Sekedia – confine RDC- ANGOLA – Vogi

Data: 20 maggio 2026

Luogo di partenza: Sekedia mbungu (RDC)

Luoghi intermedi: confine RDC- ANGOLA (Luanda)

Luogo di arrivo: Vogi (Angola )

Km percorsi: Km 168

Way points:

sosta notte: S 5 59.771 E 13 32.470

Resoconto

Dopo una notte tranquilla, ci rimettiamo in marcia verso il confine.

Ci sono altri due punti di controllo dove ci preleveranno i tagliandi delle tasse stradali pagate ieri e diversi controlli dei passaporti.

Mentre guidiamo lungo l’itinerario, ci rendiamo conto che, RDC rispetto al Congo, è più “arretrato”.

Ritroviamo camion caricati in maniera eccessiva e pericolosa, gente che viaggia sul tetto delle auto, il più delle volte senza targa, e macchine con legata la qualunque, dentro e fuori dal bagagliaio.

Anche i villaggi sembrano meno attrezzati e la pulizia lascia a desiderare.

Le case sono in mattoni di terra e la gente , sopratutto le donne, è vestita con abiti più tradizionali.

Da un po’ di giorni, il clima, è meno afoso ma il cielo è sempre nuvolo.

I colori della natura, senza i raggi luminosi del sole, appaiono più spenti e piatti.

Ci sono colline verdi con fitta vegetazione e, nuovamente, la terra rossa.

In RDC, funziona starlink e la copertura è buona.

Non abbiamo cambiato denaro, ne comprato la sim perché la permanenza in questo stato sarà breve, quindi teniamo starlink sempre connesso.

Ieri sera abbiamo avuto una lunga telefonata con una coppia di italiani che stanno facendo il nostro stesso giro e ci precedono di circa una trentina di giorni.

Loro hanno appena terminato il tour dell’Angola e sono, da qualche giorno, in Namibia.

Abbiamo condiviso e confrontato l’itinerario che abbiamo in mente e ci hanno messo in guardia su cosa aspettarci dalla gente e dal paese.

Tornando all’RDC, mentre attraversiamo i villaggi, è facile vedere uomini che vedono topi o scimmie morte tenendole per la coda. Probabilmente, per loro, sarà carne prelibata.

Sempre in prossimità dei villaggi, ci sono i cimiteri.

Le tombe, oltre alla pietra funeraria, invece della lapide, hanno quello che può apparire come un cartellone pubblicitario, di grande dimensione, con la foto del defunto, il nome e le date.

In altri Paesi, avevamo visto affissioni di cartelloni in giro nei villaggi, per celebrare i funerali o le commemorazioni ma, in RDC, è la prima volta che vediamo questi cartelli sulle tombe.

Prima di raggiungere il confine, ci fermiamo per pranzo.

Per entrare nella cittadina di Matadi occorre attraversare un ponte.

55 $ per percorrere 500 metri !

Cerchiamo di farci applicare una tariffa più conveniente come camper ma, non c’è nulla da fare!

In città, la strada che porta alla frontiera è completamente intasata.

Un camion ha perso il rimorchio e blocca il traffico.

Per fortuna, dopo circa una mezz’ora, riusciamo a superare l’ingorgo e raggiungiamo il confine.

Un poliziotto zelante ci fa parcheggiare da un lato e manda me a timbrare il cdp mentre porta Davide a timbrare i passaporti e mostrare i libretti di vaccinazione.

In un battibaleno, abbiamo espletato tutte le burocrazie dalla parte del Congo.

Anche dalla parte dell’Angola, separata semplicemente da un sbarra di ferro, veniamo presi in carico da un poliziotto che ci guida nei vari uffici.

Per quanto riguarda la dogana, come a Cabinda, non vogliono il cdp ma rinnovano, senza pagare nulla, il permesso di importazione temporanea dei veicoli.

Qualche timbro e siamo pronti per andarcene.

Meno male, un passaggio di frontiera rapido ed indolore.

In una ora e mezza totale, siamo usciti dal RDC e siamo rientrati in Angola.

Adesso si parla Portoghese!

Imbocchiamo la strada sterrata in direzione sud, per raggiungere la città di M’Banza Congo.

I primi 40 chilometri sono da incubo.

Una strada sterrata di terra battuta, piena di fossi e cunette, ci obbliga ad una andatura lentissima.

Più di una ora per fare 30 km e raggiungere la sosta notte.

Con una deviazione dallo sterrato principale, raggiungiamo un pianoro immerso nella vegetazione che ci regala una vista panoramica spettacolare sulle colline circostanti.

Riusciamo appena a fare qualche foto, prima che diventi buio.

Vorrà dire che ritroveremo questo splendido panorama domani mattina.

La serata si preannuncia fresca, silenziosa e tranquilla.

C’è un po’ di vento e l’umidità non è eccessiva.

Questa notte dormiremo senza aria condizionata.

Buona serata.

Ps: Mimi, Amanda e Martin sono rimasti in RDC. Devono lavorare fino al 22 e, in Angola con l’internet scarso, per loro, è un problema. Vedremo di incrociarci nuovamente lungo il percorso.

Luoghi di interesse: –

Tipo di sosta: panoramica, lungo una deviazione a 600 m dallo sterrato principale. 3

Note: frontiera fra RDC e Angola (Luanda) buono. Non si usa il carnet de passage ma si rinnova importazione temporanea già pagata in Cabinda.

RDC lungo il percorso
RDC passeggero Fuoribordo
RDC
RDC cimiteri
RDC caricamento auto
Ponte prima del confine
Strada sterrata Angola
Sosta notte Vigi Angola

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