Dangane – Fimela – Fatick

Data: 1 febbraio 2026

Luogo di partenza: Dangane

Luoghi intermedi: Fimela, Tataguina, Fatick,

Luogo di arrivo: 8 km a sud di Fatick

Km percorsi: Km 114

Way points:

sosta notte: N14 15.372 W 16 24.555

Resoconto

Questa notte ho dormito un pò irrequieta. Non c’era una ragione particolare a parte la preghiera mussulmana che alle 5 mi sveglia quasi regolarmente.

Comunque, alle 8, ci siamo alzati per portare fuori i cani.

Dopo la colazione, ci mettiamo in moto.

Prima tappa Fimela, al museo di arte africana.

Ho visto un commento su Google che lo indicava come molto interessante.

L’entrata è presso un grazioso ristorante all’aperto, dove è possibile pagare il biglietto.

Il museo non è grande. Due stanze che ospitano reperti di varie epoche, da quella preistorica fino al XX sec. degli Stati dell’Africa dell’ovest. Mali, Gambia, Benin, Togo, Nigeria, Senegal, …

Se avessimo parlato il francese, avremmo potuto partecipare alla visita guidata, sicuramente interessante, e avremmo potuto apprendere nozioni in merito alle usanze dei vari popoli e tribù. Purtroppo, parliamo solo italiano, inglese e spagnolo, e comprendiamo giusto qualche parola di francese. In queste occasioni ci si rende conto di quanto sia importante apprendere le lingue.

Usciti dal museo, riprendiamo il viaggio fino a Fatick, una cittadina di medie dimensioni , dove preliamo allo sportello bancomat.

Dovete sapere che, il bancomat su circuito Mastercard funziona solo raramente.

Meglio la carta di credito Visa che però trattiene il 4% sulle cifre prelevate.

In Senegal non è molto diffuso l’uso delle carte di credito per le spese e, anche il carburante viene pagato in contanti, fatto salvo a Dakar o St Louis.

Pertanto è sempre buona norma, se si viaggia in Africa, portare del contante per quando non si riesce a prelevare.

Ripartiamo con l’intento di raggiungere Fondiougne, una cittadina dedita sopratutto alla pesca ma, abbiamo fame e ci guardiamo intorno per cercare un luogo di sosta.

Davide nota uno spiazzo sterrato sul lato destro della strada asfaltata.

Esce dalla carreggiata ma, dopo pochi metri, avverte che il Truck fa fatica ad avanzare.

Invece che aumentare la velocità ed andare su terreno duro, si ferma e mette la retro.

Un errore da pivelli ! Come se non avessimo esperienza ! Un errore che ci costa caro!

Il camion comincia ad inclinarsi affondando sul lato destro e, in men che non si dica, siamo spanciati.

Fra un urlo ed una bestemmia, scendiamo dal camion per constatare la situazione.

Purtroppo le ruote sono sotterrate sotto mezzo metro di sabbia e sale, un miscuglio che diventa creta e attanaglia i pneumatici.

Cominciamo a scavare con le pale, cercando di liberare le ruote e, dopo aver sgonfiato la pressione delle gomme, Davide compie un tentativo.

Contrariamente a quanto gli avevo chiesto di fare, non tira giù i finestrini per ascoltare le mie indicazioni.

Inizia a far girare il motore ma non sente il mio “no..no..nooooo” e insiste nel far girare le gomme, spanciando ulteriormente il camion.

Altri santi chiamati all’appello!

Se prima eravamo appena bloccati, adesso siamo proprio sprofondati!

Dopo una mezz’ora che scaviamo nel tentativo di liberare le gomme, si fermano tre Truck di turisti tedeschi.

Molto cordialmente, si mettono a disposizione.

Insieme a noi cominciano a spalare e a tentare di mettere piastre e palloni sotto HungryWheels. Arriva il momento di tirare.

Con le strops, agganciamo due dei Truck in fila al nostro per trainarlo indietro, verso la strada .

Appena proviamo a tirare, una delle strop fissata con una corda (non con un grillo in acciaio come facciamo noi), si sgancia, facendo saltare la strop sul retro del Truck.

Nel frattempo il primo dei due camion , tirando il secondo, ha scavato, con il rischio di restare anche lui incastrato.

Davide prova a chiedergli di tirarci da davanti, ma non si vogliono prendere rischi.

Il fatto che la strop si sia sganciata e che, nel tentativo, anche loro hanno scavato un pò, spaventa i nostri salvatori che, rinunciano ad aiutarci e, rimesse le loro attrezzature a posto, ci salutano augurandoci buona fortuna.

Va beh , che dire, un pò li capisco.

Forse noi, un altro tentativo, l’avremmo fatto ma comunque comprendo che rischiare, per degli sconosciuti, non tutti lo farebbero.

Davide si rimette a scavare da solo, mentre io risalgo sul Truck, già convinta che ci sia poco da fare senza aiuti esterni.

Dopo un’ora Davide vuole nuovamente tentare.

Tentativo fallito ancora una volta.

Oggi è domenica e nessuno lavora.

Di fronte a dove siamo stallati, ci sono dei trattori che potrebbero fare la differenza nel salvataggio, ma dobbiamo aspettare domani mattina.

Non so come faremo a dormire perché l’inclinazione è accentuata ma non possiamo fare nulla!

Male che vada, dormiremo su una sdraio, fuori dal camion .

Per il momento io con i cani sto in Truck con l’aria condizionata mentre davide si è seduto fuori, all’ombra . Forse sta espiando le sue colpe ! ah Ah Ah ….

Restate connessi per scoprire cosa succederà !

Luoghi di interesse: Fimela: museo arte africana

Tipo di sosta:

Note: Fimela museo arte africana CFA 2500 (3,8 €) a persona

Fimela. Museo arte africana
Fimela. Museo arte africana
Fimela. Museo arte africana
Fimela. Museo arte africana
Fimela. Museo arte africana
Fimela. Museo arte africana
Fimela. Museo arte africana
Fimela. Museo arte africana
Fatick . Spanciati

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