Joal – Fadiout- Palmarin – Djiffer – Dangane

Data: 29 gennaio 2026

Luogo di partenza: Joal – Fadiout

Luoghi intermedi: palmarin

Luogo di arrivo: Dangane

Km percorsi: Km 87

Way points: Saline Palmarin: N 14 03.237 W 16 46.162

sosta notte: (Dangane): N 14 04.426 W 16 41.613

Resoconto

Non possiamo partire da Fadiout senza andare nuovamente sull’isola ed osservare come appare differente durante la bassa marea.

Alle 11,45 la bassa marea tocca il suo livello massimo e, gran parte della terra che ieri era sommersa dall’acqua, appare in superficie.

Cani e maialini approfittano per scorrazzare nella melma, mentre i passanti continuano ad utilizzare il ponte per raggiungere Fadiout.

Ci rechiamo all’altezza del bar Pascal per avere un punto di riferimento rispetto alla sera precedente.

In effetti, l’acqua si è ritirata molto. I pilastri del ponte, emergono per circa un metro e mezzo rispetto a ieri.

Ma la vita sull’isola non cambia.

Ci sono i soliti venditori di oggetti e gli anziani seduti a riposare nello stesso posto dove li avevamo lasciati ieri.

Torniamo sul Truck e, verso le 12,30 partiamo in direzione di Palmarin.

Si tratta si una zona naturalistica protetta, nel Delta del fiume saloum.

Prima di raggiungere il centro abitato di Palmarin, con una deviazione a sinistra, si accede all’area protetta delle saline.

E’ un parco a regime controllato quindi occorre chiedere il permesso per potervi accedere.

Fermiamo il Truck davanti al cartello del parco e utilizziamo il drone per fare qualche ripresa.

Rispetto alle foto viste in internet, le pozze di sale, che sembravano di vari colori, appaiono monocromatiche .

E’ comunque un paesaggio interessante e particolare.

Alcune capanne di paglia, con il tetto aguzzo su palafitte, sono disseminate lungo il terreno.

Non so a cosa servano ma appaiono come i granai che abbiamo visto a Fadiout.

Con il Truck continuiamo a procedere lungo la strada principale.

Sulla destra c’è il mare aperto e sulla sinistra, la laguna costellata di piroghe di pescatori.

Arriviamo fino alla punta sud, nel villaggio di Djiffer.

Si tratta del classico villaggio di pescatori , un pò sporco e con un forte odore di pesce.

Ritorniamo sui nostri passi e ripercorriamo, a ristroso, la strada fino al bivio di Samba Dia, dove imbocchiamo quella in direzione Dangane.

Domenico, il signore conosciuto quando siamo andati a vedere gli animali in fuoristrada, ha una villetta proprio in questo villaggio.

Ci aveva lasciato il suo indirizzo e ci aveva invitato a passare, per salutarlo prima del suo rientro in Italia. E così, proviamo a contattarlo.

Dopo una prima chiamata senza risposta, veniamo ricontattati da lui che, con la euforia e simpatia che lo distingue, ci invita a parcheggiarci fuori dal suo portone.

Servono alcune manovre per entrare nella strada stretta laterale ma, alla fine, riusciamo a sostare fuori da casa sua.

Veniamo gradevolmente invitati a trascorrere il pomeriggio in piscina, insieme a lui ed ai suoi amici. Anche Yoda e Odino sono i benvenuti e approfittano subito della piscina per rinfrescarsi.

Che cani maleducati ! Odino si tuffa in piscina schizzando acqua ovunque !

Trascorriamo qualche ora facendo chiacchiere e ci aggreghiamo a loro per l’aperitivo che Sandra, la moglie di Domenico, sta preparando per i suoi amici.

Un tripudio di salame e formaggi sardi, portati da Matteo, direttamente dall’Italia, insieme a qualche saccottino fritto di carne e pesce, bruschette al pomodoro e uova sode, ci allietano il palato.

Che goduria!

Ci fanno assaggiare anche qualche succo a base di frutto del baobab e di un frutto violaceo di cui non ricordo il nome .

Tutto molto buono!

E’ bello venire accolti così amabilmente ed inclusi insieme ad altri amici, anche se ci conosciamo solo da qualche giorno ! L’ospitalità di Domenico e Sandra è magnifica !

Ma non finisce qui la serata!

Con Matteo e la sua dolce fidanzata, abbiamo organizzato di andare a vedere la finale di una lotta senegalese.

Il Laamb. E’ lo sport nazionale e fonde la lotta libera, pugni a mani nude e antichi rituali mistici.

Nata nei villaggi serer come preparazione alla guerra o celebrazione del raccolto, oggi la Laamb è simbolo di riscatto sociale, rito e fede, con lottatori venerati come celebrità.

Il combattimento Si svolge sulla sabbia.

L’obiettivo è atterrare l’avversario portando schiena, glutei o testa a terra.

Prima del match, i lottatori (chiamati gorgui) danzano, si fanno benedire da un marabout (guida spirituale) e indossano amuleti, i gris-gris, per proteggersi.

Il combattimento è accompagnato dal ritmo dei tamburi suonati dai griot che, per chi non è abituato, risultano abbastanza molesti .

Per raggiungere l’arena, ci avvaliamo di due ragazzi in motorino che, senza casco ovviamente, ci accompagnano e ci conducono nella folla, fino ai posti a sedere.

Energumeni dal fisico statuario misti ad altri dal fisico più animalesco, saltano, danzano e si muovono intorno alla zona delimitata per la lotta.

C’è una confusione incredibile.

Il suono dei tamburi e la voce che intona una cantilena ripetitiva echeggia nell’ambiente grazie a molteplici altoparlanti.

Gli spettatori, prevalentemente uomini ma anche donne vestite in maniera sgargiante, sono molto coinvolti e si infiammano per il loro favorito.

Dopo un paio di ore di spettacolo, nonostante la finale terminerà verso le 24,30, decidiamo di tornare al Truck.

Il ragazzo che portava me sul motorino, scopre che ha una ruota bucata. Rimane lì.

Io salgo insieme a Matteo e alla sua fidanzata ed in 3 torniamo a casa.

Quante risate! Impensabile tutto ciò in Europa, ma qui, tutto è possibile.

I pelosi, nel frattempo, sono rimasti a casa di Domenico ad attenderci e, quando ci vedono rientrare ci accolgono festosi.

E’ stata una giornata particolarmente interessante che, ancora una volta, ci ha fatto scoprire nuovi aspetti di questo meraviglioso e pacifico paese.

Il Senegal ogni giorno ci regala qualcosa di più coinvolgente di entusiasmante.

Se decidete di venire in Africa, il Senegal non potete perdervelo!

Luoghi di interesse: Palmarin. Dangane.

Tipo di sosta: dietro la casa di Domenico vicino al porto 3

Note: costo dello spettacolo della lotta con sedie CFA 10000 a persona

Fadiout
Fadiout
Fadiout
Fadiout
Salina di Palmarin
Palmarin
Palmarin
Saline Palmarin
Palmarin
Panorama da casa di Domenico
Panorama di Dangane
Aperitivo da Domenico e Sandra
Aperitivo da Domenico e Sandra
Lotta senegalese
Arena della lotta

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