Man – monte Tonkoui – cascate – Diourouzon

Data: 21 marzo 2026

Luogo di partenza: Man

Luoghi intermedi: monte Tonkoui, cascate di man

Luogo di arrivo: Diourouzon

Km percorsi: Km 76

Way points: Monte Tonkoui: N 6 53.000 W 7 31.000

sosta notte: N 6 53.193 W 7 28.970

Resoconto

Un’altra fantastica giornata per conoscere la Costa D’avorio.

Partiamo, questa mattina, tornando nel centro della “città dei 18 colli”, come è soprannominata Man per le montagne che la circondano. Dobbiamo effettuare un prelievo.

Ci muoviamo con il Quad, per avere più facilità di movimento.

Non dobbiamo fare grandi tragitti.

La volontà iniziale, è quella di andare a visitare le cascate.

Una volta raggiunta la località che si trova a circa cinque chilometri dal centro, ci accorgiamo che , la strada sterrata, continua verso il monte Tonkoui.

Decidiamo di seguirla e ci inoltriamo nella foresta.

La vegetazione è sorprendente, fitta e variegata.

Si sentono i canti degli uccelli lungo tutto il tragitto, interrotti dal vociare dei bambini quando attraversiamo il villaggio.

Lo sterrato di terra è adatto solo a veicoli 4×4 ma i locali, si muovono con le loro moto.

Diamo un passaggio a due fanciulli lungo la strada, che stavano pulendo dalle sterpaglie con i maceti.

Le donne camminano con le grandi ceste in testa, fiere e ritte come modelle.

Dopo 20 km circa, raggiungiamo l’antenna del monte Tonkoui.

C’è un ristorante, al momento di ristrutturazione e la torre delle comunicazioni, costruita nel 1967, dove abita il custode.

Il luogo è incantevole già di per se, con il bel giardino curato e adorno di piante ma, una volta che il guardiano ci offre di scalare la torre per godere del panorama, rimaniamo esterrefatti.

Certo, la salita è stata abbastanza impegnativa: 15 piani da salire con una scala a chiocciola, illuminata dai nostri telefonini; però ne è valsa la pena.

Dall’alto della torre che ospita tutte le antenne delle varie compagnie telefoniche, si può osservare a 360 gradi, la foresta circostante la cittadina di Man.

La stagione delle piogge si avvicina, preannunciata da una foschia che rende meno limpido il panorama.

Ad ogni modo, la vista e l’aria fresca che si respira in questo luogo, trasmette grande serenità.

Il guardiano , si chiama Illy, ci dice che vive qui una settimana al mese, mentre la sua famiglia è in città, e si alterna con altri tre guardiani.

Ogni giorno, viene qualcuno per la manutenzione o per visitare e lui riporta questi incontri su un quaderno con date , nomi e firme. Adesso ci siamo anche noi.

Gli lasciamo una mancia. Lui ci regala un ananas appena raccolto, davanti ai nostri occhi, in un campo dietro la costruzione.

Con il Quad, ripercorriamo la strada verso Man.

Giunti alle cascate, entriamo nel sito dopo aver pagato il biglietto, insieme ad una miriade di ragazzi giovani, che sono qui per divertirsi.

All’interno del sito recintato, scendendo diversi scalini in pietra, si raggiunge un bar-ristorante e la pozza dove cade l’acqua dalla roccia.

C’è anche una tirolina per far divertire chi si vuole calarsi dall’alto con l’imbracatura.

Almeno un centinaio di giovani si stanno rinfrescando sotto l’acqua che gli cade in testa come una doccia , mentre altri sguazzano nel laghetto.

Noi ci limitiamo a berci una birra al bar.

Una fanciulla con le treccine decolorate, chiede a davide di potersi fare una foto con lui.

Anche mentre scendevamo le scale, un ragazzo, gli ha chiesta la stessa cosa.

Sarà perché ha gli occhi azzurri ?

Decidiamo di andare a pranzo. Un ragazzo che fa da guida, fuori dal sito delle cascate, ci consiglia l’hotel Eden , nel villaggio vicino.

L’albergo è un po’ nascosto ma chiedendo agli abitanti, ci viene prontamente indicato.

In effetti è un piccolo paradiso.

Di nuova costruzione, è costituito da diversi bungalow rotondi con il tetto a punta. All’interno c’è una graziosa camera da letto, adornata con un copriletto in stoffa abbinata alle tende che sono poste sulla piccola finestra, ed un mobile in legno per riporre i vestiti. Un bagno spazioso con doccia , tutto piastrellato, completa la camera, rendendola molto accogliente.

Fra i bungalow, un gran ristorante con tavoli e panche in legno e la cucina all’aperto, prepara pietanze su ordinazione.

L’hotel ha anche una piscina di acqua naturale. Al nostro arrivo, un gruppo di fanciulle in costume, sguazzava a suon di musica, cantando a squarciagola.

Come ho già scritto ieri, la Costa d’Avorio ci è apparsa decisamente meno tradizionale rispetto alla Guinea. La gente si veste con abiti occidentali, le ragazze portano i capelli lunghi raccolti in mille treccine e poche indossano il velo.

Si truccano, hanno le unghie curate.

Certamente, nei villaggi, ci sono persone più umili che mantengono abbigliamento ed usanze di una volta ma, nella città, tutto appare più disinvolto.

Pranziamo con un pollo arrosto e del semolino , simile al cous cous, insaporito da una salsa a base di cipolle piccanti.

Il costo del pranzo però, questa volta, è stato adeguato al colore della nostra pelle.

Cfa 12000 ( circa €18) per mangiare molto meno della sera precedente.

Ritorniamo dai nostri pelosi, al Truck, verso le 16.

Ripartiamo in direzione sud. Vogliamo percorrere un po’ di chilometri verso la capitale dello stato.

Avevo letto che, nel villaggio di Diourouzon, si svolgevano danze tribali con uomini forzuti che usavano giovani bambine come giocolieri.

Non è una grande deviazione dal nostro percorso e decidiamo di andarci.

La strada è sterrata. Sono una decina di chilometri ma ci mettiamo più di mezz’ora.

Giunti al villaggio, non notiamo nulla di diverso da altri che abbiamo oltrepassato.

La gente ci osserva e saluta al nostro passaggio; qualche animale, qualche maiale, bambini, …nessun uomo che lancia bambini !

Con il nostro francese diventa complicato chiedere informazioni.

Rinunciamo all’impresa e torniamo nuovamente verso la strada asfaltata.

Troviamo un angolino, in piano, riparato ma a pochi metri dallo sterrato principale.

Va benissimo per la notte.

Passeggiata con i pelosi in mezzo agli alberi del cacao.

Fa ancora caldo ma, per fortuna, non ci sono insetti.

Cena a base di ananas che abbiamo ricevuto in regalo e, alle 21,30, io sto già ronfando !

Luoghi di interesse: Man, cascate di Man, monte Tonkoui

Tipo di sosta: fuori dal villaggio in uno spot vicino alla strada principale. 1

Note: la strada per il monte Tonkoui e’ sterrata, percorribile in 4×4. Mancia al guardiano di cfa 2000. Le cascate entrata cfa 1000 a persona , parcheggio cfa 500.

Verso il monte tonkoui
Torre delle telecomunicazioni
Panorama
Piantagione di ananas
Il regalo del guardiano Illy
Cascata di Man
Cascata di man
Fanciulla al bar delle cascate
Hotel Eden

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