Lago Rosa – Dakar – ufficio dogana

Data: 19 gennaio 2026

Luogo di partenza: Lago rosa

Luoghi intermedi: isola di Goreè

Luogo di arrivo: Dakar

Km percorsi: Km 58

Way points: porto:

sosta notte:(ufficio doganale) N

Resoconto

Del lago rosa, non abbiamo visto nulla.

Alle 8,40 i ragazzi bussano alla porta del Truck.

Siamo pronti ad andare “in missione” a Dakar per i timbri.

Il taxi è arrivato. Il prezzo concordato per 20.000 CFA (circa €30)

Mentre io, Freddy e Edo andiamo all’ufficio doganale, Davide ed Andrea partono, con il camion, in direzione del meccanico.

Attraversiamo villaggi dalle strade strette e caotiche ed entriamo nella città dove guidare senza incidenti, richiede una tecnica incredibile.

Una volta davanti all’ufficio della dogana ….chiuso! La guardia ci dice che oggi è chiuso!

Rimaniamo basiti!. Il Senegal ha vinto il campionato, il re ha indetto la festa nazionale ed è tutto chiuso!

Non ci possiamo credere.

Noi che abbiamo fatto di tutto per arrivare entro al mattina di lunedì, come strettamente indicato nel foglio rilasciato al confine , e gli uffici sono chiusi.

Occorre tornare domani mattina alle 7, ci dice la guardia.

Fra l’arrabbiato ed il deluso, decidiamo di riunirci con Davide e Andrea che, nel frattempo sono rimasti intrappolati nel traffico e non hanno ancora raggiunto l’officina.

Il tassista, per altri CFA 5000 ci porta sul posto.

Anche l’officina sembra serrata ma Andrea ha preso accordi con il meccanico, che sta per raggiungerci.

Non riusciamo ad entrare nella via con il Truck , quindi ci parcheggiamo lungo la strada principale e sciogliamo la “moto caprettetta del deserto”.

Le opzioni che Andrea sta valutando sono 3: A: riparare, per l’ennesima volta, il cerchio e la gomma con il rischio di trovarsi, lungo il viaggio di ritorno, ancora in difficoltà.

B: far arrivare dall’Italia un cerchio ed una gomma nuovi, già assemblati, e ripartire per il lungo viaggio di 3000km da solo , perché gli altri ragazzi partiranno domani.

C: spedire la moto in un container e prendere un aereo.

Ovviamente occorre valutare i pro e contro (tempi e costi ) di tutte le opzioni e scegliere quella più favorevole.

Per oggi c’è poco da decidere.

Andrea fa un po’ di telefonate ma tutti si prendono il loro tempo per i preventivi e le informazioni, rimandando a domani le risposte.

Decidiamo quindi di andare a mangiare e poi al porto per prendere il traghetto per l’isola di Goreè.

Al porto c’è un ottimo ristorante di pesce il “club de peche”. Ben arredato, con piatti ben presentati e gustosi e frequentato da molti bianchi ; prezzo giusto per la qualità, non economico per essere in Africa.

Dopo il pranzo, verso le 16, prendiamo il traghetto CFA 6000 a/r a persona che in mezz’ora ci porta sull’isola tristemente famosa per la tratta degli schiavi in epoca coloniale.

Ovviamente, con la fortuna che abbiamo, ci siamo recati sull’isola nell’unico giorno di chiusura del museo degli schiavi che ha il giorno di pausa il lunedì.

Ci limitiamo a percorrere le stradine dell’isola, affollate di banchetti che vendono classici dipinti africani, monili, abiti, soprammobili…

Raggiungiamo la parte più alta dell’isola, a sud, dove sorge un monumento e si gode una bella vista sulla baia di Dakar.

Poco più a est, scendendo per le strade laterali, incontriamo i “gun of Navarrone” un grande cannone con due bocche, completamente ricoperto di scritte e graffiti contro la guerra.

Nonostante sappiamo che è chiuso, passiamo dall’entrata del museo degli schiavi e ritorniamo al porticciolo del traghetto.

Passeggiando, ci siamo separati dai ragazzi.

Arrivati al molo, non riuscendo a ritrovarli e non avendo probabilmente internet per poterli raggiungere telefonicamente, gli lasciamo un messaggio e decidiamo di prendere il traghetto per Dakar, al volo.

Una volta sbarcati, andiamo a piedi fino al Truck, pascoliamo i cani e ci prendiamo una noce di cocco come merenda.

Alle 19 riceviamo un messaggio; gli altri stanno sbarcando e li raggiungiamo con il Truck, al porto.

Abbiamo preso la decisione di fermarci a Dakar per la notte e parcheggiarci di fronte agli uffici della dogana per essere i primi, domani mattina, a fare il timbro.

Freddy e Edo tornano in taxi al lago rosa poichè hanno la camera prenotata, mentre Andrea rimane con noi nel Truck.

Siamo stanchi della giornata intensa.

Raggiungiamo l’ufficio della dogana e parcheggiamo il Truck di fronte.

Una guardia ci avvisa che, l’indomani, dovremo spostarci tempestivamente, ma ci lasciano dormire lì.

Ceniamo e poi a nanna. Domani sveglia alle 6,30!

Luoghi di interesse: isola di Goreè, museo degli schiavi.

Tipo di sosta: fuori dall’ufficio dogana x timbri, su strada asfaltata 1

Note: ufficio dogana per il carnet de passage apre dalle 7 alle 20 e si trova nel quartiere dei concessionari. Se invece non si è in possesso del carnet occorre rinnovare il foglio rilasciato in frontiera presso un ufficio che si trova nella zona del porto sopra gli uffici dell’assicurazione AxA.

Ristorante club de peche embarcadere de ziguinchor, (molo I) av.de la Liberation,

Tutti insieme sul traghetto per Goreè
Goreè
Goreè
Goreè
Chiesa di Saint charles Borromee . Goreè
Memorial Goreè almadies
Gun of navarrone
Panorama Goreè
Goreè. Gallina con zampe primate
Goreè
Goreè
Goreè
Goreè
Goreè
Goreè
Noce di cocco a Dakar

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