Data: 24 marzo 2024
Luogo di partenza: Cascate di Soubre
Luoghi intermedi: San Pedro
Luogo di arrivo: Dahoua
Km percorsi: Km 188
Way points:
sosta notte: N
Resoconto
Ieri sera, mentre passeggiavamo con i cani, abbiamo incontro due giovani.
Ci hanno detto di essere i guardiani della centrale idroelettrica che si trova poco distante.
Ci hanno proposto di accompagnarci a vedere le cascate.
Così, questa mattina, verso le 8,30, li troviamo fuori dalla porta del Truck che ci stavano aspettando.
Mentre lasciamo Yoda nel Truck con l’aria condizionata, io, Davide ed Odino, seguiamo i ragazzi lungo un sentiero, in mezzo alla boscaglia e, dopo poche centinaia di metri, arriviamo ad una spiaggetta di sabbia che si affaccia sul torrrente.
Odino non perde tempo a tuffarsi in acqua mentre noi, osserviamo il panorama con la cascata sul fondo.
Percorrendo ancora un centinaio di metri nella boscaglia, ci avviciniamo alla cascata, così da poter scattare qualche foto.
Sarebbe ancora possibile avvicinarci di più, ma preferiamo tornare alla spiata di sabbia dove il nostro cane può nuotare più facilmente senza rischi.
La portata di acqua che scende dalla roccia è notevole anche se siamo nella stagione secca.
Questa sosta notte si è rivelata più piacevole del previsto.
Mentre Odino vorrebbe continuare a nuotare nell’acqua fresca, noi decidiamo che è ora di tornare al Truck, fare colazione e metterci in marcia.
La strada per raggiungere la costa non è moltissima ma anche duecento chilometri si possono rivelare eterni se il manto stradale è in cattivo stato.
Infatti, arrivare a San Pedro, la cittadina a sud, ad una decina di chilometri dal mare, sembra una impresa.
Il manto stradale è pieno di buche. I molti camion che percorrono questa rotta, rovinano il cemento.
Dopo circa 3 ore di guida, ci fermiamo per pranzare.
Il posto è squallido e puzzolente ma è meglio mangiare qualcosa prima di arrivare sulla costa.
A San Pedro, deviamo verso ovest, lungo una strada parallela a quella della costa, in direzione Grand Bereby.
Superato il villaggio imbocchiamo una strada di terra rossa dissestata ma abbastanza ampia e seguiamo la costa , in mezzo alla fitta vegetazione.
Percorso qualche chilometro, incrociamo il sentiero che va verso l’albergo di un ragazzo con cui abbiamo un contatto. Non è possibile arrivare alla sua struttura perché la vegetazione è troppo fitta e bassa, quindi continuiamo oltre, fino ad imboccare un altro sentiero che scende alla spiaggia.
Lungo questo percorso, scendono i camion per andare in spiaggia a raccogliere terra.
Per il momento ci parcheggiamo qui.
Vogliamo portare i pelosi a fare un giro in spiaggia e poi, prenderemo il Quad per andare in avanscoperta.
Sono le 17,15 e in spiaggia ci sono due camion con ragazzi muscolosi che li stanno caricando, a mano ,di sabbia ! Ecco perché hanno dei fisici incredibili !
Passeggiamo con Yoda e Odino felici di scorrazzare in spiaggia dopo tanto tempo.
La sabbia ha un colore mélange fra l’ocra, il beige con striature di bordeaux.
L’umidità che sale dal mare è visibile ad occhio nudo.
Odino scava la sabbia lanciandosi noci di cocco e Yoda corre verso le onde dell’oceano.
Come rendere due cani felici. Se lo meritano! Ci aspettano, per ore, in Truck quando noi usciamo a fare qualche escursione, pertanto, quando è possibile, ci fa piacere farli svagare.
Torniamo al Truck per prendere il Quad, ma ci accorgiamo che non si mette in moto.
Che strano, lo abbiamo usato un paio di giorni fa, quando eravamo a Man, per fare il giro sul monte.
Niente, la batteria è morta! Proviamo a caricarla con il caricabatterie ma non sembra funzionare.
Mi sa che si è rotto un pezzo con le vibrazioni.
Rinunciamo ad andare a trovare il nostro contatto dopo averlo avvisato.
Domani, con il Truck, andremo a Bereby a cercare una batteria nuova.
Le “sorprese” non finiscono mai , ma fa tutto parte del gioco !
A domani…
Luoghi di interesse: cascate di Soubre ; costa
Tipo di sosta: lungo sentiero sterrato che porta alla spiaggia 2
Note: una curiosità: ogni città ha i taxi di colore diverso. A San Pedro sono blu, a Man erano verde ramarro e, lungo il percorso li abbiamo visti arancioni!
















