Data: 29-30 giugno 2026
Luogo di partenza: Von Bach Dam
Luoghi intermedi: –
Luogo di arrivo: Sosta a Windhoek
Km percorsi: Km 142
Way points:
sosta notte: zona industriale S 22 31.815 E 17 04.823
Resoconto
Una delle due strade fra la diga e Windhoek è chiusa per lavori.
Ci tocca ritornare di qualche km indietro, nella vicina cittadina di Okahandja per prendere l’altra strada.
Un percorso con doppia carreggiata che, velocemente, ci ha portato nella capitale della Namibia.
Lungo il percorso, alcune scimmie sostavano fra le due carreggiate attraversando fra un’auto e l’altra ma, nessuno, sembrava impressionato.
Giunti nella zona industriale, siamo andati a prendere appuntamento all’officina MAN , per effettuare il tagliando alla nostra casa su ruote. Appuntamento domani alle 7,30.
La seconda commissione importante che dobbiamo effettuare è verificare se è possibile riparare il Quad.
Purtroppo, l’officina che si occupa di questi veicoli ci ha risposto che, il rivenditore si trova a Swakopmund.
Li sarà più facile ordinare i pezzi di ricambio e rimettere in moto il nostro tender.
Avendo Odino terminato gli antibiotici da due giorni, non possiamo fargli fare gli esami prima di una di un certo lasso di tempo.
Pertanto, abbiamo terminato gli impegni per la giornata odierna e, mandato un messaggio ai nostri amici che si trovano in un hotel non lontano, li raggiungiamo per il pranzo.
La gentilissima mamma di Martin, ci ha portato il meccanismo per la porta di entrata della cellula e le nuove batterie per il drone. Nei prossimi giorni saremo pronti anche per fare riprese dall’alto.
Mangiamo un hamburger presso il loro hotel e ci diamo appuntamento per la sera, alle 19, presso il ristorante Stellenbosh.
Nel pomeriggio, io e Davide facciamo un salto presso la chiesta più antica della città, la “chiesa di Cristo” ma purtroppo è chiusa.
Per visitare i musei è un pò tardi, visto che chiudono alle 17.
Decidiamo di tornare nella zona industriale e verificare la possibilità di parcheggio, per questa notte, dovendoci svegliare presto domani mattina. Trovato un posto, ci riposiamo un pò e, verso le 18,30, ci dirigiamo al ristorante.
Anche qui siamo fortunati con il parcheggio.
A circa 400 m dal ristorante c’è una piazzetta dove è possibile lasciare il veicolo con i parcheggiatori che fanno la guardia.
Il ristorante Stellenbosh è molto piacevole ed abbastanza elegante.
Pareti intere con bottiglie di vino esposte in bella mostra, ci fanno capire che hanno un’ampia scelta.
E’ evidentemente un locale di carne, con un grande braciere a vista, a fianco al banco bar.
La cameriera, molto galante e premurosa, raccoglie l’ordine.
Per antipasto dividiamo una tartare in due e, a seguire, un ottimo filetto al sangue, per me e Davide.
I ragazzi scelgono una bistecca rib eye , da 350 gr. Più saporita, forse, ma decisamente più grassa del nostro filetto che si è rivelato la scelta migliore.
Per finire, io e Davide dividiamo un tortino di mele scomposto, con una deliziosa crema ed un crumble croccante.
C’è anche la mamma di Martin con noi. Una signora deliziosa che, sebbene non parli inglese molto bene, si sforza di partecipare e comunicare con noi.
Alle 22,30 siamo fra gli ultimi a lasciare il ristorante.
Salutiamo i nostri amici e ci dirigiamo alla sosta notte.
Il giorno seguente è stato completamente dedicato al tagliando del Truck.
A parte aver portato fuori i pelosi per i loro bisogni, io non sono uscita dal veicolo e Davide ha seguito, in gran parte, il lavoro dei meccanici.
L’officina , la più importante dell’Africa, è molto ben organizzata, in stile tedesco e, la direzione è in mano ad europei.
Ci era stata raccomandata dai nostri amici Mika e Andrea che erano stati qui prima di noi.
Quando il meccanico ha finito di effettuare i cambi filtri e oli, ci offrono di lavare HungryWheels.
Mancano un paio di pezzi di ricambio che desideriamo di scorta; chiediamo di ordinarli e li ritireremo quando ripasseremo di qui , dopo il giro a swakopmund per il Quad.
Alle 17 usciamo dall’officina.
Risistemiamo un pò le cose all’interno dell’ abitacolo e, non avendo pranzato, optiamo per dirigerci al ristorante Joe’s beerhouse, un’icona della città.
In questo posto informale, decorato con oggetti da rigattiere di tutti i tipi, è possibile degustare carni particolari e piatti tipici della Namibia.
Ovviamente, in menù ci sono anche pietanze più classiche, la pasta e la pizza.
Non abbiamo prenotato quindi ci fanno accomodare in un grande tavolo sotto un ombrello, che dividiamo con altri.
Fa freddo e solo chi ha prenotato per tempo ha potuto sedersi in una delle zone con vicino il focolare.
La cameriera è molto cortese e risponde a tutte le mie domande suoi piatti, consigliandomi in merito.
In un posto così, come non si può scegliere lo spiedo con 5 tipi di carne selvaggia differente?
Zebra, giraffa, antilope, kudu e gazzella con contorno di tortini di patate e una piccola zucca ripiena di verdure e formaggio.
Davide ha optato invece per una bistecca di filetto di antilope, una carne morbida e saporita, con salsa al pepe e patate al cartoccio.
Tutto delizioso !
La selvaggina si assomiglia molto come gusto e , tutti i pezzi, erano gustosi e teneri.
Terminiamo la cena con un dolce alle mele e gelato di vaniglia.
Ottima cena, prezzo buono. Da tornarci !
Il freddo comincia a farsi sentire. Corriamo sul Truck e, ….a fare la nanna!
Luoghi di interesse: –
Tipo di sosta: zona industriale vicino a officina MAN 1
Note: hotel Uhlud : hotel carino ed economico .
Ristorante Stellenbosh : elegante buon servizio ottimi vini e carne.
Ristorante Joe’s Beerhouse: informale all’aperto con oggetti vintage. Ottime carni selvaggina buon servizio . Prenotare vicino a fuoco se inverno .













