Playa Atoo- monastero Keur Moussa – Thies

Data: 23 gennaio 2026

Luogo di partenza: Playa Atoo

Luoghi intermedi: Keur Moussa, Thies

Luogo di arrivo: Foresta di Thies

Km percorsi: Km 59

Way points: monastero Keur : N 14 46.710 W 17 47.462

Manifatture Senegalese des Arts decoratifs: N 14 47.680 W16 56.089

sosta notte: N 14 45.563 W 17 00.741

Resoconto

Oggi, è stata una giornata impegnativa, ricca di visite molto interessanti.

Con HungryWheels, il nostro camion, abbiamo raggiunto la città di Keur Moussa.

Avevo letto sulla guida che, in questo villaggio, c’è un monastero di frati benedettini che celebrano funzioni religiose con musica e canti.

Nella guida è riportato che, la messa della domenica alle 10, è il momento più importante per assistere a questo spettacolo, unico nel suo genere.

Essendo oggi venerdì, non vorremmo rimanere in zona fino a domenica se, non dovesse esserci la messa.

Optiamo quindi per passare dal monastero e chiedere informazioni sugli orari delle celebrazioni.

Raggiunto il monastero, che sorge alla periferia del villaggio vero e proprio, riconosciamo uno dei frati che, con il furgoncino, erano rimasti insabbiati in spiaggia il giorno prima.

Anche lui ci riconosce e, ci accoglie con un gran sorriso.

Ci spiega che, seppure la domenica ci sia la funzione più importante, tutti i giorni loro fanno brevi preghiere cantate.

Sembra che siamo giunti proprio a proposito poichè, nell’arco di una mezz’ora, si terrà una delle celebrazioni della giornata.

Optiamo per fermarci e, per prima cosa, andiamo a visitare lo shop del monastero.

I frati, producono digestivi, creme e formaggi e, nel negozio, è possibile acquistare anche cd della loro musica o oggetti religiosi.

Alle 12,15 inizia la celebrazione religiosa.

Entriamo nell’edificio che ha una veranda esterna ed una parte interna.

La zona del coro ,ospita i diversi frati “canterini” su entrambi i lati mentre, al centro, si posizionano due frati con gli strumenti a corde tipici del Senegal, i Kora.

I frati che, per la celebrazione, indossano una tunica bianca con la classica cintura di cuoio alla vita, iniziano ad intonare un canto in francese.

La musica che la kora, produce è veramente celestiale.

La dolcezza della melodia, della quale non comprendiamo le parole, ci incanta.

La celebrazione dura solo 15 minuti ma l’armonia delle voci e del suono che le avvolge, ci rimane nella testa per tutto il pomeriggio. Una esperienza imperdibile che merita il viaggio.

Quando usciamo dalla chiesa, incrociamo uno dei frati bianchi, che erano venuti in spiaggia.

Lui ci invita a rimanere con loro per il pranzo. Ovviamente accettiamo.

Davide, viene condotto in un refettorio, mentre io in una stanza separata da uno dei frati che parla italiano perché ha studiato a Roma.

Le donne non mangiano con i frati.

Ci vengono servite le stesse pietanze: un delizioso riso di forma quadrata, leggermente piccante e speziato, più simile ad un cous cous, con carne di maiale; un piatto di cetrioli con olive nere e, per frutta, un gustoso pompelmo rosa.

Davide pranza in silenzio, su un lungo tavolo a forma di U, che ospita i frati.

Vengono serviti da uno dei frati, mentre un altro legge un libro in francese. Gli vengono cambiate le posate ed i piatti ad ogni portata.

Io, pranzo in compagnia di due ragazze. Ci viene servito tutto insieme, su un vassoio. Non ci sono cambio di posate o piatti. Probabilmente anche in questi ambienti le donne vengono trattate diversamente. Ma la gentilezza e l’accoglienza sono le stesse.

Le ragazze ed io non pranziamo in silenzio e loro, in francese, mi spiegano che sono di Dakar e sono al monastero per una settimana, una per pregare mentre l’altra per studiare.

Terminato il pranzo, i frati ci permettono di rifornirci di acqua, prima di partire in direzione di Thies.

Thies è una cittadina di medie dimensioni, con molto traffico, palazzi e supermercati.

Ci rechiamo al Manifatture Senegalese des Arts decoratifs, un complesso di edifici a gestione statale, all’interno dei quali, una quarantina di persone si occupano di realizzare tappeti, arazzi e batik completamente a mano, con telai tradizionali.

Alle 15, iniziamo la visita guidati da una giovane ragazzo che parla un discreto inglese.

Ci mostra l’edificio dove nasce il progetto, su commissione, dell’ arazzo da un disegno realizzato da un artista.

In questa stanza, dal quadro o da una foto, viene effettuato un disegno su un millimetrato diviso in riquadri di un centimetro.

Ciò permetterà di ingrandirlo in proporzione, riportando a mano, lo stesso disegno, in riquadri di cinque o dieci centimetri.

Ci spiega che, per lo stesso disegno, vengono effettuate 7 copie in varie misure.

Sui disegni millimetrati, vengono riportati i codici dei colori dei fili di cotone o lana che serviranno a realizzare l’opera.

I materiali arrivano dall’Europa e tutto è indicato su piccoli cartellini attaccati alle stoffe.

Su una parete nel fondo del locale, ci sono appese tutte le matasse dei colori utilizzati per le opere degli ultimi anni.

La visita prosegue nell’edificio con i telai per gli arazzi.

Questi telai lavorano in orizzontale e, gli operatori realizzano l’arazzo seguendo il disegno precedentemente realizzato e posto sotto la trama della macchina, per seguirne il tracciato e le indicazione dei colori.

Queste magnifiche opere di manifattura vengono vendute al prezzo di €2700,00 al metro quadro.

Ci vogliono almeno 6 mesi per realizzare un arazzo di medie dimensioni.

I tappeti invece, vengono creati con telai verticali.

Il procedimento è differente da quello degli arazzi ed anche il materiale.

Vengono usati fili di lana e acrilici e la lavorazione non prevede la realizzazione di un disegno da seguire.

Ultima tappa della visita è lo show room dove si possono ammirare opere realizzate, in passato, appese alle pareti.

Terminata la visita, approfittiamo di fare la spesa presso un vero e proprio supermercato.

Facciamo un prelievo e rifornimento di gasolio.

Terminiamo la giornata trovandoci un posto per la sosta notturna lungo uno sterrato della limitrofa foresta di Thies, appena fuori dal centro della città.

Il paesaggio ha come Sky line molteplici baobab che si stagliano enormi all’orizzonte mentre il tramonto del sole, colora il cielo di rosso.

Proprio una giornata piena e molto interessante che ci ha permesso di entrare in contatto con forme d’arte uniche, nel loro genere, e godere della meravigliosa e genuina ospitalità dei frati benedettini.

Viaggiare è questo.

Viaggiare è arricchirsi di un bagaglio immenso di esperienze di vita reale.

Buona serata

Luoghi di interesse: Keur Moussa: monastero. Thies: tappeti ed arazzi

Tipo di sosta: nella foresta su sterrato con baobab no servizi fuori da Thies 2

Note:

Monastero Keur Moussa
Monastero Keur Moussa
Monastero Keur Moussa
Monastero Keur Moussa
Kora
Monastero Keur Moussa – pranzo
Monastero Keur Moussa – liquori dello shop
Thies – arazzi
Fili per realizzare arazzo
Campionario fili
Matasse dei fili per arazzi già realizzati
Telaio x arazzo con disegno
Telai per tappeti
Telaio per tappeto
Arazzo
Arazzo
Tramonto fra i baobab – foresta di Thies

Lascia un commento