Data: 9 febbraio 2026
Luogo di partenza: Sosta a Kotu
Luoghi intermedi: Banjul, Bijilo monkey Park e spiaggia
Luogo di arrivo: –
Km percorsi: Km Quad 42+ 31
Way points: Bijilo monkey Park: N 13 26.187 W 16 43.524
sosta notte: Kotu N 13 27.460 W 16 42.308
Resoconto
Questa giornata la dedichiamo alla visita della zona limitrofa sia a nord che a sud rispetto al punto della sosta notte a Kotu.
Al mattino, Omar è venuto a salutarci.
Gli confermiamo la cena per la serata e gli chiediamo di prepararci un altro piatto tipico tradizionale.
Partiamo alla volta della capitale.
La cittadina, non è particolarmente difficile da girare. C’è traffico ma meno caotico rispetto a Serekunda.
Entriamo all’interno del centro urbano passando sotto all’arco 22, alto 35 metri e costruito per ricordare il colpo di stato del 22 luglio 1994.
Proseguendo il tour, passiamo vicino all’ospedale Royal Victoria Teaching hospital, dove è possibile effettuare visite guidate alla scoperta della sanità gambiana.
Giungiamo al Albert Market, istituito dalla metà del secolo XIX dove è possibile comprare qualsiasi cosa.
Parcheggiamo il Quad e veniamo prontamente avvicinati da un paio di persone che iniziano a parlarci. Vogliono farci da guida nel mercato al chiuso.
Entriamo con loro e, uno dei due si rivela prontamente un furbetto.
Ci fa acquistare della pomata contro le punture delle zanzare.
Capiamo che il prezzo richiesto è elevato, DA400 (circa €4) rispetto ai circa DA150, reale valore del prodotto, ma non abbiamo la prontezza di rinunciare una volta che ci ha consegnato il pacchetto.
Gli diciamo che abbiamo capito che, quanto richiesto, non è il prezzo corretto e che lui si sta approfittando del fatto che siamo bianchi.
Dice qualcosa e poi sparisce.
L’altro uomo, di nome Edmond, ma detto Antonio, per gli amici della Grimaldi, dove ha lavorato a lungo, rimane con noi.
Lui è onesto e ci aiuta negli acquisti di frutta e verdura oltre a portarci in giro per le varie aree del mercato.
Osserviamo la zona dei pescivendoli, dei macellai, dei sarti, dei fruttivendoli, dei venditori di stoffe. Gli chiediamo cosa possiamo dargli per ripagarlo del servizio.
Lui ci chiede dei pannolini. Sua moglie ha partorito la notte precedente e ora lui deve andare in ospedale a trovarla.
Li acquista lui per aver un prezzo migliore. Se ci fossero i bigliettini dei prezzi sulla merce, ci sarebbe il costo per i neri e quello per i Tubab, i bianchi.
Con il Quad, torniamo indietro verso la zona dove è parcheggiato il Truck.
Mettiamo la spesa in frigo, mangiamo un boccone e, nel pomeriggio, ripartiamo nell’altra direzione.
Desideriamo visitare il Monkey Park, per osservare le tre specie di scimmie che vivono in questa piccola area forestale.
Paghiamo il biglietto di ingresso DA300 a persona e acquistiamo le banane (DA300) che piacciono alle scimmie verdi. Le scimmie rosse non mangiano le banane ma, sono ghiotte di arachidi.
Optiamo per avvalerci delle spiegazioni di una guida, un omone alto e robusto, di un paio di anni più giovane di me, di nome Solyman.
Ci incamminiamo in mezzo alla vegetazione rigogliosa.
Banani, palme, ed arbusti di ogni tipo, rendono il luogo molto gradevole e creano l’habitat perfetto per i primati.
La guida, ci spiega che qui, vivono libere le scimmie verdi e le scimmie rosse, facilmente riconoscibili per il colore del loro manto.
La terza specie, è frutto del loro accoppiamento ed è un mix delle due specie: ha il manto della schiena verde e il pelo del petto rossiccio.
Ci sono solo 5 esemplari della terza specie; quindi è complesso vederli.
Nella piccola foresta, che ha resistito all’urbanizzazione circostante, vivono anche serpenti.
Durante il giorno, è raro vederli nella la stagione secca. Di notte, escono a caccia ma , durante le piogge si muovono nella terra bagnata anche con la luce.
Passeggiando in mezzo agli alberi, andiamo a conoscere i vari nuclei familiari delle scimmie.
Sono territoriali quindi vivono, a gruppi, separati. I maschi sono i leader.
Sono ovviamente abituati all’essere umano e vengono a prendere, dalle mani, il cibo.
Ti saltano anche sulle spalle e, fortunatamente, non mordono.
Se tieni un pezzo di banana in mano, le scimmie verdi, ti aprono il palmo serrato con le loro zampette e , con la bocca, si impossessano del ghiotto boccone.
Le scimmie rosse rifiutano le banane, ma se gli fai vedere una spagnoletta, diventano matte.
Dopo essere passati da quattro diversi gruppi di scimmie , terminiamo il giro.
E’ una visita gradevole per poter osservare da vicino, e aver informazioni su questi animali.
Prima di rientrare, ci spingiamo un poco oltre, verso sud.
Seguiamo il sentiero sabbioso lungo il mare.
Ci sono molte baracche che fungono da bar e ristoranti. Hanno messo ombrelloni per rendere piacevole il soggiorno ai turisti.
Sicuramente, le spiagge di Bijilo sono un luogo gradevole dove trascorrere un tramonto sorseggiando una birra fresca.
Il Gambia, come il Senegal, al contrario della Mauritana, sono paesi tolleranti in termine di religione.
I cristiani vivono in comunità con i mussulmani e c’è rispetto reciproco per le rispettive credenze; non ci sono problemi a trovare alcolici e carne di maiale.
In Mauritania, introdurre o consumare alcolici è assolutamente vietato e non vedi un maiale neanche dipinto su un muro.
Percorrendo la spiaggia, ci accorgiamo che ci sono molti cani liberi. Dobbiamo escludere l’ipotesi di passare qui, qualche giorno, per non avere problemi con Odino e Yoda.
Torniamo, al tramonto, dai nostri pelosi, sul Truck.
Abbiamo giusto il tempo di portarli a fare un giro prima di andare a cena , al ristorante di Omar. Questa sera, ci ha preparato il riso rosso con carne.
Non è male : è riso che sembra integrale, con cipolle e pezzetti di carne in scatola, stile “manzotin” o “simmental”.
Diciamo però, che ci è piaciuta maggiormente la cena di ieri.
Domani procederemo con il Truck, verso il sud del paese… rimanete con noi se vi va di viaggiare con la fantasia….
Luoghi di interesse: Capitale Banjul: Albert Market, Arco 22, Ospedale Eduardo Francis teaching hospital; Bijilo: parco delle scimmie
Tipo di sosta: in una strada laterale sterrata non distante dal mare no servizi ma con ristorante Green Leaf di Omar che ci ha fornito assistenza e acqua
Note: monkey Park entrata DA300 a persona , guida Da 600, banane DA300

















