Data: 14 marzo 2026
Luogo di partenza: Barendou
Luoghi intermedi: kissidougou, Gueckedou, Macenta
Luogo di arrivo: Seredou (foresta du Ziama)
Km percorsi: Km 230
Way points:
sosta notte: seredou N 8 22.590 W 9 17.350
Resoconto
Se fino ad adesso, non avessi trovato motivi per visitare la Guinea Conakry, oggi, un motivo lo abbiamo trovato sicuramente: le foreste pluviali.
Ma cominciamo dall’inizio.
Ci eravamo riproposti di fare acquisti di materie prime, questa mattina.
Ci serviva fare rifornimento di acqua da bere, frutta, verdura e anche carburante.
Diciamo che, se per le prime due voci dell’elenco, non abbiamo avuto particolari problemi, in merito alla verdura ed al carburante, è un’altra storia.
Sono riuscita a trovare delle cipolle, ma il resto dei vegetali era inaccettabile o addirittura inesistente. Avrei voluto dei pomodori ma non li ho trovati; l’unico altro vegetale erano le melanzane: avevano più rughe di un ultra centenario. Ci ho rinunciato.
In merito al carburante invece, abbiamo avuto timore di rimanere a secco.
Avevamo metà di uno dei serbatoi, quindi circa 150 litri.
Il camion consuma molto già su strada asfaltata, in buono stato e con una andatura moderata, figuriamoci su sterrati in salita.
Nel villaggio di Kissidogou, abbiamo fatto visita a tutti i benzinai; già da lontano, ci indicavano con la mano che non avevano carburante.
Abbiamo proseguito oltre, fino a raggiungere il villaggio successivo a circa una settantina di chilometri di distanza. Nulla neppure qui!
Davide comincia a preoccuparsi un pò.
La strada è asfaltata e, normalmente, per fare 100 km ci servono 25-30 litri; se dovesse cominciare uno sterrato o salite, i consumi aumentano…
Proseguiamo ancora oltre.
Altro villaggio…il primo benzinaio è chiuso ….al secondo distributore, vediamo che, ci sono altri veicoli fermi.
Ebbene sì, abbiamo trovato da fare un pò di rifornimento.
Con i soldi che ci restano in valuta della Guinea, compriamo circa 200 litri.
Siamo più tranquilli. Adesso non dovremmo avere problemi ad arrivare oltre il confine con la Costa D’avorio.
Riprendiamo la strada asfaltata e proseguiamo immergendoci in un territorio verdissimo.
La vegetazione dopo kissidougou, si fà più fitta.
Piante mai viste si intrecciano con palme dal tronco elevatissimo.
Le montagne di roccia, sullo sfondo , sono scure ma ricoperte di muschio verde e ci sentiamo quasi inglobati in questa natura portentosa.
Rimaniamo colpiti dalle dimensioni delle canne di bambù. Sono alte più di 30 metri ed ogni canna avrà un diametro di almeno 15-20 cm.
Incredibile fogliame di alberi dal tronco chiaro e liane che sembrano voler legare insieme piante differenti.
La vegetazione è talmente folta e fitta che è inimmaginabile poter pensare di attraversare questa foresta.
Si tratta di una delle ultime foreste pluviali vergini, presenti in Guinea. Merita il viaggio!
Superiamo Macenta e raggiungiamo Seredou, il villaggio nel quale si trova il centro informazioni della foresta di Ziama.
Abbiamo letto che qui, è possibile addentrarsi nella foresta in cerca degli elefanti.
L’edificio che ospita gli uffici del centro, si trova in fondo ad uno sterrato dissestato.
Saliamo al primo piano e parliamo con un signore.
In maniera abbastanza poco interessata ci dice che è possibile fare una passeggiata di circa una ora e mezza domani, ma che non vedremo gli elefanti.
Il costo è di gnf 600.000 (circa €60).
Onestamente, ci sembra una esagerazione, rispetto a quello che abbiamo speso per altre escursioni fatte fino ad ora.
Se si fosse trattato di andare in cerca degli elefanti avremmo speso anche di più ma per passeggiare in mezzo alla foresta e farci mangiare vivi dalle zanzare, visto il clima umido, anche no!
Risaliamo in Truck e ritorniamo verso il centro del paese.
Il buio sopraggiunge velocemente e non sappiamo dove fermarci per la notte.
Non vogliamo assolutamente guidare senza luce e , dopo un misero tentativo di percorrere una strada laterale senza trovare un luogo dove appartarci, decidiamo di ritornare in centro e fermarci in uno spiazzo, vicino ad una chiesa.
Temevamo di venire assaltati dai bambini o dalla popolazione locale ma, col il fatto che è buio, vanno tutti verso la strada principale dove ci sono le persone che cucinano.
E’ tranquillo. Speriamo rimanga così tutta la notte.
Domani, vi farò sapere!
Luoghi di interesse: foresta di Ziama
Tipo di sosta: in paese, vicino ad una chiesa su spiazzo. 2
Note: per la visita di una ora e mezza alla foresta di Ziama chiedono Gnf 300.000 a persona.



















