Data: 20 febbraio 2026
Luogo di partenza: Kankoudron
Luoghi intermedi: Kolda, Diaoube,
Luogo di arrivo: Demba Miama
Km percorsi: Km 193
Way points:
sosta notte: N 12 54.967 W 13 42.418
Resoconto
Nessuna notizia dei visti, questa mattina.
Ce la prendiamo con più calma anche se mancano più di 200 km alla frontiera ma, senza visto approvato, non ci lascerebbero passare. Quindi non ha senso correre!
Scarichiamo le mappe degli Stati che seguiranno al Senegal e sistemiamo, sul mio iPad, le tracce ed i wp.
Verso le 11,30 ci mettiamo in marcia.
Passiamo da Kolda, la seconda città più grande della casamanche.
Ci aspettiamo di trovare un supermercato per acquistare l’acqua gasata che sta terminando.
La cittadina non è altro che un grande villaggio. I supermercati sono dei negozi di alimentari tipici africani e l’acqua gasata… non sanno neppure cosa sia.
Prendiamo il pane e proseguiamo lungo il tragitto.
Ci fermiamo per pranzo, ad una quarantina di chilometri prima del villaggio di Diaoube, famoso per il suo mercato del mercoledì, al quale accorrono molti avventori da diversi villaggi della regione.
Un semplice spazio con vegetazione rada in mezzo alla fitta boscaglia della foresta di Dabo è luogo per consumare il pranzo.
Non abbiamo ancora notizie del visto e sono già passate quasi 24H.
Chiedendo ad IA scopriamo che, probabilmente, ci vorranno almeno 48 h lavorative per ricevere il documento ed essendo venerdì…..forse se ne riparla la settimana prossima!
Decidiamo comunque di avvicinarci al confine.
Vogliamo passarlo appena avremo il visto e, per noi, la sosta notturna va bene in qualsiasi posto che sia tranquillo.
Peccato, a saperlo, ci saremmo fermati dove abbiamo dormito ieri.
Era un luogo con molta quiete e gradevolmente fresco di notte.
Viaggiando verso est, ci accorgiamo che, sempre di più, i villaggi sono caratterizzati da capanne con pareti in mattoni forati, predisposti in forma circolare, con il tetto a punta, in paglia.
Sono agglomerati di una decina di capanne ed ognuno dei nuclei è dotato di un pozzo.
Sempre meno sono le costruzioni in muratura squadrate, con tetto in lamiera piano.
I distributori di carburante non mancano; scarseggia la possibilità di rifornimento di acqua. Si percepisce che abbiamo abbandonato la zona più turistica per addentrarci in un’area più tipica e tradizionale.
Le capre sono onnipresenti, accompagnate da asini e mucche. Invece i maiali sembrano assenti ingiustificati, da queste parti.
Veniamo fermati ad un posto di blocco. Il poliziotto ci chiede i documenti, la patente e l’assicurazione. Ormai forniamo sempre le fotocopie dei documenti per evitare che ci trattengano gli originali.
L’uomo cerca una scusa per poterci fare una multa e , probabilmente, intascarsi i soldi.
Chiede a Davide di aprire la portiera perché vuole verificare che abbia la cintura allacciata e non porti le ciabatte.
Ma come? Loro vanno in 10 persone su veicoli improbabili, con animali caricati sul tetto e, a noi, chiedi se abbiamo cintura e scarpe?
Ad ogni modo eravamo opportunamente vestiti e con cinture allacciate e, non trovando scuse, il gendarme ha dovuto salutarci dicendo che potevamo andare !
Dopo essere ripartiti e non visti, un sorrisetto di soddisfazione ed un bel dito medio di Davide, nei confronti del militare, mi è sembrato appropriato !
Continuiamo a procedere senza intoppi.
Inizialmente sull’asfalto poi, un tratto di una trentina di chilometri di terra rossa battuta ma con diversi avvallamenti e buche che abbiamo fatto fatica ad individuare per evitarle.
Quando la terra è così rossa, le buche non si vedono, ma…si sentono!
Alle 18, siamo arrivati nei pressi della dogana del Senegal.
Non possiamo procedere oltre perché i visti, come prevedevamo , non sono arrivati.
Non ci resta che trovarci un piccolo angolo tranquillo dove passare la notte e, speriamo, non tutto il fine settimana!
Luoghi di interesse: nessun particolare interesse
Tipo di sosta: ad un centinaio di metri dalla strada principale, non distante dal confine del Senegal con la Guinea, su terra battuta, tranquillo poca vegetazione. 2
Note: considerare almeno 48h lavorative per ottenere i visti on line ed un costo di $81 a persona.








