Sosta a Conakry 2 – Kalia

Data: 10 – 11 marzo 2026

Luogo di partenza: Sosta a Conakry x visti

Luoghi intermedi: –

Luogo di arrivo: Kalia

Km percorsi: Km 20 Quad + 180

Way points: N 10 07.540 W 12 32.409

sosta notte: Conakry (min.comunicazioni) N 9 30.247 W 13 42.752

Resoconto

Altre due giornate a caccia di visti! Altri due giorni a Conakry.

Dopo una notte quasi insonne, con caldo umido e preghiere con megafono ogni mezz’ora, a partire dalle 5 del mattino, alle 9 ci presentiamo davanti all’ufficio di Western Union per prelevare i contanti che ci servono per pagare l’urgenza del visto della Nigeria, già pagato on line.

Veniamo accolti dalla signora Aisha che già ci aveva spiegato che documenti portare.

Scopriamo che vogliono anche la ricevuta di pagamento, oltre al modulo dove c’è scritto “pagato”. Davide va a fare le fotocopie e, finalmente verso la tarda mattinata, riusciamo a lasciare i documenti necessari.

Speravamo di avere il visto in giornata, dato che, il giorno precedente eravamo andati già a fornire i documenti, ma non il pagamento.

Il console è molto impegnato e ci farà la pratica per domani mattina verso le 10.

Usciti dall’ambasciata, decidiamo di andare in quella del Ghana per fare anche questo visto.

Una volta sul posto, scopriamo che ci vogliono 72h per ottenere il passaporto timbrato.

Per noi è troppo.

Preferiamo rinunciare a fare questo visto che ci costringerebbe a rimanere probabilmente fino a lunedì.

Optiamo per fare il visto del Congo che si riceve in un paio di ore e fuggire da questa città che ci sta opprimendo.

Infatti, la mattina del mercoledì 11, dopo aver ritirato il passaporto nell’ambasciata nigeriana e aver fatto il pieno di acqua, attraversiamo, verso nord, la capitale e, dopo aver sbagliato strada ed aver perso mezz’ora, raggiungiamo l’ambasciata del Congo.

In un edificio fatiscente, al primo piano, entriamo nell’ufficio.

Un ragazzo ben vestito e molto cortese, ci fa accomodare e ci chiede la fotocopia del passaporto, la lettera di richiesta visto, la prenotazione di un hotel in Congo, e due foto; si mette a compilare un modulo prestampato.

Ci fa pagare €200 a testa e ci fa accomodare sul divano dicendo che, in una mezz’ora, avremo i visti.

A parte che, la mezz’ora è diventata una ora, perché non c’era il responsabile, se tutti i consolati fossero così, non subiremmo tanto stress come accaduto negli ultimi giorni.

Finalmente, alle 14,30, usciamo dagli uffici del Congo e ci mettiamo alla guida del Truck, per scappare dalla città.

Compriamo, lungo la strada, il pane e delle brioches e, vai….che si riparte.

La strada è la stessa che abbiamo percorso, in discesa, per arrivare domenica da Mamou a Conakry.

Sappiamo che l’asfalto è buono e, sebbene ci siano molti camion, non è particolarmente trafficata, salvo incidenti.

Lungo il percorso, incrociamo diversi veicoli e camion abbandonati. Qui, usa così!

Alla fine del pomeriggio, quando il sole è ormai al termine del suo lavoro odierno, troviamo un posto abbastanza appartato, dietro la strada principale ma riparato da terra e vegetazione.

Sembra una cava di gesso. E’ un po’ polveroso ma, sicuramente silenzioso e tranquillo.

Abbiamo percorso 180 km e siamo stremati dal caldo, e dalla stanchezza per aver dormito male nelle tre notti precedenti.

Speriamo in una notte ristoratrice così da ripartire domani con energia a 1000!

Ps: abbiamo ricevuto anche il visto on line del Togo ! Questa volta e’ andata bene

Luoghi di interesse: –

Tipo di sosta: nel parcheggio del ministero della comunicazione. No servizi. Pagato gnf 100.000 (€10 ) al giorno alla guardia. Ieri la guardia meno simpatica ci ha detto che il proprietario vuole che andiamo via.

Note: Ambasciata Ghana e RDC vogliono 72 h per il visto.

Conakry traffico

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