sotterranee.

In superficie, il lago è invece calmo ed ospita due specie di pesci.

Il sito è protetto; è fatto divieto di nuotare, pescare ma si può usare la sua acqua che , soggetta a controlli semestrali, risulta potabile.

Terminata la visita, siamo tornati nella città di Tsumeb.

Parcheggiato il Truck vicino ai giardini, abbiamo pranzato.

Verso le 14,30, abbiamo percorso le strade della cittadina, fermandoci a scattare foto alla chiesa di Santa Barbara, protettrice dei minatori e visitando il museo minerario ( $80 pp =€ 4) dove sono custoditi i cannoni e le armi recuperate dal lago oltre a minerali, foto e suppellettili delle tribù locali .

Ci siamo fermati al Mall, per dare una occhiata ai negozi ed abbiamo acquistato una camicia per Davide ($300= €15) in una fabbrica di vestiti tecnici.

Ripartiti verso le 16,30 abbiamo imboccato la strada diretta a Grootefontain, imboccando la deviazione sterrata per la caverna del respiro del drago.

La strada sterrata è in ottime condizioni ed occorre passare attraverso alcuni cancelli chiusi per gli animali.

Una volta giunti sul posto, ci hanno detto che la grotta è gestita dalla Farm Ghaub che ha anche camp ed alloggi di lusso.

All’interno della farm ci sono diversi animali, fra cui molti rinoceronti e facoceri.

I tre accampamenti sono immersi nella radura. Non sono grandi ed il terreno risulta un pò inclinato.

Dotati di portico, barbecue e bagni, hanno un costo esorbitante (€420 pp = €20 a persona).

Onestamente, a noi non serve usufruire del servizio ed essendo arrivati quasi al tramonto, non abbiamo neppure il tempo di vedere gli animali liberi.

Decidiamo di uscire dalla struttura e di dormire lungo la strada ma prenotiamo la visita della caverna per domani mattina.

Anche la visita ha un prezzo esorbitante ($1000 pp = €50 a persona) ma confidiamo che l’esperienza valga il prezzo.

Ci porteranno con l’auto nei pressi della grotta e, con elmetti e scarpe da trekking, ci caleremo nella grotta fino a raggiungere il più grande lago sotterraneo del mondo, con acque trasparenti e limpide ed una visibilità che supera i 100 m. Faremo un pò di speleologia!

Non sappiamo cosa ci aspetterà domani ma, rimanete con noi per scoprirlo.

Luoghi di interesse: lake otjikoto; Tsumeb; Dragon’s breath cave

Tipo di sosta: selvaggia bordo strada 1

Note: il camp Ghaub costa $400 pp; la visita alla caverna costa $1000 pp

Pompa a vapore al lago
Albero della febbre
Albero parassita
Lago
Lago
Chiesa di santa Barbara a tsumeb
Cannoni ripescati dal lago museo tsumeb
Minerali
Vicino alla ghaub farm

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