Data: 27 marzo 2026
Luogo di partenza: Niezeko
Luoghi intermedi: Sassandra
Luogo di arrivo: Spiaggia di fronte a Dagbego
Km percorsi: Km 40 + quad 20
Way points:
sosta notte: N 4 59.413 W 5 58.708
Resoconto
Questa mattina, fa un caldo infernale.
Alle 8,30 siamo fuori con i cani, in spiaggia ma, al sole, non si riesce a stare.
E’ umido ed il sole brucia.
Passeggiamo con Yoda e Odino il necessario per fargli fare i bisogni e poi ci rintaniamo sul camper, accendendo l’aria condizionata.
Verso le 10, con il Quad, andiamo a fare un giro a Sassandra, il villaggio di dimensioni maggiori a qualche chilometro di distanza.
Non è nulla di particolare. Non offre luoghi di sosta appetibili ma è una base per fare provviste.
Ne approfittiamo per comprare latte e acqua, in un supermercato.
Scattate qualche foto alla spiaggia e alle barche dei pescatori, torniamo indietro.
Ieri siamo stati fortunati a trovare una base così tranquilla e piacevole.
Solo la spiaggia di Niega offre una opportunità, allo stesso livello, o anche migliore con l’inconveniente però, che ti costringe a percorrere 15 km di sterrato avanti ed indietro, per raggiungerla.
Decidiamo di pranzare al ristorante. Un baracchino dove una fanciulla ti cucina del pesce o del pollo al momento.
Insieme a lei c’è Ange, un procacciatore di clienti che, se vede un turista, si presenta immediatamente e si mette a disposizione per aiutare per ogni necessità.
Ordiniamo pesce alla brace con il cous cous locale.
Ci viene servito dopo circa una quarantina di minuti mentre noi, seduti sotto una capannuccia, ci godiamo la vista dell’oceano allietati da una gradevole brezza .
Il pranzo, con una birra ed una bottiglia di acqua, ci costa cfa 8500 ( circa 13 €).
Nel pomeriggio, ci rimettiamo in moto.
Viaggiamo verso Sassandra per poi imboccare uno sterrato che segue tutta la costa in direzione di Dagbego.
La strada che corre lungo le rive del mare, è sterrata ma abbastanza in buono stato.
A volte sale per poi riascendere al livello dell’oceano.
Arriviamo fino in fondo allo sterrato, in mezzo alla fitta vegetazione, dove la strada si interrompe.
Una sorpresa meravigliosa ci attende.
Una baia tranquilla, con una spiaggia di sabbia dorata e grossi massi scuri tondeggianti.
Il mare interrompe la connessione con il villaggio di Dagbego, formando una laguna .
Non ci fidavamo molto a scendere lungo il sentiero che ci ha condotto in questo luogo paradisiaco perché la vegetazione è molto fitta e ci sono piante basse.
HungryWheels, passando sotto le piante ha dovuto sopportare i rami che stridono sul tetto e lungo i fianchi. Ma ne vale la pena.
Ero io al volante mentre Davide era andato a piedi più avanti, per verificare la possibilità di passare , quando un signore in bicicletta, l’unico essere vivente incontrato lungo il percorso, mi ha fatto cenno di proseguire.
Era il guardiano della baia, quello che si prende cura del posto, lo pulisce e lo mantiene in buono stato, in cambio di qualche soldo.
Il suo nome è Hubert e può anche procurare del pesce comprandolo dai pescatori.
Ci parcheggiamo in mezzo alle palme e alle piante di papiro, sulla spiaggia, a 30 metri dalla riva del mare.
Siamo da soli.
Odino e Yoda vengono liberati e cominciano a giocare sulla spiaggia, bagnandosi con le onde rinfrescanti.
Passeggiamo lungo l’arena e godiamo della bellezza della natura.
Il clima è sempre molto umido ma c’è una aria gradevole che rende sopportabile la sensazione di bagnato.
Seduti sulle nostre sdraio, per la prima volta, ci godiamo il fine pomeriggio leggendo.
Prima del tramonto, quando anche Hubert ci lascia per tornare al villaggio, rientriamo nel Truck.
Le zanzare stanno cominciando a comparire e vorremmo evitare di essere il loro aperitivo.
Buona serata.
Luoghi di interesse: spiaggia di fronte a Dagbego
Tipo di sosta: in spiaggia a 30metri dal mare 4
Note: per arrivare alla sosta percorrere sterrato con piante fitte













