Parco Djoudj- St.Louis – Mpal-

Data: 17 gennaio 2026

Luogo di partenza: Parco Djioudj

Luoghi intermedi: st. Louis

Luogo di arrivo: Mpal

Km percorsi: Km 84

Way points: parco Djoudj: N 16 24.580 W16 18.151

St Louis: N 16 01.752 W 16 30.195

sosta notte: Mpal N 15 54.702 W 17 16.798

Resoconto

Oggi è stata, decisamente, una giornata “intensa e densa”!

“Densa” di attività, luoghi interessanti, esperienze di viaggio ed imprevisti; “intensa” perché, avendo poco tempo a disposizione (lunedì dobbiamo essere a Dakar per il timbro sui documenti), stiamo facendo tutto senza prenderci troppe pause.

Ma cominciamo con il racconto.

Questa mattina, sveglia alle 7.

Aaaaaaaaaah ! Che fatica, neanche i cani volevano alzarsi.

Siamo abituati al dolce risveglio delle ore 8, quando Yoda, detta Rolex, comincia ad emettere i suoi mugugni con l’intento di sollecitare la sua passeggiata .

Comunque, avevamo appuntamento per le 8 con la guida pertanto, fra la colazione, il passeggio cani e i preparativi, ci serviva almeno una ora.

Con il nostro Truck e la guida a bordo, raggiungiamo l’entrata del parco che dista circa 7 km dal camp Bidiel, dove ci siamo fermati per la notte.

Pagato l’ingresso, abbiamo percorso altri 7 km per raggiungere l’imbarcadero.

Diverse piroghe aspettavano i turisti e le loro guide.

La raccomandazione è di arrivare il prima possibile per evitare le orde di persone ma anche per avere la possibilità di vedere più uccelli.

Partiti con la barca, quasi fin da subito, siamo stati impressionati dalla quantità e diversità di volatili che vivono sul fiume Senegal.

Chi la fa da padrone, sono i pellicani che, in grandi stormi, si librano in cielo, muovendosi da un luogo all’altro.

Hanno addirittura colonizzato un grande scoglio, dove i genitori, lasciano i cuccioli ad aspettare , quando vanno a pesca.

Dovete sapere che le femmine adulte, si distinguono dai maschi, per avere sul becco ed intorno agli occhi una protuberanza color giallo.

Invece, gli adulti, si distinguono per il piumaggio bianco candido, al contrario dei cuccioli che sono di colore grigio scuro fino a quando non raggiungono l’età adulta.

Normalmente, a primavera, cambiano il piumaggio e, dopo aver appreso la tecnica di pesca, diventano indipendenti.

I mesi ideali per venire al parco e godere della massima presenza di volatili sono dicembre e gennaio. Verso marzo/aprile, ormai il parco rimane quasi disabitato poichè la maggior parte degli uccelli migra altrove.

Oltre alla prevalente presenza di pellicani, la guida, ci ha indicato, durante il tour in barca, aironi di varie tipologie, fenicotteri, cormorani, spatole, cavalieri combattenti, e numerosi uccelli migratori europei, che vengono qui a svernare.

Il parco è uno dei siti ornitologici più importanti al mondo e patrimonio Unesco dal 1971.

Anche se non si è particolarmente interessati al birdwaching, la visità rappresenta una esperienza esaltante se effettuata nel periodo corretto.

Mai prima di oggi, avevamo avuto modo di vedere così tante specie, e da così vicino, senza bisogno di un cannocchiale (però se lo avete, è ancora meglio).

Starei ore a scrivere in merito alla visita al parco e al comportamento dei pellicani che si muovono in gruppo e pescano all’unisono ma, lascio l’approfondimento agli appassionati, tramite siti specifici.

Terminata la gita in piroga, della durata di circa una ora e mezza, siamo tornati verso la base. Durante il tragitto di ritorno, un grosso pitone, di almeno 4 metri di lunghezza, ci ha attraversato la strada, nascondendosi poi, nella boscaglia.

Finora, avevamo incrociato solo scimmie, facoceri, e le classiche capre o asini ma, un pitone di tali dimensioni, ci ha fatto venire veramente i brividi !

Salutata la guida, una volta raggiunto il Camp Bidiel, siamo partiti in direzione della cittadina St. Louis.

La prima capitale della colonia francese del Senegal fu appunto St. Louis dal 1673 fino al 1902 e dell’Africa occidentale francese dal 1895 fino al 1902, anno in cui la capitale fu trasferita a Dakar.

Il quartiere storico (Île Saint Louis), è collegato da un ponte metallico a sette arcate, il Pont Faidherbe, ai quartieri dell’Île de Sor. È stato costruito da Nouguier, Kessler & Cie, ex Maison Joly, di Argenteuil. È stato completamente ristrutturato nel 2015.

Attraversiamo il ponte e troviamo un parcheggio lungo la strada che costeggia il perimetro dell’isola, affacciandosi sul fiume, dalla parte della terra ferma.

E’ ormai ora di pranzo. Avevo selezionato il ristorante chef Dasso ma, il classico ragazzo che si offre di accompagnare i turisti, ci ha consigliato il Fleuve Plus, un ristorante di cucina locale dove è possibile assaggiare il piatto tipico della città: il Thieboudiene.

Si tratta di un piatto a base di riso, verdure e trancio di pesce, disponibile sia nella variante rossa, con pomodoro che in quella bianca.

Il locale è semplice e pulito. Ci sono turisti francesi ma anche gente del posto.

Io ordino il piatto tipico; Davide sceglie un piatto di riso con uno spezzatino di carne di manzo in una salsa gradevolmente piccante.

Quando andiamo nei ristoranti, optiamo per quelli che predilige la gente del posto e cerchiamo sempre di assaggiare i piatti tipici del paese.

Mai cercare all’estero di mangiare “italiano”.

Quando si è “viaggiatori” e non “turisti” è importante tentare di conoscere la cultura del popolo che ci ospita. Per noi, il viaggio non è un albergo a cinque stelle, o un ristorante italiano.

A noi piace comprendere la vita reale del paese. Come vivono, come mangiano, come si comportano e si relazionano.

Le usanze, i costumi, le credenze. Solo così, si può affermare di aver visitato un paese.

Il cibo fa parte della cultura quindi noi scegliamo piatti tipici, la cucina tradizionale, buona o cattiva che possa essere.

Terminato il pasto, ci facciamo coinvolgere in un giro della città, in calesse.

Girare con il camion in queste minuscole strade, sarebbe impossibile ed il Quad, solleva troppo interesse. Non abbiamo tempo per fermarci con tutti i bimbi che ci corrono dietro.

Il carretto trainato dal povero cavallo, sembra il modo più pratico di visitare i punti di interesse.

Il ragazzo che ci fa da guida, parla qualche parola di inglese e, durante il tour su strade sterrate e asfaltate, ci indica i vari edifici coloniali, inglesi, francesi e portoghesi; la casa del primo presidente, l’hotel più antico della città, il caotico quartiere dei pescatori ed il più tranquillo quartiere amministrativo.

Con fierezza ci mostra il grande ospedale, ma anche l’orfanatrofio dei bambini senza genitori (al momento in ristrutturazione).

La gente del posto sembra abituata ai numerosi calessi che girano in mezzo al traffico nelle minuscole vie di St Louis.

Bambini di tutte le età, si mescolano alle capre, agli asini, e a qualche sonnolento cane, sdraiato nella polvere che sollevano le macchine ed i calessi lungo le stradine di terra.

Le donne trasportano mercanzie in equilibrio sulla testa.

C’è chi è vestito elegante, con colori sgargianti, in contrasto con i bimbi che sono scalzi e portano indumenti consunti e sporchi.

Ognuno sembra indaffarato a modo suo. Regna una strana armonia in quello che, per noi, può essere considerato caotico.

La nostra guida giustifica la presenza delle centinaia di capre e pecore, libere lungo le strade, con il fatto che, l’attività principale della cittadina, oltre alla pesca alla quale è dedicata una intera parte di St Louis, è la pastorizia.

Evidentemente qui, invece che tenere le bestie nei recinti, se le portano in casa !

Torniamo al Truck e, ricollegandoci ad internet, scopriamo che Andrea, il ragazzo che aveva la moto in panne a causa del cerchio, continua ad avere problemi.

Mentre i suoi compagni di viaggio hanno proceduto fino a Dakar, lui è fermo, sull’orlo della disperazione, in una stazione di servizio, 30 km fuori da St. Louis.

Era già pronto a dormire per terra, dietro al muretto della stazione di servizio, sperando nella divina provvidenza.

Non sa come fare per raggiunger Dakar e provare a sostituire o riparare il cerchio che continua a provocare tagli alle gomme.

Il dubbio non ci sfiora! Dobbiamo aiutarlo! Sono le 17, facciamo gasolio ed Invece che fermarci, per la notte a St. Louis, usciamo dalla città e andiamo a recuperarlo.

Dopo circa un’ora, siamo alla stazione di servizio.

Andrea ci accoglie con un sorriso che dimostra la sua infinita gratitudine. La cavalleria è arrivata!

Rappresentiamo la sua chance di soluzione del problema.

Ma, la soluzione, non è così scontata! Dove la mettiamo la moto per trasportarla fino a Dakar?

Ormai è buio e non prendiamo minimamente in considerazione di tentare di fissare la moto, in maniera stabile, in quel momento.

Tiriamo giù il Quad e mettiamo al suo posto la moto, legata solo per un breve tragitto, al fine da uscire dal villaggio, dove regna il traffico ed il caos.

Andrea, alla guida del nostro Quad, ci segue fuori dal villaggio.

Dopo qualche chilometro, troviamo uno spiazzo sterrato e ci fermiamo.

Siamo esausti e Andrea è un pò sfiduciato, anche se non lo da a vedere.

Nulla però, che una buona pastasciutta e una sistemazione per la notte, non possa risolvere.

Apriamo una buona bottiglia di vino e chiacchieriamo fino a mezzanotte, davanti ad un piatto di spaghetti alla matriciana.

La tensione è smorzata e riusciamo a ridere delle disavventure.

Per la notte, Andrea prende posto nella cuccetta dietro i sedili di guida.

Domani ci aspetta una mattina impegnativa .

Il Quad è un veicolo per lo svago, non può percorrere 260 km.

Occorre trovare il modo di fissare la moto mantenendo il Quad sul suo supporto.

Impresa non facile ma, per dirla alla Rossella O’Hara (film “via col vento”) : “domani è un’altro giorno”!

seguiteci e scoprirete cosa ci inventeremo.

Luoghi di interesse: parco Djoudj patrimonio Unesco: gita in piroga . St Louis: visita città in calesse

Tipo di sosta: appena fuori dal paese vicino a strada sterrata percorso da camion. Terreno pieno di spini 1. Da evitare!

Note: costo gita in calesse x visita st Louis CFA 20.000 (€30) . Entrata parco, noleggio barca con guida CFA 39300 (€60)

Entrata al parco Djoudj
Si sale in piroga
Parco Djoudj
Pellicani al Parco Djoudj
Uccello serpente Parco Djoudj
Parco Djoudj
Cuccioli di pellicano in attesa Parco Djoudj
Parco Djoudj
Bimbi alla scuola di Bidiel
Ponte di st. Louis
Menù del ristorante
Piatto tipico senegalese
Gran Moschea di st. Louis
St. Louis
St. Louis
St. Louis. Case coloniali
St. Louis
Bimbi St. Louis
St. Louis
St. Louis
Moto incartate St. Louis
St. Louis
St. Louis
St. Louis
E’ sabato sera ! Si va a ballare a St. Louis
St. Louis
Tenuta anti infortunistica St. Louis
St. Louis
St. Louis
St. Louis
St. Louis
Fissiamo la moto
Odino da il benvenuto ad Andrea

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