Data: 21-22 febbraio 2026
Luogo di partenza: Sosta alla frontiera con la Guinea
Luoghi intermedi:
Luogo di arrivo:
Km percorsi: Km –
Way points:
sosta notte: N 12 54.967 W 13 42.418
Resoconto
Tre giorni buttati nel wc. Letteralmente!
Siamo fermi in questa savana, a pochi metri dalla strada e pochi chilometri dalla frontiera fra il Senegal e la Guinea, in attesa del visto.
L’errore è stato nostro. Abbiamo cambiato idea all’ultimo momento.
Avendo saputo che avremmo dovuto aspettare così tanto ci saremmo organizzati diversamente.
Ma siamo qui, ad aspettare che passino le giornate di sabato e domenica, nella speranza che, lunedì arrivi il documento che ci permetta di passare il confine ed iniziare a visitare un nuovo Paese.
Se fossimo in circostanze diverse, non ci dispiacerebbe sostare, per un paio di giorni ma qui, non c’è proprio nulla da vedere o da fare.
Approfittiamo per ricontrollare l’itinerario che abbiamo previsto di seguire in Guinea.
Avendo perso almeno 4 giorni di tempo, decidiamo di non dirigerci verso la costa scendendo fino alla capitale, Conakry. Seguiremo la strada alta, che passa attraverso il paesaggio delle cascate e delle montagne e cercheremo di ottimizzare gli spostamenti con le visite dei punti di interesse.
Qualcuno si domanderà a che scopo.
Il periodo migliore per viaggiare in Africa è in inverno, da ottobre fino ad aprile, massimo maggio. Con l’avvicinarsi della primavera le temperature si alzano ulteriormente e sale l’umidità.
Giugno, luglio, agosto e settembre sono mesi caratterizzati da frequenti precipitazioni e forte umidità e calore; poco ideali per chi viaggia come noi.
Le strade sterrate, non sono praticabili e diventa complicata la gestione della vita con i cani.
Ecco perché vogliamo sfruttare al massimo i mesi che precedono l’estate.
Ieri pomeriggio, fra le 14 e le 17, il termometro segnava 41 gradi!
La mattina e la sera le temperature sono più piacevoli e, la notte, si dorme abbastanza bene perchè il clima è ancora secco.
Noi ormai ci siamo organizzati di viaggiare nelle ore più calde e di visitare, a piedi o in Quad, durante le soste, la mattina o il tardo pomeriggio.
Stessa cosa vale per i cani che, espletate le loro funzioni corporali, preferiscono stare nel Truck con l’aria condizionata, piuttosto che fuori.
Durante questi due giorni di sosta forzata, la mattina mi siedo fuori dal Truck, all’ombra, e leggo un pò. Oggi sto scrivendo il diario. C’è una brezza piacevole che muove le foglie, gli arbusti secchi e rinfresca l’aria.
I pelosi sono con me, sotto al camion a sonnecchiare.
Più tardi, dopo il pranzo, ci dedicheremo a riguardare gli itinerari per la Costa d’Avorio e gli stati a seguire, così da ottimizzare le tempistiche.
Non so quanti giorni resteremo in Guinea.
Osservando la traccia di nostri amici, Mika ed Andrea, che hanno percorso lo stesso tragitto due anni fa, notiamo che ci hanno messo 6 giorni ad attraversare il Paese, con tappe forzate di 200-250 km e 5-6 ore di guida al giorno.
Ciò indica che il terreno, prevalentemente strade sterrate o con asfalto non ottimale, non permette andature veloci.
I nostri amici, non hanno effettuato visite turistiche. Il loro intento, era di raggiungere il sud Africa il prima possibile.
Noi, al contrario, sebbene avremmo lo stesso intento, non vogliamo rinunciare a visitare più cose possibili all’interno dello stato che stiamo attraversando.
Per noi non si tratta di un “raid” in cui percorrere più km possibili nel minor tempo.
Noi stiamo viaggiando per entrare nella realtà dei luoghi, nell’animo del Paese.
Vogliamo il contatto con la gente. Vogliamo immergerci nella natura e conoscere la vita di tutti i giorni. Qui, non si parla di visite a musei o a centri cittadini con monumenti.
Qui si parla vi percepire empaticamente, sulla pelle, nell’animo, una realtà che abbiamo potuto osservare solo in qualche documentario.
Certamente non possiamo dilungarci troppo o percorrere migliaia di chilometri per andare a vedere un luogo sperduto ma, visto che non credo ci saranno per noi, altre opportunità di visitare questi stati africani in futuro, non vogliamo perderci l’occasione di vedere e visitare dal vivo quanto più possibile, lungo l’itinerario prescelto. E ciò richiede tempo!
Ecco perchè, aver perduto questi 4 giorni a sostare senza un preciso scopo, ci rammarica.
Ad ogni modo, “mai piangere sul latte versato”. La prossima volta, cercheremo di non versarlo!
Ci aggiorniamo a domani!
Ps: i nostri problemi con internet starlink illimitato persistono. Dovremmo aprire un capitolo a parte per parlare di questo , ma non è ora il momento.
Stiamo sempre usando i giga della sim card che, per ora, sono sufficienti. Non prende ovunque ma la zona è sufficientemente coperta. Passato il confine dovremo comperare una nuova sim card della Guinea e ricaricarla. Non siamo sempre connessi ma attacchiamo la connessione più volte al giorno per vedere se ci sono messaggi whatsapp o mail e rispondiamo. Se ci sono emergenze ovviamente, ci possono contattare per cellulare (ha costi esorbitanti da parte nostra per chiamare ma meno nel ricevere; non ci sono costi per chi chiama dall’Italia). Non rispondiamo a numeri che non conosciamo (almeno due o tre telefonate arrivano da numeri sconosciuti, probabilmente qualche compagnia di telefoni , luce o investimenti).
Luoghi di interesse: –
Tipo di sosta: nella savana a qualche centinaio di metri dalla strada asfaltata ma nascosti da vegetazione. Tranquillo e silenzioso 2
Note: chiedere visto con Guinea con almeno 3 giorni di anticipo !



