Data: 16 gennaio 2026
Luogo di partenza: Confine Mauritania Diama
Luoghi intermedi: confine Senegal
Luogo di arrivo: Parco Uccelli Djioudj Km percorsi: Km 32
Way points: frontiera Mauritania: N 16 13.283 W 16 24.866
sosta notte: (parco Djioudj ): N 16 20.952 W16 16.618
Resoconto
Giornata lunga, ….no, …..lunghissima !
Passare le frontiere fra uno stato e l’altro, in Africa, è veramente una impresa faticosa.
Lo sappiamo, ce lo aspettiamo ma, tutte le volte, rimaniamo sconcertati.
Alle frontiere africane c’è sempre confusione; gente che ti propone di aiutarti per cambio valuta, contratti di assicurazioni veicoli, pratiche doganali, documenti con la polizia.
Come avevamo fatto nel passaggio fra Marocco e Mauritania, anche oggi, per il passaggio fra Mauritania e Senegal, ci siamo avvalsi della collaborazione di un gentile signore di nome Goulam.
Per uscire dalla Mauritania , Davide si è recato prima alla dogana, dove hanno voluto i libretti di Truck e Quad e, a seguire, dalla polizia dove nuovamente hanno voluto i passaporti e i visti di entrata.
A dirlo così, sembra facile ma, per queste operazioni, abbiamo perso almeno 3 ore.
In questo frangente, io ho conosciuto tre motociclisti italiani che, avevano avuto problemi con una delle moto.
Una guida Mauritana, aveva portato la moto, dietro compenso, fino in frontiera su un Pickup ma, giunti alla sbarra, la moto veniva scaricata in quel tratto di terreno che si trova fra il confine mauritano e quello senegalese, la così detta “terra di nessuno”.
“Non si lascia indietro nessuno” e quindi, io e Davide, vedendo i ragazzi in difficoltà, ci siamo offerti di mettere a disposizione la nostra attrezzatura e know how e dargli una mano a tentare di risolvere la situazione.
Il problema riguardava un cerchio.
Si era rovinato e continuava a provocare tagli nelle camere d’aria, costringendo il pilota a ripararle in continuazione.
Con il flessibile Davide è riuscito a limare un pò il cerchio mentre i ragazzi hanno riparato la camera d’aria. Pensavamo fosse tutto risolto. Quando però, si è trattato di fa ripartire la moto, è emerso un nuovo problema: il motore non partiva!
Nel frattempo, era sopraggiunto il meccanico che era stato chiamato ore prima.
Quest’ultimo, ha smontato il serbatoio ed ha sfiatato l’aria dall’impianto della benzina, facendo miracolosamente ripartire il motore con un bel rombo!.
Anche in questo caso sembra facile a dirsi ma, l’operazione ci ha fatto perdere almeno un paio d’ore.
A questo punto, visto che sembrava tutto in ordine, siamo risaliti su HungryWheels (il nostro camper) e ci siamo diretti alla frontiera Senegalese.
Ma vuoi che gli addetti della dogana non fossero in pausa ?!
Ci mettiamo tranquilli ed aspettiamo che terminino il loro pasto. In Africa, la virtù più grande è la pazienza!
Goulam, un fixer che si occupa di aiutare i turisti con i documenti in frontiera, ha preso in mano i nostri passaporti e libretti e, ci ha aiutato con la dogana e la polizia.
Ci prendono le impronte, ci fanno una foto e poi ci danno un permesso di 48 ore per arrivare a Dakar a far mettere un timbro sul carnet de passage, il passaporto del veicolo, obbligatorio in alcuni stati africani, per poter entrare.
Mentre i tre motociclisti, dopo averci ringraziato e salutato, ripartono in direzione di St. Louis, noi aspettiamo che ci portino le due polizze assicurative, per camion e quad, che abbiamo stipulato mentre aspettavamo di fare dogana.
Abbiamo scelto di fare i contratti validi per 6 mesi in quanto, molti degli Stati che andremo a visitare, dopo il Senegal, fanno parte del west Africa ed hanno la stessa moneta e la stessa assicurazione (un pò come da noi quando facciamo l’assicurazione che è valida in tutta Europa).
Finalmente ci consegnano i due contratti, ma ci accorgiamo che ci sono degli errori: hanno messo la targa del Quad sul contratto del camion e viceversa. Oooooooo nooooooooooo!
Ci tocca aspettare ancora mezz’ora affinché correggano l’errore e ristampino i contratti …..
Siamo ormai esausti quando, come in un miraggio , si palesa nuovamente l’omino dell’assicurazione a portarci le carte.
Salutato l’intermediario, che ci ha aiutato ed è rimasto fino alla fine con noi, ripartiamo in direzione del parco Djioudj che dista una cinquantina di chilometri verso nord.
Abbiamo solo due giorni prima di doverci dirigere a Dakar, 250 km più a sud, pertanto cercheremo di visitare i punti di interesse che si trovano nel nord , così da non doverci fare ritorno dopo aver ricevuto il timbro a Dakar.
La strada per arrivare al parco è sterrata e quindi avanziamo abbastanza lentamente.
E’ il tramonto quando raggiungiamo la zona del parco.
Io non ho proprio voglia di cucinare questa sera. Si va al ristorante !
Prendiamo accordi con il proprietario dell’accampamento Bidiel che, oltre a bungalow, offre servizio ristorante ed organizza le gite in piroga sul fiume Senegal per vedere gli uccelli.
Alle 20 si cena! Pollo e patatine!
Sarà che siamo stanchi e che siamo affamati ma, questo pollo, mi è sembrato buonissimo!
Ceniamo a tavola in compagnia di una fanciulla di colore, che vive in Svezia e fa la biologa.
Parla un ottimo inglese. Possiamo conversare piacevolmente mentre, in sottofondo, si ode la partita di calcio Egitto-Senegal. E’ il campionato africano e pare che il Senegal sia in semifinale.
Se dovesse vincere, domenica prossima, mi sa che sarà meglio evitare di andare in giro …gli africani sono come noi italiani …vanno matti per il calcio!
Avete visto quante avventure ci ha riservato la giornata odierna?! Lo avreste mai creduto?
Per domani, abbiamo concordato l’escursione in piroga. Continuate a seguire il racconto, così scoprirete qualcosa in più sul fiume Senegal e sugli uccelli che lo popolano !
Buona notte……..
Luoghi di interesse: parco Djioudj
Tipo di sosta: nell’area parco a fianco ad accampamento/ristorante Bidiel
Note: Mud 500 (€11,5)mauritani x polizia
€30 scheda sim Senegal
€275 (191+84)assicurazione Quad e Truck x 6 mesi paesi west Africa
€ 20 dogana
€ 20 intermediario Goulam +221 781763386












