Koundara – Sambailo – Sombili

Data: 4 marzo 2026

Luogo di partenza: Koundara

Luoghi intermedi: Sambailo (dogana ctp)

Luogo di arrivo: Sombili (Markala )

Km percorsi: Km 270

Way points: dogana Sambailo : N 13 35.085 W 13 22.376

sosta notte sombili: N 11 21.209 W 12 21.694

Resoconto

Ieri, a Termesse, presso la frontiera dove siamo entrati in Guinea, continuavano a dirci che dovevamo andare a di Koundara per il timbro sul carnet.

Abbiamo guidato, al buio, per arrivare in questa città e abbiamo dormito lì, così da svolgere la pratica doganale alla svelta.

Mai essere troppo ottimisti!

Iniziamo la ricerca dell’ufficio. Dove indicato nell’app di iOverlander, gli uffici non esistono.

Avanzando verso il centro, c’è un centro di polizia e dogana.

Giunti in loco, ci mandano da tre ufficiali diversi. Uno dopo l’altro, ci rimbalzano.

Dobbiamo andare 13 km a nord nel villaggio di Sambailo.

Senza discutere, ci mettiamo in viaggio e raggiungiamo il caotico centro dove decine di camion sostano disordinatamente, occupando tutta la carreggiata.

Passiamo oltre, in cerca dell’ufficio competente.

Ci mandano allo scanner. Ce l’hanno, ….perché non usarlo !

Scendiamo tutti dal Truck, compresi i cani, per l’ispezione.

Tutti i gendarmi vogliono Yoda.

Non hanno mai visto un cane bully e gli piace da matti.

Dopo lo scanner, Davide va dal grande capo per il timbro.

Un ufficio elegantissimo con tanto di scrivania, divano , televisione…

Il segretario compila il carnet e poi, il capo, ti fa accomodare per il timbro.

Alla fine ….habemus Carnet timbrato!

Prima di uscire dal paese di Sambailo, ultimo controllo della polizia.

Abbiamo già tutti i timbri sui passaporti. Li abbiamo fatti a Termesse. Ma vogliono controllare. Altrimenti che li mettono lì a fare? Ci prendono le impronte e ci dicono che dovremmo andare all’aereoporto di Conakry per la registrazione del visto. Bho?

Torniamo a Koundara. Ci servono soldi e sim card.

Presso il bancomat, preleviamo circa €100.

Il cambio è circa 1€= gnf 10171 …..un mondo di banconote!

L’ufficio di orange per la sim card, è pieno di gente. Optiamo per acquistarla in uno dei prossimi villaggi.

Iniziamo a percorrere i chilometri in direzione Conakry.

La strada è asfaltata ma le buche sono molteplici. Alterniamo tratti a velocità media a brusche frenate per evitare buche e dossi.

Passiamo attraverso piccoli villaggi. Tutti hanno le capanne di legno e paglia che fungono da negozi, dove mettono in vendita di tutto.

La terra è rossa; l’aria è rossa; i tetti delle capanne sono rossi….si respira aria intrisa di terra rossa.

Il cielo è opaco. Siamo nel periodo che precede le piogge, quando una leggera brezza trasporta la polvere nell’aria e crea foschia.

Forse non ci sono panorami indimenticabili in questo tratto iniziale di percorso ma, il clima nebbioso lo rende ancora meno allettante.

Nei villaggi, la plastica regna sovrana. C’è sporcizia e i bimbi, come sempre, sorridono e salutano.

Le auto che incontriamo lungo la via sono tutte stracariche, dentro e fuori.

Per un certo tratto, seguiamo un veicolo che ospiterà almeno 6 persone all’interno e altre tre sul tetto sopra innumerevoli scatole e vettovaglie, coperte da un telo ed una rete.

Sembra sbandare più volte. Ci domandiamo quando cappotterà ! Ad un certo punto, fra un dosso ed una buca, dove il veicolo oscilla pericolosamente, lo superiamo.

Ci fermiamo per un breve pasto verso le 13,30. Poi ripartiamo.

Dobbiamo recuperare il tempo perduto nei 15 giorni scorsi. Non ci possiamo permettere soste lunghe.

Per arrivare a Conakry, mancano quasi 700 km e la strada sarà in parte sterrata.

Ci fermeremo per visitare i punti interessanti lungo il percorso.

Per evitare tempi morti, contiamo di raggiungere la capitale domenica pomeriggio.

Il lunedì , vogliamo essere all’ambasciata della Costa d’Avorio per il prossimo visto.

Serviranno 72h per averlo, quindi è inutile arrivare venerdì e rimanere bloccati per il fine settimana.

A Conakry cercheremo di ottenere anche i visti di altri Stati che incontreremo lungo l’itinerario.

Vedo un ufficio di Orange. Accostiamo. Davide, con il passaporto, scende per andare ad acquistare una sim card.

Tutto a posto, abbiamo internet. Gnf 200000 (circa 19 €) per 24 giga.

Ripartiamo.

Le strade continuano ad essere di terra rossa ed il paesaggio si tinge di color mattone, sempre di più. In questa zona, ci sono colline molto verdeggianti e fitte di vegetazione.

Molti i villaggi attraversati. Le costruzioni sono generalmente di muratura con tetti alti e spioventi, ricoperti di lamiera.

La strada comincia a salire di quota.

Raggiungiamo un primo passo. Scendiamo e risaliamo.

Lungo lo sterrato di terra rossa, in salita, incontriamo molti cadaveri di veicoli. Camion e auto abbandonate sul ciglio della strada, completamente ricoperte di terra.

La foschia rende il sole una palla bianca. La temperatura non è troppo elevata. Siamo in montagna, quasi 1000 m.

Dopo le 18, prima di giungere al villaggio di Labe, cerchiamo un luogo per fermarci.

Vorremmo stare fuori dai villaggi per evitare le orde dei bambini ed il rumore delle strade.

Dobbiamo accontentarci di una strada sterrata, non di facile accesso, essendo molto dissestata e con pendenze.

Per oggi abbiamo raggiunto la quota max !

Non abbiamo visitato nulla di speciale ma, il paesaggio, se non ci fosse stata la foschia, sarebbe stato gradevole.

Domani riprenderemo la marcia e andremo a scoprire cosa ci riserva la zona.

Luoghi di interesse: paesaggio

Tipo di sosta: su sterrato da 4×4 un po’ rumoroso 1

Note: siamo dovuti andare a timbrare il carnet. L’ufficio di Kandara non lo fa. Occorre andare al posto di frontiera di Sambailo.

Lungo il percorso per Sombili
Villaggi lungo il percorso
Tutto si tinge di rosso
Anche le pecore sono rosse

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