Ampenyi – kakum Nat. park – Cape cost – Biriwa

Data: 8 – 10 aprile 2026

Luogo di partenza: Ampenyi

Luoghi intermedi: kakum national park, cape cost

Luogo di arrivo: Biriwa

Km percorsi: Km 106

Way points:

sosta notte:N5 09.408 W 1 09.450

Resoconto

Vista l’umidità c’era bisogno di piovere? Evidentemente si!

Questa mattina il cielo è completamente coperto e , grossi nuvoloni scuri avanzano da nord nella nostra direzione.

Facciamo appena in tempo a portare fuori i pelosi che una pioggia battente inizia a scendere dal cielo.

Poco male, laviamo la salsedine dal Truck.

Decidiamo, nonostante il brutto tempo, di mantenere i programmi e dirigerci verso nord.

Seguita la costa fino a Cape cost, prendiamo la direzione del parco nazionale Kakum.

Seguendo una strada asfaltata in discrete condizioni per circa 40 km, raggiungiamo il parco dopo una quarantina di minuti .

Pagato un biglietto di entrata di code 20 = €1,50 a persona, ci dirigiamo alla reception per organizzare la passeggiata sui ponti sospesi al costo di code 130= 10€ a persona.

Dopo aver dato una occhiata al piccolo museo dove è possibile apprendere qualcosa sulla flora e la fauna del parco, iniziamo la passeggiata guidata in un gruppo di una decina di persone.

Il percorso si snoda in mezzo alla foresta pluviale dove le piante sono le protagoniste principali.

Cominciamo a camminare, salire scalini e rampe che ci conducono alla prima dì sette piattaforme dalle quali partono ponti sospesi, protetti da reti, sui quali occorre camminare con un discreto equilibrio e non soffrire di vertigini.

Le passerelle sospese ad una altezza da 11 ai 40 metri da terra sono di lunghezza variabile e corrono sopra la foresta. Solo alcuni alberi sono più alti.

Un piede dopo l’altro, reggendoci alla rete, camminiamo sui legni larghi una trentina di centimetri, osservando la folta vegetazione che avvolge tutto sotto di noi. Il Canto di uccelli è la colonna sonora di questa esperienza non pericolosa ma emozionante. Dopo ogni ponte c’è una base fissata agli alberi dove è possibile fermarsi per riprendere fiato. Le passerelle oscillano e sussultano leggermente mentre camminiamo ma, essendo protetti da una rete alla quale è possibile aggrapparsi, non si corre nessun rischio.

Al termine della passeggiata, la guida, lungo il percorso di ritorno al punto di partenza, ci ha fornito accenni di botanica in merito agli alberi che incontravamo.

L’esperienza dura circa un’ora e mezza e vale i soldi spesi.

Mangiamo un boccone sul Truck prima di ripartire per tornare verso il mare, a cape cost.

Il fort di cape cost è la seconda metà di quest’oggi.

Il Cape Coast Castle è una delle più grandi e storiche “fortezze degli schiavi” in Ghana, situata nell’omonima città. Costruito inizialmente dagli svedesi nel 1653 (come Carolusborg) e successivamente ampliato dagli inglesi, il forte fu un nodo cruciale nel commercio transatlantico degli schiavi, ora patrimonio UNESCO e museo della memoria. 

Punti chiave sul Cape Coast Castle: 

• Storia e Proprietari: Il forte cambiò spesso mano tra svedesi, danesi, olandesi e inglesi, prima di passare definitivamente sotto il controllo britannico nel 1664.

• Commercio Transatlantico: È tristemente noto per le sue segrete (dungeons) in cui migliaia di africani venivano tenuti prigionieri prima di essere spediti verso le Americhe, in particolare i Caraibi.

• “Porta di Non Ritorno”: La fortezza è famosa per la “porta di non ritorno” (Door of No Return), il passaggio finale attraverso il quale gli schiavi lasciavano il continente africano.

• Oggi: Attualmente è un sito patrimonio mondiale dell’UNESCO, aperto ai visitatori con visite guidate che includono i dungeon e il museo storico gestito dal Ghana Museums and Monuments Board

A parte le note riportate qui sopra, la visita è molto interessante e, come nel caso di fort st. Grotte ad Elmina, quando si osservano certe cose con i propri occhi, non si può non rimanere impressionati e increduli davanti alla cattiveria ed ipocrisia dell’uomo.

Mentre gli schiavi morivano chiusi nelle segrete senza aria , luce o cibo, i militari andavano nella cappella che si trovava proprio sopra gli schiavi, a pregare.

Le donne venivano scelte dal comandante a turno, per fare sesso, lavate e condotte nella sua camera. Se rimanevano incinte i bambini mulatti venivano tolti dalle madri ed educati ad un livello più elevato, per tornare magari a fare i guardiani degli schiavi.

Se qualcuno cercava di disobbedire o si rivoltava, veniva messo in una cella senza luce, senza aria fino all’anno morte e poi trascinato davanti a tutti per essere gettato in mare a monito per gli altri.

Portoghesi, inglesi, olandesi, francesi e svedesi sono stati tutti artefici di questi orrori nei secoli in cui lo schiavismo era permesso. Per fortuna noi italiani non abbiamo preso parte a queste barbarie anche se, in passato, non siamo stati degli “stinchi di santo”.

Terminata la visita e risaliti sul Truck abbiamo raggiunto in circa venti minuti, il villaggio di Biriwa.

Presso un piccolo ma molto grazioso resort con camere, ristorante e un grande prato a disposizione dei camperisti, ci aspettano Mike, Andrea e Maddalena, nostri amici tedeschi da lungo tempo.

Anche loro hanno un Truck come il nostro e, da quasi tre anni, viaggiano in Africa. Ora, dopo la loro magnifica esperienza, stanno rientrando in Europa.

Quale migliore opportunità di passare del tempo con amici e farsi dare qualche consiglio?

I prossimi due giorni, rimarremo in loro compagnia, qui al resort.

Prenderemo appunti sul viaggio, parleremo degli aspetti più tecnici, ci faremo deliziose “mangiate” e, i ragazzi, faranno anche un po’ di manutenzione ad HungryWheels.

Ripartiremo con il tour sabato 11, gli amici verso nord e noi verso sud!

Rimanete connessi per continuare a viaggiare con noi.

Luoghi di interesse: kakum national parck ; forte di cape cost (patrimonio Unesco)

Tipo di sosta: biriwa beach resort. Sul prato affacciato su spiaggia che si raggiunge con scala cide100 al giorno.

Note: biglietto per il forte di cape cost cost 80 cide a persona .costo per il kakum entrata cide 20 a persona + passeggiata cide130 a persona.

Partenza per il kakum walk
Kakum walk
Ponti sospesi al kakum
Kakum
Kakum walk
Tornando a cape cost
Tornando a cape cost
Il forte
Cape cost fort
Cape cost fort
Cape cost fort
Porto di cape cost
Cape cost
Cape cost . Porta originale della stanza della morte degli schivi

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