Sosta a Brazzaville

Data: 9 – 10 maggio 2026

Luogo di partenza: Sosta a Brazzaville

Luoghi intermedi:

Luogo di arrivo:

Km percorsi: Km –

Way points: bar Bantu (rapide): S 4 18.579 E 15 13.463

Bar chez Deguy (moda sapeur): S 4 17.456 E 15 15.332

sosta notte: (tennis club brazza): S 4 16.175 E 15 15.098

Resoconto

Due giornate dedicate a conoscere due luoghi iconici della capitale del Congo: Brazzaville.

Entrambe le giornate, sono state spese prevalentemente nel tennis club ma con due esperienze che vale la pena di vivere.

Sabato, verso le 12, abbiamo preso un taxi per andare nella zona delle rapide del fiume Congo, il secondo fiume più grande dell’Africa, dopo il Nilo.

La portata dell’acqua è incredibilmente impetuosa ed ammirarle è uno spettacolo.

Il taxi, a circa un chilometro e mezzo dal bar dove volevamo andare a pranzare e contemplare le rapide, ci ha fatto scendere a causa di un ingorgo.

Percorsa la distanza che ci separava dal locale, a piedi, abbiamo assistito ad un funerale che, per quantità di presenze, sembrava più una celebrazione che un rito funebre.

Raggiunto il bar Bantu che gode di una bella spiaggetta sulle rapide, abbiamo preso un tavolo sulla riva.

I ragazzi, hanno scelto di sedersi con i piedi nell’acqua mentre io e Davide, che avevamo le scarpe da ginnastica, abbiamo preferito rimanere con un tavolo sulla sabbia, al riparo di una Pergola.

Il bar offre la possibilità di bere e di mangiare, con una bella griglia per cuocere le pietanze. Purtroppo, siamo incappati in una giornata in cui si stava svolgendo una convention farmaceutica i cui partecipanti, hanno praticamente depredato i piatti principali del menù.

La musica di intrattenimento era decisamente troppo alta, sopratutto durante l’ora del pranzo.

Io e Davide abbiamo preso un piatto di costine molto saporite e del platano fritto.

Seduti comodamente con i piedi a mollo è possibile guardare le rapide e rinfrescarsi nelle giornate più calde.

Dopo il pranzo, verso le 16, siamo rientrati al tennis club.

Domenica mattina abbiamo approfittato del fatto che ci sono i supermercati aperti per andare a fare un pò di spesa.

Io Davide e Mimi, con il consueto taxi che ci ha chiesto i soliti cfa 1500, abbiamo raggiunto il Mall dove si trova il fornitissimo, ma molto caro, SuperU.

I prezzi per le merci di importazione sono elevatissimi.

Molte poche persone africane possono acquistare a questi prezzi che superano abbondantemente i nostri in Europa.

Confesso che abbiamo scartato molte cose da comperare perché troviamo “immorale” pagare cifre spropositate per merci che, da noi, sono beni primari.

Per darvi una idea, un pacco da mezzo kg di pasta Barilla qui costa quasi 5 € !

Tornati al tennis club, senza pranzare, verso le 16, abbiamo raggiunto un punto di ritrovo domenicale per gli amanti della moda di Brazzaville: il bar Chez Deguy.

E’ un bar popolare e molto conosciuto di Brazzaville, situato sull’Avenue Matsoua.

È famoso soprattutto per l’atmosfera tipicamente congolese, la musica, la birra locale e la presenza dei “sapeurs”, gli eleganti protagonisti della cultura della SAPE (Società degli Atmosferisti e Persone Eleganti).

Molti sapeurs vivono in quartieri popolari e investono moltissimo nel vestire bene, trasformando l’eleganza in una forma di identità e prestigio sociale.

Il movimento, ha radici nel periodo coloniale francese: alcuni congolesi che lavoravano con europei adottarono lo stile occidentale reinterpretandolo in modo spettacolare e africano.

Negli anni è diventato un simbolo culturale internazionale.

Uno dei sapeurs più celebri è stato Papa Wemba, musicista congolese che contribuì a diffondere la cultura SAPE nel mondo.

Ci sono anche documentari e film famosi sul tema.

A Brazzaville, luoghi come Chez Deguy sono noti proprio perché la domenica molti sapeurs si ritrovano lì per mostrare i loro abiti e socializzare.

Il bar offre prevalentemente birra, aranciata o acqua e nulla da mangiare.

Ci sono tavoli e sedie all’aperto, un dj che mette musica francese ed africana ed occorre arrivare verso la metà pomeriggio per poter trovare posto a sedere, poichè più tardi, diventa impossibile.

Noi siamo arrivati verso le 17 e subito siamo stati accolti dai protagonisti del ritrovo.

Molti di loro, sono venuti a presentarsi e ci hanno invitato a ballare, ripresi da una televisione locale che li stava intervistando.

I sapeurs sono quasi tutti uomini a parte un paio di donne “ben celate” in abiti maschili.

Si atteggiano, si mettono in mostra, si muovono in maniera particolare e sfilano in mezzo al pubblico divertito. Non c’è nulla di organizzato ma è un divertente spettacolo spontaneo.

Certo, se parliamo di moda ed eleganza, questo non ha nulla a che vedere con il “nostro” concetto europeo di eleganza o moda ma, per gli africani, è un altro discorso.

Avendo un certo languorino verso le 20, andiamo a prendere un paio di gustose cosce di pollo con la manioca e del pesce presso uno Street Food vicino al bar.

La musica è ad un volume eccessivo e, verso le 21, decidiamo di tornare al tennis club.

Sono state due giornate molto interessanti, particolari e con due esperienze imperdibili.

Domani riprenderemo il nostro itinerario verso la città di Point Noir e le spiagge congolesi.

Rimanete con noi e vi mostreremo altre particolarità di questo magnifico Paese che ci ha letteralmente conquistato.

Luoghi di interesse: rapide di Brazzaville e bar Bantu sulla spiaggia. Locale Chez Deguy con spettacolo di moda la domenica dopo le 17

Tipo di sosta: presso tennis club con servizi gratuito a pagamento uso piscina o bar.

Note: imperdibili le rapide e una serata di domenica al bar Deguy

Rapide a Brazzaville
Bantu bar
Bantu bar
Chez Deguy. Brazzaville
Sapeurs
Sapeurs a chez Deguy
Martin e Mimi con un Sapeur

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