Data: 13 giugno 2026
Luogo di partenza: Miradouro Sierra de Leba
Luoghi intermedi: Lubango
Luogo di arrivo: Tendavala GAP
Km percorsi: Km 71
Way points:
sosta notte: Tundavala gap
Resoconto
La cena al ristorante del miradouro de Leba è stata deludente.
Ci avevano preparato due mezzi polli scheletrici. Alle ossa non c’era attaccato nulla oltre alla pelle e, quella poca ciccia che sono riuscita a staccare dalle ossa era super dura e stopposa.
Il contorno di patatine fritte invece era ottimo.
Davide, che odia mangiare con le mani a morsi, non ha toccato il pollo accontentandosi delle patatine fritte e dei pomodori dell’insalata di cipolle.
Io, che avevo una fame incredibile, mi sono accanita stile “Hannibal Lecter” sulle zampe anoressiche della gallina cercando di strappare con i denti quello che riuscivo.
Il proprietario, un signore anziano mezzosangue portoghese e angolano, ha cercato di raccontarci della guerra e che, la serra de Leba è un posto famoso per chi è appassionato di Free climbing.
Ci ha mostrato foto di turisti che vengono da tutto il mondo per il campionato che si svolgerà il prossimo mese.
Molto carina mente ci ha invitato a parcheggiarci all’interno della sua proprietà per evitare che, ragazzacci poco per bene, possano importunarci durante la notte, come successo in passato.
Essendo scuro rifiutiamo il suo invito perché non ci va di spostare il Truck senza vedere bene ma, apprezziamo molto la sua gentilezza.
Ci chiede se abbiamo un adesivo da attaccare al muro dove, molti prima di noi, hanno apposto il loro marchio.
Questa mattina, prima di partire, siamo andati a salutare lui e Fatima, la cuoca, e siamo partiti in direzione Lubango.
Il viaggio è breve e abbastanza rapido, su asfalto buono.
Prima di entrare in città, facciamo tappa nella zona sud, lungo la strada del Cristo Salvatore.
Percorso qualche chilometro, si arriva in cima alla città di Lubango dove si trova la statua del Cristo, a modello ridotto ma che ricorda quella di Rio de Janeiro. Da qui, si gode un panorama sull’intero nucleo urbano e, vale la pena di farci un salto prima di entrare nel caos cittadino.
Ci fermiamo a fare la spesa al shoprite, una delle principali catene di supermercati in Angola.
Prima di entrare due bambini sui 10-12 anni , vestiti di stracci, ci hanno chiesto da mangiare.
Gli abbiamo chiesto cosa volevano e, all’uscita gli abbiamo consegnato due pacchi di riso, olio, pane e acqua.
Nelle città più grandi, il divario fra la gente benestante ed i poveri è molto più evidente.
Molti sono i bambini che chiedono aiuto. Alcuni di loro domandano soldi ma, la maggior parte, chiedono da mangiare.
Ripresa la marcia, siamo usciti da Lubango e ci siamo diretti verso Tundavala.
Attraversando un bel paesaggio montano, superate le cascate che visiteremo domani, raggiungiamo il Tundavala Gap, il promontorio dove le rocce si interrompono a picco sul paesaggio sottostante.
Siamo a circa 2200 m. ed il paesaggio è mozzafiato. L’aria è frizzante ma al sole si sentono i raggi che scaldano la pelle.
Ci prepariamo da mangiare , facciamo passeggiare i pelosi e poi sediamo con le sdraio a prendere un po’ di sole in relax, davanti allo strapiombo.
Due ragazze con gli abiti tipici delle tribù locali ci vengono in contro.
Hanno degli oggetti in corda intrecciata da vendere.
Acquistiamo un paio di cestelli e chiediamo di fare una foto con loro che, timide, annuiscono.
Più tardi, altri due ragazzini sempre di giovane età, da lontano mi fanno segno che hanno fame.
Gli preparo due panini con il formaggio ed i pomodori ed una banana ciascuni.
Quando glieli porgo, uno di loro quasi si genuflette! Grazie, grazie mi ripetono più volte.
Gli porgo anche due bottiglie di acqua mentre loro rimangono in disparte ad osservarci mentre ci sediamo a prendere il sole. Prima di allontanarsi, più tardi, ci salutano con un sussurro.
Fanno una tenerezza incredibile.
Normalmente non diamo mai soldi quando qualcuno ce li chiede ma, se si tratta di dare da mangiare, non ci tiriamo mai indietro.
Verso l’ora del tramonto la temperatura scende sensibilmente.
Ci sono circa 14 gradi e diventa poco piacevole stare fuori.
E’ l’ora di rientrare nel truck.
A domani.
Luoghi di interesse: tundavala Gap
Tipo di sosta: sul promontorio con panorama ok internet 4
Note: –











