Data: 3 aprile 2026
Luogo di partenza: Beyin
Luoghi intermedi: Nzulezu (lago palafitte), Axim, Princess town,
Luogo di arrivo: Princess town
Km percorsi: Km 86
Way points:
sosta notte: princess town N 4 47.884 W 2 06.947
Resoconto
Giornata ricca di luoghi interessanti!
Avendo dormito vicino all’ufficio turistico del villaggio su palafitte, questa mattina, verso le 8, abbiamo preso informazione in merito al tour , concordato un pò di sconto sul prezzo da listino ed organizzato la gita.
Con un ragazzo di nome Dominique, nativo di Nzulezu, che ci ha fatto da guida, abbiamo camminato per circa 20 minuti, sotto il sole, lungo il torrente secondario, fino a raggiungere il molo da dove partono le imbarcazioni nella stagione secca.
Ci spiegava Dominique che, nella stagione delle piogge, tutta l’area è coperta dall’acqua e non è necessario fare questa lunga camminata poichè le imbarcazioni possono raggiungere la zona asfaltata.
Nella stagione secca invece, l’acqua si ritira abbassando il fondo del torrente e lasciando emergere le piante galleggianti .
Saliti su una piroga a motore, che ha sostituito le vecchie imbarcazioni scavate nel legno e manovrate, a mano, con l’ausilio di un remo, in circa 15 minuti di navigazione, abbiamo raggiunto il villaggio.
La navigazione non è stata come quelle effettuate in Senegal, in mezzo alle mangrovie.
Qui, la vegetazione, è la tipica foresta pluviale.
Ci sono palme e piante rampicanti.
Una volta giunti al villaggio dì Nzulezu, abbiamo percorso tutto l’abitato camminando su piattaforme galleggianti che si ergono sull’acqua grazie ad un sistema di palificazioni, piantate nel fondo della laguna.
Le costruzioni, che fungono da case, granai, scuola, chiese, sono interamente in legno.
I sostegni, formati da pali in legno, vengono continuamente sostituiti se ammalorati , il che avviene ogni 2-3 anni, in base al legno utilizzato.
Questa operazione, si svolge nella stagione secca, grazie al lavoro di almeno cinque persone.
Passeggiamo su quella che gli abitanti, chiamano “main street”, sulla quale si affacciano tutte le strade laterali.
Ogni strada laterale appartiene ad una famiglia differente.
Gli abitanti sono cristiani, cattolici, metodisti.
Sono abituati alla presenza dei turisti e svolgono le loro normali mansioni senza badare molto a chi li osserva o fotografa.
Nel villaggio, c’è anche una scuola primaria, dove i bambini studiano le materie principali , come la matematica, le scienze, la religione, l’inglese, lo sport, l’arte e la storia , dai 4 fino ai 9 anni.
Una delle palafitte, ospita un bar ed un albergo, per i turisti che desiderano pernottare in loco.
Chiunque è benvenuto nel villaggio.
Se qualcuno desidera costruire una casa , basta chiedere al capo villaggio, che gli assegna un posto.
Hanno anche l’elettricità attraverso collegamenti con la terraferma.
Gli uomini si occupano di pesca mentre le donne, con le barche, vanno a coltivare la terra.
Il sistema fognario è organizzato con bagni pubblici, (poche capanne hanno il bagno privato) e le feci vengono raccolte in barili che poi vengono trasportati sulla terraferma e smaltiti.
Separato dal villaggio, sulla terraferma, c’è il cimitero del villaggio.
Veniamo ricevuti, nella sala conviviale dove si svolgono le cerimonie, da un signore che fa le veci del capo villaggio, il quale ci racconta le origini e le evoluzioni del villaggio.
Alla fine, ci chiede di fare una piccola donazione per la scuola, compilando e firmando il libro dei visitatori.
Tornati, al Truck, dopo aver ripreso la piroga e ripercorso il sentiero sotto il sole, abbiamo portato a spasso i nostri cani.
Ci sono circa 30 gradi ma l’umidità è del 85%.
Prima di pranzo, partiamo in direzione di Axim.
Si tratta di un villaggio affacciato sul mare, con uno splendido forte bianco, dal quale si gode una vista sulla baia.
Prima di raggiungerlo, ci fermiamo lungo lo sterrato che si affaccia sulla spiaggia.
Mentre io preparo una pasta, Davide fa fare il bagno ad Odino e Yoda che sguazzano felici fra le onde del mare.
Il fondo è molto basso per decine di metri e quindi, non ci sono pericoli.
Il colore dell’acqua è strano, molto opaco, torbido e tendente all’ocra.
La sabbia, mossa dalle onde, rende l’acqua meno limpida.
Dopo pranzo, raggiungiamo il forte ma, non riuscendo a trovare un posto dove parcheggiare, rinunciamo alla visita e proseguiamo oltre.
Optiamo per raggiungere Princess town, un altro villaggio dove c’è un forte costruito dai tedeschi nel 1680 , passato poi agli olandesi ed infine agli inglesi.
Il forte, affacciato sul mare, è raggiungibile a piedi, lasciando il veicolo nel villaggio e percorrendo un sentiero di qualche centinaio di metri, nel verde della vegetazione.
All’ingresso non troviamo nessuno ma, dopo pochi minuti, sentiamo la voce di un ragazzo che ci saluta.
Il suo nome è Kevin e si occupa, con entusiasmo , di portare i turisti in giro per il forte, raccontando la storia dei dominatori.
Kevin ha molta passione.
Vive prevalentemente al forte e si sta occupando anche della ristrutturazione di un’ala del forte per farlo diventare una Guest house ed ospitare i turisti.
Certamente, la sistemazione è molto essenziale ma è ammirevole la passione che questi ragazzi mettono nella salvaguardia di un bene storico come questo.
Anche da qui, purtroppo, molti schiavi hanno transitato prima di venire deportati alle Bahamas.
Questa area della costa del Ghana, è stata dominata prima, per circa 30 anni, dai tedeschi ed in seguito conquistata dagli olandesi che sono rimasti per un centinaio di anni prima di passare la proprietà agli inglesi.
Il forte, nel corso della storia, ha subito implementazioni per adattarsi meglio alle esigenze degli occupanti.
Anche il primo governatore dello stato indipendente del Ghana, alla fine degli anni 50 del secolo scorso, veniva spesso a trascorrere qualche settimana di vacanza presso il forte.
Terminata la visita, salutiamo la nostra giovane guida e andiamo a cercare una sistemazione per la notte.
Nel villaggio, un gruppo musicale sta suonando e si preannunciano celebrazioni per la Pasqua.
Non c’è modo di rimanere in zona e, ad ogni modo, noi preferiamo sempre trovarci un angolo tranquillo dove poter godere del silenzio.
Usciti dal villaggio, lungo la strada, troviamo uno spiazzo riparato, in mezzo alla vegetazione.
Per questa notte è perfetto!
Domani proseguiremo il nostro tour.
Luoghi di interesse: Nzulezu: villaggio palafitte. Axim: fort st. Anthony . Princess town: forte
Tipo di sosta: in uno slargo in mezzo alla vegetazione, riparati appena fuori dal villaggio di Princess town.
Note: prezzo del tour a Nzulezu (vedi foto)- prezzo visita forte di Princess town 40 cedi a persona.






















