Sombili – Labe’ – Mamou- Kindia – lago Samaya

Data: 5 -6 marzo 2026

Luogo di partenza: Sombili

Luoghi intermedi: Labe’, pita, dalaba

Luogo di arrivo: N5 fallohouel , Maume, Kindia, lago Samaya

Km percorsi: Km 145+ 180

Way points:

1 sosta notte: fallohouel N 10 29.891 W12 09.49

2 sosta notte: lago samaya N 10 00.510 W 13 00.90

Resoconto

Dopo una nottata fresca e riposante, a 1000 m. di quota, ci siamo rimessi in viaggio.

Abbiamo scoperto che western union non trasferisce denaro su orange Guinea e quindi, una volta arrivati a Labè, affrontiamo il traffico cittadino in cerca di una banca, per prelevare denaro.

Non è urgente ma dobbiamo fare gasolio. Non ci piace viaggiare senza abbondanti scorte di carburante ed acqua. Abbiamo anche cercato l’acqua ma ci sono solo piccole cisterne che servono le case.

Usciamo dalla cittadina ed iniziamo la strada N5, verso sud.

Credo che, nella mia vita, a parte qualche sentiero in offroad, non ho mai visto strade così rovinate , per così tanti chilometri.

L’asfalto ha voragini che obbligano i veicoli a procedere a passo d’uomo, con il pericolo di rompere qualche giunto o peggio.

Un numero infinito di camion, furgoni e vetture ultracaricate che percorrono questo tratto di circa 150 km fra Labè e Mamou alla velocità di 15 km all’ora.

E noi fra loro!

Intorno, la foresta fitta, con splendidi panorami montani, completamente diversi dalla savana alla quale ci eravamo assuefatti, in Senegal.

E’ molto stancante guidare tutto il giorno e, alla sera siamo distrutti.

Rinunciamo anche ad andare a visitare le cascate che si trovano ad alcuni chilometri di distanza dalla N5, su sterrati mal messi. Non vogliamo sommare altra strada a questa che siamo costretti a percorrere, per andare verso sud.

Ad un certo punto, incrociamo un normale camper, di quelli che noi chiamiamo Yogurt, perché sono delle lattine tutte bianche.

Si ferma. Lui procede in salita mentre noi, in discesa.

Sono due giovani tedeschi che ci avvisano che ci aspettano almeno altri 100km di strada in quella condizione! Aiutoooooooooo!

Verso le 17,30 prima della cittadina di Mamou , troviamo un sentiero a lato della strada che ci porta ad un pianoro.

E’ ora di fermarci e riposare.

La mattina di venerdì 6, ci rimettiamo in marcia con la speranza di non dover ancora affrontare una intera giornata di guida terrificante.

Facciamo tappa a Mamou.

Compriamo pane, uova, acqua e facciamo un po’ di gasolio. Caspita , è caro!: circa 1,2€

La cittadina è caotica, come lo sono tutte.

Traffico di auto, motorini, furgoncini e grossi camion che corrono tutti in mezzo alla gente che, sui lati della strada, ha improvvisato banchi di frutta, verdura o cianfrusaglie.

Superato il nucleo urbano, la strada prende il nome di N1.

L’asfalto è decisamente differente. E’ in buono stato e possiamo riprendere una andatura “normale”.

Come sempre, ci sono tanti veicoli pesanti che percorrono la strada che, verso sud ovest, ci condurrà fino a Conakry, la capitale.

Incidenti dettati dalla velocità eccessiva dei camion o la distrazione.

Veicoli abbandonati sul ciglio della strada, se inagibili.

Quello che ci colpisce rispetto al Senegal dove, in molte zone la gente vive ancora nelle capanne, è l’aspetto residenziale della Guinea.

Le abitazioni, in tutte le cittadine e villaggi che abbiamo attraversato, sono di mattoni.

Solo i depositi del grano o le costruzioni per gli animali, sono capanne con il tetto in paglia.

Quindi, posso affermare che, le condizioni abitative, sebbene possa non esserci la conduttura dell’acqua o gli impianti della luce, sono migliori.

Per il resto, questo paese, ci sembra un pò più arretrato del suo vicino.

Le carte di credito non vengono usate da nessuna parte e neppure Wave, il metodo di pagamento molto diffuso in Senegal. Qui, Usano orange money ma, non riusciamo a trasferire denaro con questo sistema.

Procedendo lungo la strada asfaltata, raggiungiamo Kindia.

Speravamo di trovare acqua, ma si tratta sempre delle piccole cisterne messe a disposizione degli abitanti.

Continuiamo lungo il tragitto e decidiamo di prendere una deviazione lungo una strada sterrata, per avvicinarci al lago Samaya.

Lo sterrato rosso e poco più di un sentiero a volte un pò dissestato. Superiamo una diga e procediamo verso il lago.

Verso le 18, siamo stanchi e ci fermiamo in uno spot abbastanza in piano dal quale è possibile raggiungere le sponde del lago, a piedi.

Facciamo due passi e ci avviciniamo, con i cani, al lago.

Odino vorrebbe lanciarsi nell’acqua ma, per questa sera, non ci sembra il caso.

Torniamo un centinaio di metri indietro, dove abbiamo lasciato HungryWheels.

Diamo da mangiare ai cani e ci facciamo un bel frullato di banane e noci.

Oggi, lungo la strada, abbiamo acquistato un’ananas, una anguria, delle papaya e due avogado per la modica cifra di circa 6 €

E’ ormai l’imbrunire.

La temperatura qui, è un pò più umida e meno fresca delle due serate trascorse in montagna a 800/1000 m. Il panorama è comunque simile.

Sembra di essere in una foresta con alberi verdi di molti tipi ed il bel lago dalle acque pulite.

C’è un filo di vento, ma molta foschia.

Per questa giornata è tutto.

Domani decideremo se sostare qui o spostarci di una decina di chilometri e raggiungere un villaggio direttamente sulla riva del lago.

A domani

Luoghi di interesse: lago Samaya

Tipo di sosta: 1. Lato strada principale ma riparato è rialzato. Raggiungibile con breve sterrato in salita. Grande spazio in piano.

2. Sopra al lago Samaya, raggiungibile a piedi con sentiero di un centinaio di metri.

Note:

Lungo le strade N5
Venditore di pane
Mamou
N5 verso sud
Condizioni strada N5
Buche sulla N5
Foresta lungo la N5
Kindia
Yoda ha attirato bimbi curiosi
Avevano giusto due valige…
Venditori di cuscini N5
Lago Samaya

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