Parco odiala – Makoua – Owando – Ibeke’

Data: 2 maggio 2026

Luogo di partenza: Parco Odzala

Luoghi intermedi: Makoua (equatore), Owando,

Luogo di arrivo: Ibekè

Km percorsi: Km 237

Way points:

sosta notte: S 0 41.072 E 15 54.732

Resoconto

Come rinunciare ad un’ ultima esplorazione prima di spostarsi da questa zona?

Alle 5,30 la sveglia ci costringe ad alzarci.

C’è già luce e quindi, non si fa fatica.

Guardiamo fuori dalla finestra ma non vediamo animali.

Troppo presto per fare colazione.

Portiamo fuori i pelosi e gli diamo da mangiare; poi, insieme a Meme, che si unisce a me e a Davide, cominciamo a percorrere la strada verso il parco.

Si tratta di circa una trentina di chilometri dove sono stati segnalati avvistamenti di scimmie.

Non passa molto tempo che, con l’aiuto della vista acuta di Meme e del cannocchiale, identifichiamo un gruppo di gorilla arrampicati sugli alberi.

Probabilmente stavano ancora dormendo ma, al rumore del motore del nostro Truck, in agitazione cominciano a scendere dagli alberi e a disperdersi in mezzo al folto fogliame.

Riusciamo a fotografare un esemplare.

Continuiamo ancora per qualche chilometro ma, con nessun altro avvistamento.

Girato HungryWheels, torniamo verso la base dove abbiamo lasciato Martin ed Amanda a riposare.

Meme torna a letto mentre io e Davide, procediamo con la perlustrazione lungo l’altra direzione della strada.

Avvistiamo solo una scimmia grigia dalla coda lunga saltellare da un ramo ad un altro.

Anche questa scimmia non era distante dalla nostra sosta notte.

Tornati verso le 8,15, facciamo colazione e ci prepariamo alla partenza.

I ragazzi ci seguiranno dopo circa una ora.

Ci fermiamo a fare acqua al primo villaggio.

Il nome del luogo è Makoua ed è un sito di una certa rilevanza visto che ospita il wp dell’equatore, ricordato anche da un monumento.

Ci sono diverse fonti di acqua ma nessun rubinetto a pressione.

E’ necessario avere una pompa per poter inviare l’acqua al serbatoio.

Avrei voluto fermarmi, in paese, per pranzo ma Davide, facendo manovra, ha agganciato un filo della luce. Pur non avendolo strappato, per paura di ripetere ciò che era successo in Costa d’Avorio, abbiamo preferito proseguire.

Giunti al villaggio successivo, Owando , a 60 km di distanza, optiamo per andare al ristorante.

Appena scesi dal Truck, un ragazzo di una trentina di anni, leggermente ritardato, ci si è avvinghiato e ci ha seguito al ristorante.

Non smetteva un secondo di parlare e, quando gli abbiamo detto di non capire il francese , ha cominciato a rivolgersi a noi, in inglese.

Il ristorante ha una bella terrazza affacciata sul fiume e noi, abbiamo preso posto in uno dei due tavoli per ammirare il bel panorama.

Il ragazzo si è seduto con noi. Quando abbiamo ordinato da bere, ha chiesto se poteva avere una birra e gliela abbiamo offerta.

Non stava zitto un secondo ed alternava le domande a me e a Davide.

Per tutto il tempo che abbiamo atteso per la preparazione dei piatti ( riso, manioca, pollo e una crema di vegetali con pesce) , non si è zittito.

Inutile ignorarlo! Ti chiamava e pretendeva la tua attenzione.

Da un lato, ci faceva tenerezza ed un pò pena però, dall’altro, era veramente invadente.

Ad un certo punto Davide, in maniera gentile, gli ha detto che poteva rimanere con noi ma doveva stare zitto perché volevamo goderci un pò di tranquillità.

Lui ha taciuto chiedendo scusa.

Giunte le pietanze, non ce la siamo sentita di mangiare con lui a tavola a guardarci ed abbiamo chiesto di portare del cibo anche per il ragazzo.

Dopo un pò, mentre mangiava sputacchiando dalla bocca con i denti un pò marci, ha ripreso a chiacchierare senza tregua.

La pausa pranzo, che doveva essere un momento di relax, si è trasformata in una situazione stancante. Ma come si fa ad essere scortesi con chi non è del tutto lucido?

Terminato il pasto, abbastanza mediocre, abbiamo pagato pregando il ragazzo di rimanere a gustarsi ciò che rimaneva ma lui, riempita la bocca di riso e manioca, come un criceto, ci ha seguiti fino al camion.

Quando ha avanzato la richiesta di un passaggio, gli abbiamo spiegato che non potevamo farlo salire per via dei cani e, salutatolo, siamo andati via.

Con noi, sono venuti anche il trio dei nuovi amici tedeschi che, nel frattempo, erano sopraggiunti.

Guidato verso sud per una trentina di chilometri, abbiamo infine parcheggiato lungo un sentiero sabbioso che costeggia un ruscello, immerso nella savana.

Chiudiamo la giornata con un aperitivo sulla terrazza del tetto del Truck dei ragazzi, ammirando il tramonto.

Luoghi di interesse: Makoula : equatore

Tipo di sosta: lungo sterrato sabbioso in mezzo alla savana 2

Note:

In avanscoperta all’alba
Lungo la strada
Equatore a Makoula
Facciamo acqua
Al ristorante
Pranzo con il ragazzo sulla terrazza sul fiume
Aperitivo con Meme, Amanda e Martin

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