Data: 15 marzo 2026
Luogo di partenza: Seredou
Luoghi intermedi: Nzerekore, Lola,
Luogo di arrivo: N’Zoo (confine con Costa d’Avorio )
Km percorsi: Km 188
Way points:
sosta notte: Guela N 7 40.656 W 8 18.868
Resoconto
Ieri sera, verso le 20 , mentre portavamo fuori i cani, forti lampi illuminavano il cielo a giorno.
Abbiamo avuto il sentore dell’avvicinarsi della pioggia. Alle 21 ne abbiamo avuto contezza!
Un forte acquazzone ha bagnato tutto il terreno ed ha continuato con una violenta intensità, fino alle 23.
Fortunatamente, ci ha dato modo di portare fuori i cani prima di andare a dormire ma ha ricominciato durante la notte.
Questa mattina, il cielo era nuvolo, ma non pioveva.
Ci siamo rimessi in marcia con l’intenzione di raggiungere il confine con la Costa d’Avorio, nel pomeriggio.
Superata la cittadina di Nzerekore , dove si trova un bel mercato artigianale con negozi che vendono maschere, oggetti in legno, tessuti ed altro ancora, abbiamo speso gli ultimi soldi rimasti per comprare i pomodori che non avevo trovato nei giorni precedenti e fare un rabbocco di benzina per il Quad.
La valuta della Guinea Conakry non è utilizzata in altri paesi africani pertanto, vediamo di spendere quanto ci è rimasto prima di passare in Costa d’Avorio ,dove utilizzano il CFA come in Senegal.
Mentre stavamo raggiungendo Lola, uno degli ultimi villaggi prima del confine, ha ripreso a piovere.
Poco male, laviamo il camion dalla terra rossa che si è accumulata in questo periodo.
All’arrivo alla dogana della Guinea, ha smesso di piovere.
Timbriamo i carnet de passage per uscire dal paese con i veicoli e procediamo verso la polizia della Guinea.
In questo ufficio all’aperto, ci chiedono il visto e i passaporti.
In un secondo momento, il commissario, un uomo corpulento non vestito con la divisa ma con una tunica tradizionale, ci fa accomodare nel suo ufficio e ci spiega che c’è un problema.
L’e-visa di cui siamo in possesso, quello che ci è costato il doppio e ci ha fatto tanto disperare, andava timbrato a Conakry presso l’ufficio immigrazione.
Quando noi siamo entrati nel paese dalla piccola frontiera con il Senegal, nessuno ci ha detto che, questo visto on line, ha una validità di cinque giorni e va messo uno sticker per renderlo effettivamente valido per tre mesi.
Quindi, le soluzioni erano due. La prima, prevedeva il fatto di tornare a Conakry a farsi mettere lo sticker. La seconda, di pagare €50 a testa a lui. Indovinate che soluzione abbiamo scelto?
Decisamente risentiti a causa di quanti soldi ci stanno costando questi visti, oltre allo stress, risaliamo sul Truck e ci indirizziamo verso gli uffici della Costa d’Avorio per fare le pratiche di polizia e dogana anche da quella parte.
Presso l’ufficio della polizia ci chiedono i passaporti.
Il responsabile, apparentemente cordiale, ci racconta di aver passato due mesi a Cesena per lavoro. Sorridiamo, chiacchieriamo …fino a quando lui, compilando a mano i documenti sul classico quadernone, si accorge che, sul visto del passaporto fatto all’ambasciata di Conakry, è stata messa la data di ingresso per il 20 marzo.
Fermi tutti! Non potete entrare!
Cosaaaaaaaaaa? In che senso non possiamo entrare?
Abbastanza irritato ci dice, senza sentire ragioni che, sul visto è riportata questa data di entrata. Oggi, essendo il giorno15, non possiamo entrare nello Stato.
Tentiamo di spiegargli che, probabilmente, l’ambasciata ha messo questa data poichè c’era una prenotazione alberghiera (obbligatoria per avere il visto) prevista per il 20.
Non vuole sentire ragioni! E’ legge, non potete entrare! Continuava a ripetere!
Fa una foto dei documenti, fa scrivere ad un altro, su un nuovo quaderno, che l’ingresso non è permesso e, con i nostri passaporti in mano, ci scorta con la sua auto fuori dal territorio della Costa d’Avorio, riconsegnandoci nelle mani del commissario della Guinea, quello che si era preso i €100.
Noi, preoccuparti, non capiamo bene cosa fare.
In teoria, non potremmo più stare in Guinea perché ci hanno già timbrato l’uscita sui passaporti ma non possiamo entrare in Costa d’Avorio per i prossimi cinque giorni!
Per fortuna, il commissario è decisamente più comprensivo.
Ci rassicura dicendoci di non preoccuparci e che possiamo rimanere in Guinea fino al 20 marzo.
Ci garantisce che lui ci sarà quel giorno e che ci farà passare avendo già fatto tutte le pratiche.
Riprendiamo il Truck e torniamo indietro fino alla dogana.
Anche qui, dobbiamo spiegare la situazione perché abbiamo già timbrato il carnet de passage in uscita.
La cosa più difficile è spiegare le cose quando non parli la lingua.
Per fortuna la signora Antuanette, gentilissima, si offre come traduttrice.
Spiega al capo della dogana la nostra situazione.
Anche loro sono comprensivi e ci dicono di non preoccuparci.
Per questa notte, ormai è buio pesto, possiamo rimanere a dormire vicino ai loro uffici.
Domani vedremo se è il caso di lasciare il camion qui e muoverci a piedi o se ci lasciano prendere anche il veicolo. Ma per andare dove ? E fare che ?
L’errore è stato nostro che non abbiamo controllato ma, siamo veramente scocciati, per non dire altro!
Ci sembra di essere viaggiatori alle prime armi perchè, qui in Africa, ci sono sempre un sacco di problemi e burocrazie inutili.
Scrivono ancora sui quaderni a mano, sbagliano le date di nascita, i nomi, ecc ma, per un visto del tutto regolare , con la data scritta a penna, che non è il 15 ma il 20, non ci fanno passare !
Abbiamo corso per guadagnare tempo ed ora ci ritroviamo a dover passare 5 giorni fermi a far nulla perché c’è scritto su un pezzo di carta 20 invece che 15 !
Pertanto adesso staremo senza soldi, fermi in dogana per i prossimi 4 giorni!
Mentre Davide da fuori di matto, io cerco di mantenere la calma.
E’ inutile arrabbiarsi. Non serve a nulla. E’ così e basta!
Portiamo fuori i cani. E’ ormai buio pesto, senza illuminazione lungo la strada sterrata di terra rossa, bagnata dalla pioggia.
Fra una pozzanghera e l’altra, nonostante Davide mi avvisi che c’è fango, io metto male un piede e scivolo sul terreno reso viscido dall’acqua, finendo con il culo nel fango.
Ho tutto il fianco destro, comprese le scarpe, ricoperte da terra fangosa color mattone.
Non mi arrabbio neppure ! Quando si dice una giornata “storta”!
Rientro sul Truck e mi faccio una doccia. Non possiamo sprecare troppa acqua, ma questo, per ora, è un problema secondario.
Voglio solo andare a dormire e sperare in un “domani migliore”!
Che dite, andrà meglio?
Luoghi di interesse: Nzerekore: mercato artigianato. Monte Nimba
Tipo di sosta: alla dogana della Guinea
Note: se si ha il visto “on line” va messo uno sticker entro 5 giorni presso l’ufficio immigrazione della capitale. Speso €100 per il timbro.
Verificare sempre la data posta sul visto di ingresso messo sul passaporto. Non è possibile accedere prima.







