Data: 2 gennaio 2026
Luogo di partenza: Tunnel di Choum
Luoghi intermedi: –
Luogo di arrivo: Atar
Km percorsi: Km 121
Way points:
sosta notte (Atar ): N 20 30.090 W13 03.595
Resoconto
Questa mattina, dopo aver rigonfiato le gomme e fatto il refill di acqua nei serbatoi, siamo partiti alla volta di Atar.
Per raggiungere la cittadina, abbiamo percorso una strada asfaltata.
Il manto stradale era discreto e la strada ad una carreggiata per senso di marcia.
Abbiamo dovuto risalire l’altopiano; abbiamo percorso strade con pendenza anche se non eccessiva.
Il camion di Stefano ha cominciato ad avere problemi.
Sembrava non arrivasse gasolio quando eravamo in salita.
Ha pensato si trattasse del fatto che, aveva un serbatoio quasi vuoto e quindi ha shiftato sull’altro serbatoio pieno.
Il problema ha continuato a persistere. In discesa o in piano il Truck avanzava senza troppi problemi; in salita arrancava.
Il programma era di andare prima ad Azougui e, a seguire, ad Atar.
Optiamo per dirigerci subito ad Atar, cittadina più grande rispetto alla minore oasi di Azougui.
Giunti in paese, il traffico ci coglie di sorpresa.
Le strade sono invase da moltissime auto, nuove e vecchie, di lusso e carrette che non sappiamo come facciano ancora ad avanzare.
Insieme alle auto, asini trainano carretti che invadono la carreggiata.
Capre e capretti corrono liberi fra il traffico.
Alcune persone fanno la spesa presso i disordinati banchi di ortaggi e frutta che sostano intorno alla rotonda, centro nevralgico del villaggio.
Raggiunto il campeggio Inimi, proseguendo verso la periferia, veniamo accolti dal proprietario.
Ci sistema in un recinto esterno, con ingresso di fronte alla struttura principale, dove ci sono le docce e la sala ristorante.
Il costo per restare una notte è di 150 MUD (€ 3,5) a persona. Se desideriamo la cena sono 250 MUD (€6,00) a persona.
Nel pomeriggio, dopo un frugale pasto sul Truck, a base di peperoni, formaggio, sardine in scatola e una innominabile mortadella marocchina (una specie di würstel di colore rosa), riposiamo per una oretta.
Davide approfitta di pulire il filtro dell’aria mentre Stefano apre la cabina per cercare di capire quale possa essere il problema del suo Truck.
Verso le 18, con il Quad, ci rechiamo ad Atar, in centro, con l’obbiettivo di comperare qualcosa.
Arrivati alla rotonda, la situazione già caotica, riscontrata nella tarda mattinata, è divenuta ancora più insopportabile.
Non possiamo parcheggiare il Quad senza che cinque o sei persone ci si accostino incuriositi tentando di comunicare qualcosa in francese.
Acquistiamo qualche banana ad un banchetto e poi, io mi reco all’interno di un mini supermercato per comprare altro.
Entrata nel negozio, un zelante signore cerca di consigliarmi sui prodotti, mentre altre venti persone si accalcano fra gli scaffali o alla cassa.
La comunicazione è complicata visto che io non parlo francese ma, i sorrisi, aiutano sempre in queste situazioni.
La Mauritania, rispetto al Marocco, si rivela più cara per le materie prime.
Raggiunto nuovamente Davide, che mi ha aspettato sul Quad, acquistiamo il pane presso un ambulante che trasporta baguette in una cariola, e rientriamo al campeggio.
Questa sera non dobbiamo cucinare perché abbiamo deciso di approfittare del servizio di ristorante del camping.
Alle 19,30 ci vengono a chiamare: la cena è servita.
Veniamo accolti nella sala ristorante, una stanza disadorna, fatto salvo il soffitto che ha travi ricoperte di tessuto decorato.
C’è un tavolo e sedie di plastica ma il cameriere, vestito con abiti tradizionali ed il turbante sul capo, ci serve come durante una cena coloniale.
Arriva con una zuppiera bianca, in ceramica, rimasuglio di un servizio di piatti appartenuto a qualche famiglia francese. Il passato di verdure è squisito.
Segue il cous cous con verdure e pollo: oggi è venerdì !
Per chiudere il pasto, ci servono frutta: banane e mandarini.
Una cena deliziosa, sopratutto tenendo presente dove ci troviamo.
Alle 21, siamo nel Truck.
Non so cosa faremo domani perché Stefano probabilmente vorrà provare a cambiare un pezzo della pompa del gasolio.
Restate con noi per scoprire cosa ci attende.
Luoghi di interesse: Atar
Tipo di sosta: in campeggio inimi, circa 3 km dal centro di Atar. Doccia disponibile ma no servizi per Truck
Note: ad Atar ci sono Banche e bancomat per prelevare con visa. Per fare la spesa meglio andare durante il giorno e non la sera per la confusione.









