Data: 26 marzo 2026
Luogo di partenza: Dahoua
Luoghi intermedi: Grand Bereby, Sassandra, niezeko, Niega,
Luogo di arrivo: Niezeko
Km percorsi: Km 139 + 35 quad
Way points:
sosta notte: Niezeko N 4 55.866 W 6 06.677
Resoconto
Sveglia alle 7,30.
La notte è sembrata un pò meno umida della precedente, ma i vetri del Truck, sono tutti bagnati.
Alle 8,20 ci raggiunge Gus che, con la sua moto, sta andando a fare spese al villaggio.
Gli mostriamo il Truck e ci diamo un nuovo appuntamento a Grand Bereby più tardi.
Noi dobbiamo ripassare da lì per proseguire l’itinerario ed è un’altra occasione per prendere un caffè insieme, prima di salutarci.
Dopo colazione infatti, raggiungiamo anche noi il villaggio e ci troviamo con Gus fuori dal bar di Simon, il signore che ieri ci aveva salutato.
A piedi, andiamo a bere un ottimo caffè nella via principale del villaggio dove si sta svolgendo il mercato settimanale.
C’è una gran confusione di gente; chi vende , chi acquista e chi sta semplicemente passando da lì.
Ancora una volta, siamo ospiti di Gus che, oltre alla cena di ieri, non si lascia offrire neppure il caffè.!
Insieme andiamo a fare rifornimento di acqua e, mentre Davide fa il pieno, Gus mi accompagna in farmacia a comprare i tester ed un medicamento per la malaria.
Quando siamo partiti dalla Spagna, abbiamo portato con noi la cura preventiva per questa malattia.
Il problema è che, assumere farmaci di questo tipo (sono antibiotici) per molti mesi, a livello preventivo, può rivelarsi più dannoso che, rischiare di prendere la malaria e doverla curare con un farmaco mirato, in tre giorni.
Ovviamente, in Africa, sono estremamente avvezzi alla cura della malaria perché è molto diffusa. Una zanzara infetta che ti punge purtroppo, ti provoca questa malattia che, se identificata prontamente, può essere curata facilmente.
Ecco perché, con pochi soldi, in farmacia, vendono i test fai da te per la malattia e la cura specifica.
E’ chiaro che, limitare il rischio con vestiario appropriato, spray insetticida ed limitando l’ esposizione in orari “di punta” delle zanzare, aiuta a ridurre il rischio. Invece, assumere farmaci per diversi mesi a titolo di precauzione, può danneggiare il fegato.
Tornando alla nostra giornata, dopo aver ringraziato il nostro nuovo amico che speriamo di rincontrare in giro per il mondo, in futuro, ci mettiamo in viaggio verso est.
Raggiunto San Pedro, ci fermiamo per prelevare denaro da un ufficio Wester Union, e poi proseguiamo in direzione dì Sassandra.
A ovest di quest’ultimo villaggio, ci sono diverse spiagge meravigliose che vogliamo vedere.
Invece che fermarci a Sassandra, ci spingiamo fino alla prima località, a pochi chilometri di distanza, Niezeko.
Rimaniamo subito affascinati dalla vista di questa spiaggia dorata, contornata da palme e dalle onde dell’oceano.
Parcheggiamo il Truck su un prato naturale mentre, un paio di uomini del villaggio, vengono prontamente a darci il benvenuto.
Chiediamo, come di consueto, l’autorizzazione a fermarci lì per la notte; ci dicono che dobbiamo parlare con il capo villaggio.
Solo che, al momento, lui non c’è, ma arriverà in serata.
Ci parcheggiamo ugualmente, pranziamo e, alle 16, portiamo i pelosi in spiaggia a fare il bagno.
Il posto è magnifico e viene voglia di fermarsi qui più a lungo.
Alle 17, non avendo notizie del capo villaggio, decidiamo di andare in avanscoperta, con il Quad, della meravigliosa costa a ovest della nostra sosta.
Ci fermiamo nuovamente all’ingresso del villaggio a parlare con gli uomini e le donne della comunità e ci presentiamo.
Antonio, Paolo, Giovanni, Giuseppe, …hanno tutti nomi “europei”.
Inizialmente sono persone un pò schive ma, dopo le presentazioni, cominciano a sorriderci e a scherzare con noi.
Gli comunichiamo l’intenzione in merito al nostro tour esplorativo della zona e rimandiamo, a più tardi, un nuovo incontro.
Con il Quad, imbocchiamo uno sterrato di terra rossa e, dopo una quindicina di chilometri raggiungiamo la spiaggia di Niega.
Un è luogo paradisiaco!
La spiaggia, inizialmente ampia, si stringe man mano che proseguiamo lungo l’arenile.
Da un lato l’oceano e, dall’altro la laguna.
Da un lato, le onde che si infrangono rumorose, dall’altro la calma di acque quiete, immobili.
In mezzo ci siamo noi che corriamo su una lingua di terra che si interrompe davanti a scogli piatti.
Le palme incorniciano la scena.
Un uomo con un macete, è l’unica presenza umana sulla spiaggia; ha raccolto molte noci di cocco e le ha messe in un sacco di tela.
Viene verso di noi. Si presenta e ci dice che lui vivi lì, nel villaggio.
E’ un pescatore e ha raccolto le noci di cocco.
Gli offriamo un passaggio fino al villaggio mentre iniziamo il nostro itinerario di rientro.
Lo carichiamo insieme alle sue noci e procediamo per qualche chilometro mentre le persone che incontriamo sul tragitto, vedendolo, sorridono e ci salutano.
Dopo averlo portato alla sua destinazione, proseguiamo lungo il sentiero.
C’è ancora luce. Continuiamo ad esplorare.
Ad ogni stradina che si biforca verso il mare, cambiamo direzione ed andiamo in avanscoperta.
Ogni volta, ci sembra di arrivare in un piccolo paradiso.
Sono tutti luoghi diversi ma con la stessa bellezza naturale in comune.
Alla fine, rientriamo alla nostra spiaggia.
Cerchiamo ancora una volta il capo villaggio perché non vogliamo apparire irrispettosi se non ci presentiamo al suo cospetto.
Gli altri abitanti, riuniti tutti in semicerchio ad oziare e chiacchierare, all’ingresso del villaggio, ci dicono che non è ancora arrivato.
Li salutiamo e rimandiamo l’incontro a domani mattina.
Sono le 18,45.
E’ l’ora della pappa per i cani.
Oggi hanno avuto modo di giocare in spiaggia e fare il bagno, quindi sono felici.
Dopo una breve passeggiata, durante la quale sentiamo che gli insetti vorrebbero banchettare con noi (come cena), torniamo sul Truck.
E’ stata una magnifica giornata.
Abbiamo avuto modo di trascorrere del tempo con Gus; abbiamo visitato spiagge stupende; siamo parcheggiati in un piccolo paradiso…. Cosa si può volere di più?
A domani.
Luoghi di interesse: spiagge Niezeko, Sassandra, Niega.
Tipo di sosta: sulla spiaggia di Niezeko 4
Note: prima di sostare occorre avere l’approvazione del capo villaggio.















