Data: 23 – 25 febbraio 2026
Luogo di partenza: Sosta al confine Senegal Guinea
Luoghi intermedi:
Luogo di arrivo:
Km percorsi: Km 83
Way points:
sosta notte: N 12 54.967 W 13 42.418
Resoconto
“Siamo ancora qua….eh già “……canta il nostro Vasco !
Ebbene sì, siamo ancora qua ad aspettare il visto!
Nessuna notizia, nessuna risposta alla email di sollecito.
Noi abbiamo sbagliato ad inviare la richiesta il giovedì sperando che arrivasse il visto il giorno dopo ma adesso, oltre ad aver perso l’intero fine settimana, sono trascorsi lunedì, martedì e anche mercoledì, senza ricevere alcun feed back.
La cosa peggiore è che non abbiamo la più pallida idea di quando riceveremo il documento.
Adesso abbiamo scritto in un gruppo su fb di viaggiatori del West Africa.
Una risposta che ci ha lasciati basiti è stata che, qualcuno ci ha messo due settimane! Forse dipende dalla nazionalità. Noi siamo italiani. Quanto tempo ci vorrà?
Assurdo perdere così tanto tempo per un pezzo di carta, anzi, per una mail!
Non riesco a capire perchè, in un mondo informatizzato come il nostro, non si possa fare tutto al confine direttamente. Tanto, anche con il visto, una volta che si arriva al confine occorre comunque passare dalla dogana con il carnet de passage per i timbri e dalla polizia per le impronte digitali.
Sarò un pò indignata ma, perdere così tanti giorni quando non ci siamo concessi una bella sosta in qualche spiaggia, come l’ultima a Cap Skirring o la visita del Niokolo Koba National Park, allo scopo di accelerare il viaggio è poi rimanere bloccati, in un luogo desolato, per non so quanto tempo…mi manda in “bestia”!
Le ore non passano mai. Da sei giorni, la routine è la stessa.
Sveglia alle 8- 8,30 (la Yoda , il cane, è una sveglia precisissima!)
Giretto con i cani prima che diventi caldo.
Colazione per i cani e per noi.
Leggere o scrivere fino alle 12, se non fa troppo caldo, fuori, all’ombra del camper.
Cucinare , facendo la sauna con le finestre aperte e pranzare con l’aria condizionata alle 13-14.
Vedere qualche serie registrata alla tv, a volte con la palpebra che si chiude.
Ore 18,30 cena per i cani e passeggiata.
Un pò di mail, il diario, un gioco a carte e poi preparare la cena.
Ore 20 : cena e poi ancora un po’ di tv.
Ore 23 : ultima uscita con i cani e poi si tenta di dormire.
Il giorno dopo….la stessa cosa!
Ieri, colti da disperazione, siamo andati in un villaggio ad una trentina di chilometri di distanza per fare la spesa.
La polizia di frontiera ci ha bloccato, credendo fossimo un camion che trasportava merci.
Solo quando è arrivato un militare che parlava inglese gli abbiamo spiegato che il veicolo è un camper e che stiamo aspettando il visto.
Nell’attesa volevamo andare a comperare cibo e fare rifornimento di gasolio.
Nel villaggio, abbiamo perso un pò di tempo per riempire un serbatoio di acqua.
Il rubinetto del distributore aveva la pressione molto scarsa e ci abbiamo messo una ora per caricare meno di 200 litri.
Fatto ritorno al solito posto, abbiamo ripreso la routine dei giorni precedenti.
Questa mattina, mercoledì 25 febbraio, abbiamo provato a contattare l’ambasciata della Guinea in Senegal. Era un tentativo disperato, poichè non parliamo francese.
Ovviamente , chi mi ha risposto parlava solo francese ma, era al cellulare con sua sorella che parla italiano perché vive da tanti anni vicino a Roma.
E’ caduta la linea più volte e, più volte, abbiamo finito il credito e dovuto ricaricare ma, siamo riusciti a comunicare con questa gentilissima signora di nome Tamara.
Lei, che si trova in Italia, in questo momento, ha fatto tutto quanto era in suo potere per aiutarci.
Ha parlato, con il telefono fisso, con sua sorella che lavora all’ambasciata, chiedendo spiegazioni.
Ho chiesto a Tamara, di darmi il suo numero di cellulare così abbiamo potuto chiamarci con whatsapp e rendere la cosa più facile e senza costi di ricariche.
Tamara mi ha consigliato di chiamare l’ambasciata di Guinea a Roma e, mi ha anche fornito un numero di cellulare di riferimento, per scrivere con whatsapp ed evitare una costosa telefonata in Italia. Gentilmente ha chiamato la persona prima che lo facessi io, per anticipare la mia telefonata.
Abbiamo quindi contattato questa persona ed inviato, ancora una volta, le mail ricevute quando abbiamo chiesto e-visa, il giorno 19 febbraio. Codici, password e foglio riportante tutte le nostre informazioni e l’attestazione del pagamento.
Abbiamo sperato in una soluzione rapida da parte dell’ambasciata in Italia ma, quando alle 15,30 , prima che chiudesse l’ambasciata, ho provato a ricontattare il referente di cui avevo il numero, mi è stato risposto che aveva inviato tutto al console, ma che non lui, non aveva ancora risposto.
Mi ha garantito di provare a fare il prima possibile , visto che le abbiamo spiegato la nostra situazione; siamo fermi da una settimana, in mezzo al nulla, (le ho mandato foto e posizione).
Purtroppo so che non dipende da questa persona ma, purtroppo, non è arrivata nessuna ulteriore risposta.
Rimango in contatto con Tamara che è stata formidabile ed estremamente gentile.
Domani, lei prenderà un volo per Dakar e, nel caso, saprò che posso parlare con qualcuno dell’ambasciata tramite lei come traduttrice. Ma non prima di lunedì prossimo.
Onestamente spero di aver risolto prima.!
Domani mattina contatterò nuovamente l’ambasciata della Guinea in Italia e mi auguro ci daranno buone notizie.
Si dice che “la speranza è l’ultima a morire….”
Domani vi aggiorneremo.
Ps: un ringraziamento speciale alla signora Tamara che, senza conoscerci, si è prodigata per tentare di aiutarci, dedicandoci tempo e pazienza; un altro grazie anche a sua sorella, di cui non conosco il nome, che è stata geniale nel metterci in contatto con Tamara.
Grazie Tamara. Ti terremo informata!
Luoghi di interesse: –
Tipo di sosta: nella savana a qualche centinaio di metri dalla strada asfaltata ma nascosti da vegetazione. Tranquillo e silenzioso 2
Note: chiedere il visto on line con settimane di anticipo.




