Data: 7-8 marzo 2026
Luogo di partenza: Sosta al lago Samaya
Luoghi intermedi: –
Luogo di arrivo: Conakry
Km percorsi: Km 127
Way points:
sosta notte: Conakry (min.comunicazioni) N 9 30.247 W 13 42.752
Resoconto
Ci siamo presi un giorno di pausa, al lago.
Era assurdo correre a Conakry prima del tempo. Meglio rimanere ad oziare in un luogo un pò più fresco e tranquillo.
Abbiamo fatto fare il bagno a odino, che ha nuotato con grande entusiasmo, mentre Yoda si è fatta semplicemente bagnare.
Abbiamo approfittato per lavare il Quad ed i tappeti che sono tornati al loro colore originale; infine ci siamo un pò rilassati.
Questa mattina, non sapendo che tipo di pavimentazione stradale ci aspettava, siamo partiti non troppo tardi.
In circa mezz’ora abbiamo percorso, a ritroso, il tratto di sterrato che ci aveva condotto al lago e poi ci siamo immessi sull’asfalto.
La strada fino al sud è di buona qualità ma il traffico, una volta arrivati in area della capitale, è diventato incredibile.
Macchine, autobus, camion, motorini…occorre tenere gli occhi ben aperti perché tutti ti sorpassano a destra e a sinistra, senza regole.
Appaiono i primi semafori agli incroci e molta polizia.
Davide, concentrato a non tamponare nessuno, non vede un semaforo che era posto molto lontano.
Ci ferma un militare e, con tono molto deciso, ci intima di mostrargli i documenti.
Ci dice che abbiamo passato l’incrocio con il rosso!
C’era una confusione pazzesca e loro, chi fermano? Noi ovviamente.
Comunque è inutile discutere. Gli forniamo le fotocopie dei documenti. Ci chiede gli originali.
Per esperienze precedenti, mai fornire gli originali in mano alla polizia. Li trattengono e ti ricattano. Poi oggi è domenica e c’è il rischio che non te li ridiano fino a lunedì.
Il poliziotto ci chiede di spostarci dalla strada perché stiamo bloccando tutto il traffico. Era un trucco per chiederci di dare a lui il denaro della multa.
Ci chiede gnf 500.000 (circa €50). Gli diciamo che non li abbiamo.
Davide gli mostra la metà dei soldi. Lui li prende, non li conta nemmeno, e li mette in tasca.
Diventa immediatamente più mansueto e noi ripartiamo verso il centro della città.
Purtroppo è uno scotto che si deve pagare, in Africa. Inutile discutere. Meglio piangere miseria e ridurre il danno.
Giunti in centro, ci rechiamo presso il centro di accoglienza. Una struttura che sembra accogliere i viaggiatori.
Complimenti all’accoglienza! In maniera abbastanza spiccia, ci dicono che non è possibile restare lì .
Non hanno posto, non hanno camere, non c’è possibilità.
Cominciamo a vagare per le strade della zona centrale, dove si trovano le ambasciate.
Arriviamo all’ambasciata della Costa d’Avorio e poi a quella della Nigeria.
Ci dicono che non possiamo fermarci in questa zona. Il presidente vive qui è non si può parcheggiare in strada.
In giro c’è un caos incredibile di gente e traffico.
Vediamo uno spazio con degli uomini in divisa da sorveglianti. Chiediamo se possiamo sostare li.
Uno degli uomini porta Davide dal capo della sorveglianza e, quest’ultimo gli chiede 1000.000,00 cnf, (circa €100). Tenendo presente che questo è il prezzo per una camera di “lusso “, Davide gli ride in faccia e lo saluta voltandogli le spalle.
Siamo bianchi ma non siamo scemi! Non stiamo neppure a trattare!
Continuiamo la ricerca di dove poter sostare.
Ho visto, su guru map, che c’è una possibilità di parcheggio vicino al porto.
E’ sempre vicino alle ambasciate, quindi andrebbe benissimo.
Si tratta del cortile del ministero delle comunicazioni.
Davide non vuole neppure provare a chiedere ma, dietro mia insistenza, ci rivolgiamo al guardiano.
Dopo una piccola contrattazione ci permettono di sostare all’interno, parcheggiati nel cortile, per gnf 10.000 (circa €10) al giorno.
Ottimo ! Abbiamo risolto. ! Il posto è sorvegliato, è spazioso, è vicino all’ambasciata della Costa d’Avorio. Ovviamente non abbiamo nessun servizio ma, va comunque bene.
Fa un caldo incredibile. Molto umido.
C’è anche molto rumore. Gente che urla, clacson, la moschea….i prossimi tre, quattro giorni saranno un incubo.
Mettiamo l’aria condizionata nell’abitacolo e, dopo aver portato velocemente i cani a fare i bisogni, li lasciamo nel Truck; noi andiamo a cercare un posto per mangiare.
Sono le 4 del pomeriggio. Camminiamo in direzione della strada principale. Troviamo un fast food.
Un wrap con pollo speziato, patatine e coca cola sono il nostro pranzo.
Rientriamo al Truck e ci chiudiamo all’interno, con i cani e l’aria condizionata.
Alle 19 apriamo le finestre. Non possiamo rimanere, di notte, con l’aria condizionata accesa perché dovremmo utilizzare il generatore.
Il rumore è sempre molto disturbante e ci sono 30 gradi.
Si suda ma, i cani, sembrano tranquilli.
Speriamo smettano di fare tutto questo chiasso, altrimenti non si potrà dormire.
Verso le 21 ci sentiamo al telefono con due nostri amici tedeschi che stanno viaggiando in Africa da due anni. Stiamo seguendo, in linea di massima, il loro percorso.
Gli chiediamo consigli per i visti. Per noi sono la cosa più angosciante.
Fare i visti on line è veramente un problema perché i siti non funzionano e non vogliamo ripetere l’esperienza del visto per la Guinea.
Domani cercheremo di fare più visti possibili, di persona.
Costa d’Avorio, Ghana, Togo, Benin, Nigeria, Congo, Rep. Dem. del Congo ….e così via fino al sud Africa ….è veramente complicato.
Ci vorrà qualche giorno ma, se non ci trattengono i passaporti in ambasciata, vedremo di farli in contemporanea.
Vi faremo sapere.
Luoghi di interesse: lago Samaya
Tipo di sosta: in cortile recintato e con guardia del ministero delle comunicazioni a CONACRY . Prezzo gnf 100.000 al giorno







