Fatick – Tabacouta

Data: 2 febbraio 2026

Luogo di partenza: Fatick

Luoghi intermedi: –

Luogo di arrivo: Taubakouta

Km percorsi: Km 87

Way points:

sosta notte: N 13 46.521 W16 28.420

Resoconto

Ore 3 del mattino….siamo fuori dal lago salato!

Ma cominciamo dall’inizio!

Dopo che i tre camion dei tedeschi ci avevano mollato, augurandoci buona fortuna, eravamo quasi rassegnati a restare incagliati, fino a tempo indeterminato.

Però, prima del tramonto, un gentile signore che lavora qui di fronte, con le macchine agricole, è venuto a controllare la situazione ed ha interpellato telefonicamente il suo capo.

Se siamo disposti a pagare CFA 200.000 ( circa €300), il responsabile è pronto a venire subito ad effettuare il recupero.

Ovviamente accettiamo e aspettiamo fiduciosi il suo arrivo.

Una volta giunto in loco, il responsabile, prende visione della situazione e ci dice che, per questa sera non è il caso di fare nulla.

Il terreno si bagna e, anche lui con il trattore, rischierebbe di rimanere incagliato.

Ci saluta e rimanda alla mattina seguente l’intervento.

Ormai , vista l’inclinazione del Truck, abbiamo perso ogni speranza di poter dormire in posizione orizzontale!

Ci sediamo fuori all’aperto.

Ormai è buio.

Ceniamo con il pollo avanzato dal giorno prima.

Io sono stanca e decido di tentare di andare a sdraiarmi ed è, proprio allora, che sopraggiunge un altro signore che si mette a parlare con Davide.

Non capisco bene tutto il discorso ma, percepisco che gli propone di aiutarci subito, sempre in cambio dello stesso pagamento.

Mentre io sono dubbiosa perchè è buio e temo di peggiorare ulteriormente la situazione, Davide accetta.

Nell’arco di circa mezz’ora, si presenta una auto con diversi uomini.

Ma vogliono tirarci con un auto? Ma siamo impazziti? La situazione non mi è chiara.

Gli uomini cominciano ad armeggiare tutt’intorno ad HungryWheels.

Io rimango sul Truck ma sento svitare, e rialzare, con il crick , le ruote.

Prima una, poi l’altra ed intanto posizionano nuovamente il camion in orizzontale.

Gli scricchiolii che provengono da tutte le pareti sono allarmanti ma mi fido di Davide che supervisiona la situazione dall’esterno.

Passano le ore.

Io mi aspettavo arrivasse un mezzo pesante a tirarci mentre invece, comincio a capire che vogliono liberare le ruote dalla creta e, sollevandole, mettere sotto delle piastre così da permetterci l’abbrivio, senza scavare, quando tenteremo nuovamente di uscire dai solchi.

Ci dicono che, con il freddo, il terreno diventa più duro e quindi abbiamo più possibilità di riuscita.

Instancabili, continuano a lavorare sotto il Truck.

Davide è fuori con loro mentre io, ormai senza più forze, mi appisolo guardando una puntata di “dottor House” alla tv.

Verso le 2,50 Davide mi avverte che sono pronti per il tentativo.

Chiudo le finestre, blocco il tavolo e i cassetti ed incrocio tutte le dita, anche quelle dei piedi!

Accendiamo il motore mettiamo la retro e, lentamente cominciamo a muoverci.

Quando Davide sente che le ruote fanno presa e siamo usciti dal buco, continua ad arretrare, senza esitare, fino a raggiungere, ad una cinquantina di metri, il terreno duro.

Ce l’abbiamo fatta! Non ci credo, siamo fuori!

Ciò che sembrava impossibile, questi ragazzi lo hanno realizzato con la loro forza e il duro lavoro.

Adesso si tratta di recuperare tutto il materiale che abbiamo lasciato vicino al buco, rimontare le ruote di scorta e caricare il Quad.

Non è un lavoro da poco ma sappiamo che, adesso, siamo tranquilli.

Appena finiremo di sistemare, ci sposteremo in un luogo tranquillo e faremo qualche ora di sonno anche se, l’adrenalina, ora ci sta tenendo svegli.

Sono quasi le 5 quando ci mettiamo a letto e alle 8 sveglia per terminare di sistemare le ruote di scorta, mentre non fa ancora troppo caldo.

Ripartiamo per fare un pò di strada.

Superiamo il villaggio di Tabacouta e, trovato un angolo a lato strada, ci parcheggiamo per il pranzo.

Inizialmente ci riproponiamo di fare un riposino e, nel tardo pomeriggio, andare a fare un giro con il quad.

Giunte le 17,30 però, siamo ancora un pò provati.

Non siamo di corsa. Preferiamo prenderci una pausa e rimandiamo a domani il giro di perlustrazione.

A domani.

Luoghi di interesse: –

Tipo di sosta: su sterrato , fuori dal villaggio no servizi 2

Note:

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