Data: 8 maggio 2026
Luogo di partenza: Camp Abio
Luoghi intermedi: –
Luogo di arrivo: Brazzaville
Km percorsi: Km 153
Way points:
sosta notte: (tennis club brazza): S 4 16.175 E 15 15.098
Resoconto
Giornata dedicata al trasferimento nella Capitale del Congo: Brazzaville.
Risaliti lungo il sentiero sterrato paesaggisticamente bellissimo, ma molto dissestato e adatto solo a 4×4, abbiamo poi percorso la strada asfaltata.
Lungo il percorso abbiamo trovato qualche buca nell’asfalto ma, tutto sommato, il manto stradale era discreto.
Non abbiamo invece praticamente trovato possibilità di soste per mangiare (o dormire).
Ci siamo accontentati, all’ora di pranzo, di fermarci a bordo strada.
I nostri amici Mimi, Amanda e Martin, ci aspettano nella capitale.
Alle 18, hanno prenotato per prendere l’aperitivo presso il ristorante Hilton che si trova al 30mo piano di una delle due torri dell’hotel.
Noi speravamo di riuscire ad arrivare al tennis club, dove sosteremo nei prossimi giorni, in tempo per andare insieme a loro ma, una volta raggiunta la periferia della città, ci siamo resi conto che il traffico ce lo avrebbe impedito.
Brazzaville, come tutte le città africane è molto caotica.
Formata da un intreccio infinito di piccole strade, è però molto meno sporca rispetto a molte altre capitali. Le regole del traffico vengono maggiormente rispettate ed in auto ci vanno un massimo di cinque persone mentre in moto solo due e, con il casco in testa!
Raggiungiamo il tennis club che offre ospitalità con acqua ed elettricità gratis agli overlanders, in cambio dell’uso della piscina o del bar (a pagamento carnet per bere di cfa 5000).
Ormai, non faremo in tempo ad arrivare per il tramonto al punto di incontro e quindi, cerchiamo di fare le cose con calma e senza stress.
Verso le 18,45 chiediamo al guardiano dove potremmo prendere un taxi.
Non abbiamo fatto l’assicurazione per il Quad, quindi non possiamo usarlo e dobbiamo ricorrere ai mezzi pubblici.
Di fronte all’uscita del tennis club, passano molteplici taxi, auto verdi di tutte le marche che sfrecciano per la città. La tariffa sembra quasi fissa, fra i cfa 1500 = € 2,29 e i cfa 2000 anche se, a volte qualcuno cerca di fare il furbo.
Con il taxi attraversiamo quasi tutta la città prendendo strade secondarie.
In circa 20 -25 minuti raggiungiamo le due torri dell’Hilton.
E’ possibile riconoscerle a distanza poichè sono imponenti ed illuminate.
Sulle facciate, le molteplici luci disegnano immagini mentre il tetto è costituito da un cupola, anch’essa illuminata.
Entrati nell’hotel, lo sfarzo ci colpisce immediatamente. Grandi lampadari di cristallo, marmo bianco su pareti e pavimenti, arredo moderno e personale in divisa, sono le cose che contrastano all’istante con lo stile africano.
L’albergo sembra vuoto, fatta eccezione del personale.
Alla reception, ci dicono di andare all’ultimo piano.
Ritroviamo i nostri amici, già al terzo giro di cocktail.
Prendiamo anche noi una Piña Colada ed un Mojito.
Sebbene gradevoli, entrambi i cocktails, non assomigliavano molto agli omonimi degustati in Europa.
Invitati e guidati da un zelante cameriere, ci spostiamo al tavolo della cena.
Solo un’altro tavolo è occupato da un gruppo di neri eleganti.
Il menù è vario ed interessante e riporta pietanze internazionali e alcuni piatti locali.
I ragazzi optano per piatti internazionali mentre, io e Davide, preferiamo scegliere specialità congolesi.
Eravamo molto curiosi ma, devo affermare che le nostre aspettative sono rimaste deluse.
La preparazione delle pietanze non era minimamente all’altezza di un Hilton, né tantomeno dei suoi prezzi!.
La mia millefoglie di funghi e formaggio, era dura come se fosse stata scongelata e cotta due volte; il filetto, chiesto “al sangue” , è arrivato stracotto e le altre pietanze, non avevano nulla di particolare.
Si sono salvate le mouse di cioccolato ma il resto, non era degno della peggiore trattoria italiana.
Abbiamo riportato i “suggerimenti” al cameriere ma abbiamo preferito non mandare indietro i piatti anche se, da un ristorante di questo tipo ci si aspetta qualcosa di decisamente differente.
Rientrati con due taxi , il nostro pensava fossimo dei “Bianchi” sprovveduti e ci ha chiesto il doppio della tariffa che, ovviamente ci siamo rifiutati di pagare.
Anche questa giornata è terminata ma, nei prossimi giorni, andremo a conoscere alcuni angoli della capitale.
Luoghi di interesse: Brazzaville
Tipo di sosta: presso tennis club gratis con servizi
Note: hotel Hilton ristorante non soddisfa le aspettative ma si può prendere aperitivo al tramonto al 30mo piano con piattaforma rotante.










