Data: 1 marzo 2026
Luogo di partenza: Andjel
Luoghi intermedi: Salemata, Ethiolo
Luogo di arrivo: Dakateli
Km percorsi: Km 113
Way points:
sosta notte: Dakateli N 12 28.708 W 12 38.467
Resoconto
Abbiamo passato una notte silenziosa e tranquilla.
Il luogo della sosta, lungo la strada sterrata che porta al villaggio di Andjel , si è rivelato uno dei più piacevoli per dormire.
Nessun rumore di uccelli, animali, turisti o traffico.
Il silenzio. E’ isolato ma non distante dal villaggio di Ibel.
Dormire in questi luoghi sperduti, a noi, non fa paura.
La gente è molto tranquilla e per nulla invadente.
I militari tengono sempre sotto controllo le strade e tutti sono gentili e disponibili.
Dopo la colazione, abbiamo deciso di percorrere i 50 km che ci separano da Salemata, un altro paese bassaro.
Non ci aspettiamo nulla di chè da questa visita ma, vogliamo ingannare il tempo in attesa di lunedi, nella speranza che ci siano delle novità sul visto.
La strada per raggiungere il villaggio di Salemata è asfaltata.
Non c’è molto nel villaggio ma, approfittiamo di un ufficio doganale per entrare e chiedere informazioni sulle strade di confine con la Guinea.
Il militare nell’ufficio conosce un pò di inglese ed è molto cordiale.
Con noi guarda la cartina e chiama un paio di volte il suo alter ego al posto di frontiera di Dakateli, per avere ragguagli.
Ci invita a raggiungere questa località dicendoci che lì, sapranno darci le corrette informazioni.
Prima di prendere la strada per il posto di frontiera, vogliamo però visitare Ethiolo, un altro villaggio tipico della zona.
Affrontiamo la ventina di chilometri su strada sterrata di terra rossa.
Dopo una ora, intravediamo le prime capanne. Non c’è nulla che non abbiamo già visto.
E’ un villaggio con le solite costruzioni circolari con tetto in paglia, un sacco di bambini che scorrazzano fra mucche e carpette e donne che stendono il bucato.
Sicuramente è un villaggio più turistico di Andjel, che abbiamo visitato ieri, poichè più facilmente raggiungibile dai pulmini che portano i turisti.
Ci fermiamo per il pranzo.
Una signora anziana, giusto qualche minuto prima di intraprendere il percorso di ritorno, si avvicina e ci saluta. Ci chiede un “cadeau”, un regalo , segno che il turismo ha colpito!
Tornati sulla strada principale, decidiamo di provare a raggiungere, come suggerito dal militare di Salemata, il villaggio al confine.
Ci interessa capire se ci sono strade percorribili per entrare e proseguire in Guinea, senza dover percorrere, in senso contrario, i 500 km che abbiamo fatto nei giorni scorsi.
La strada sterrata per raggiungere Dakateli è abbastanza larga e pianeggiante, all’inizio.
Lungo i trenta chilometri però, nasconde tratti dissestati che ci costringono ad una andatura molto lenta.
Sarebbe stato meglio percorrere questa strada con il Quad.
All’imbrunire raggiungiamo il posto di frontiera. Solito villaggio, solite capanne.
Il militare è molto gentile. In un inglese di buon livello conferma a Davide che, in questo ufficio, possono timbrare il carnet de passage ed i documenti e che, il posto di frontiera in Guinea è Termesse.
La strada, afferma il militare, è sterrata ma fattibile. Ciò ci eviterebbe un lungo viaggio su asfalto.
Dedicheremo questa sera, un po’ di tempo a guardare il tragitto su Google e ci faremo dare ragguagli più precisi nel momento stesso che avremo il visto.
Per questa notte, restiamo nelle vicinanze.
Il fine settimana è quasi terminato. Domani riprenderò a contattare l’ambasciata nella speranza smuovano le acque e che il console alzi la cornetta e si metta in contatto direttamente con gli uffici a Conakry.
Tenete le dita incrociate per noi. Vi terremo informati.
Buona serata!
Luoghi di interesse: Ethiolo villaggio
Tipo di sosta: vicino ad un posto di frontiera del Senegal dove fanno i documenti. Piano su sterrato 2
Note: la strada per arrivare a Dakateli è sterrata di terra rossa abbastanza rovinata ma larga abbastanza per passare con HUngryWheels. No nella stagione delle piogge.
La strada per Ethiolo è sterrata di terra rossa.







