Ibeke’ – Ngo

Data: 3 – 4 maggio 2026

Luogo di partenza: Ibekè

Luoghi intermedi: –

Luogo di arrivo: Ngo

Km percorsi: Km 230

Way points:

sosta notte: S 2 26.422 E 15 45.415

Resoconto

La mattina del 3 maggio, siamo partiti prima degli altri ragazzi, dalla sosta notte.

Abbiamo provato a prendere una scorciatoia imboccando un sentiero di sabbia dura lungo il quale c’erano diverse possibilità di sosta notturna.

Purtroppo però, la strada terminava nella foresta e si interrompeva, all’altezza di un piccolo agglomerato urbano, con un paio di capanne e il loro proprietario che ci ha detto che, il sentiero, terminava li.

Tornati indietro lungo la strada provinciale che corre verso sud, abbiamo proseguito.

Percorrendo questo itinerario, ci siamo accorti di quanto il paesaggio stia cambiando.

La fitta vegetazione della foresta equatoriale sta lasciando spazio a grandi territori di savana dove la vegetazione si riduce a ciuffi di erba e piante basse e lascia correre lo sguardo verso l’infinito.

La terra rossa sembra quasi scomparsa a beneficio di terriccio beige chiaro che sembra sabbia.

I villaggi sono ordinati e puliti e, molte fattorie con recinzioni e imponenti portoni di ingresso fanno pensare di essere negli Stati Uniti piuttosto che in Africa.

All’ingresso dei villaggi più grandi, ci sono costruzioni in cemento di buona fattura, in ordine e ben tenute ma anche nei villaggi di capanne non si vedono montagne di rifiuti e plastica come in precedenza.

Ci fermiamo ad acquistare il pane in uno dei villaggi che attraversiamo.

Non è facile trovare uno spazio dove fermarci per il pranzo.

Alla fine facciamo la sosta presso uno spazio aperto con alcune costruzioni che sembrano vecchi caselli diroccati.

Riprendiamo la marcia.

L’asfalto è abbastanza buono e, solo a tratti, si incontrano buche che non rallentano particolarmente la nostra andatura.

Procedendo verso sud, incontriamo un paio di giovani ragazzi neri che hanno tirato una corda lungo la carreggiata per bloccare le auto che passano, come fa la polizia, ma tenendo la corda in mano.

Rallentiamo e, come sempre, lì salutiamo con un grande sorriso; quando notiamo che la loro espressione dura e seria non cambia e ci fanno segno che vogliono, senza alcuna ragione, dei soldi, ripartiamo costringendoli a mollare la corda.

Raggiungiamo il punto dove si sono fermati i nostri amici che, nel frattempo ci hanno superato.

E’ uno spazio in mezzo alla vegetazione a pochi metri dalla strada principale ma nascosto da essa grazie alla vegetazione.

Insieme a loro, ci riposiamo mettendo le nostre sdraio all’aperto e sorseggiando un drink.

Alle 18 , come ogni giorno, in questa parte del globo, comincia a diventare scuro.

Mentre io e Meme rimaniamo fuori nell’oscurità a scambiare chiacchiere, gli altri si rifugiano in camper.

Rimarremo qui anche domani.

I ragazzi devono lavorare fino alle 15 e poi si sposteranno ad una ventina di chilometri presso la riserva Lefini.

Noi ci occuperemo delle pulizie e del bucato.

Studieremo un pò l’itinerario dell’Angola e della Namibia e rimarremo per la notte .

Ci sposteremo poi martedì mattina per ricongiungerci nuovamente con i ragazzi ed effettuare l’escursione in barca, a Lefini, insieme a loro.

Luoghi di interesse: –

Tipo di sosta: uno spazio aperto nella vegetazione a pochi metri dalla principale ma nascosti. 2

Fattorie lungo il percorso
Case nei villaggi
Aereo porto
Territorio lungo il percorso

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