Data: 21 gennaio 2026
Luogo di partenza: Lago rosa
Luoghi intermedi: hotel Trarza
Luogo di arrivo: Kayar (Atoo plage)
Km percorsi: Km 38
Way points:
sosta notte: Atoo plage N 14 54.133 W 17 08.368
Resoconto
Sul lago Rosa, abbiamo dormito bene se non fosse che, mi sono dimenticata di togliere la sveglia di ieri e, alle 6, il telefono ha cominciato a “strillare” !
Pazienza!
Con scatto felino, mi sono alzata e, prima del terzo squillo, l’ho spento.
Sicuramente Davide ed Andrea si sono svegliati, ma spero abbiano ripreso sonno.
Alle 9, decidiamo di alzarci poichè Yoda, come di consueto, aveva cominciato, da un pò, con i suoi mugugni.
Passeggiata con i pelosi lungo le sponde del lago mentre Andrea si riveste e poi colazione tutti insieme.
Il resto della mattinata trascorre veloce veloce.
Andrea, continua con i suoi messaggi e contatti per definire la situazione spedizione.
Io, a guardare carte e waypoint, per definire l’itinerario da seguire in questo meraviglioso paese e Davide, a guardare le strade da poter percorrere con il Truck.
Alle 13, ognuno ha il suo piano.
Noi proseguiremo gli spostamenti raggiungendo il villaggio di pescatori di Kayar, a circa venti chilometri dal lago rosa.
Andrea, una volta accertato che il tedesco con il quale voleva dividere la spedizione, non gli garantisce di arrivare a breve, conferma la cassa solo per lui.
Prenota un albergo a Dakar, per questa notte, così da tornare dal meccanico, e rimontare la moto.
Sono da definire gli ultimi dettagli ma pare che in due o tre giorni, qualcuno andrà dal meccanico a “inscatolare” la carpetta del deserto, per inviarla a Genova.
Lui, con un volo, tornerà in Italia appena la spedizione sarà effettuata.
Optiamo per un pranzo veloce sul Truck, a base di uova fritte con verdure.
Verso le 15, riportiamo Andrea all’hotel Trarza, dove ha soggiornato con gli amici, sul lago, così che possa avvalersi di un taxi, per recarsi a Dakar.
Se Andrea dovesse riuscire ad organizzare il tutto e avrà dei tempi morti, prima di partire in volo, ci raggiungerà domani o nei prossimi giorni, così da passare ancora qualche giorno in nostra compagnia.
Ci salutiamo affettuosamente, felici di aver fatto la reciproca conoscenza e sicuri che manterremo i contatti; se non in Africa, sicuramente in Italia, ci rivedremo ancora.
Accendiamo il motore di HungryWheels e ci dirigiamo verso la spiaggia di Kayar.
Durante il viaggio, incrociamo delle baracchine con dei vegetali in vendita.
Salto giù dal Truck per acquistare pomodori, patate e pane: una impresa titanica per farmi capire!
Davide riesce a ricaricare la scheda del cellulare Orange, acquistata alla frontiera.
Da solo, on line, non riusciva a creare un profilo per l’app e quindi ha dovuto entrare in un negozio di cellulari e farsi aiutare, da uno del posto.
CFA 3000 (circa €4,50) per un mese e 12 giga.
Ci rimettiamo in marcia ma, dopo pochi chilometri, ecco un grande mercato ortofrutticolo, dove completare gli acquisti di verdure.
Ancora una volta, scendo dal Truck e mi cimento nel tentativo di acquistare prodotti freschi, da un paio di signore, fra le centinaia sedute per terra.
Tutte accucciate, una di fianco all’altra, le donne vendono esattamente le stesse cose.
Melanzane, pomodori, cipollotti, cetrioli, tuberi, prezzemolo, menta, piccoli peperoni, cipolle e poi ortaggi mai visti prima.
Continuiamo il nostro trasferimento verso il villaggio.
La strada è una sola, abbastanza stretta ed affollata di persone, carretti e auto.
Nessuno si arrabbia nonostante l’ingorgo; questo ci tranquillizza nella guida del Truck.
Sono tutti serafici e si districano nel traffico senza problemi.
Arrivati in fondo alla strada, dove lo sterrato lascia lo spazio alla sabbia, facciamo dietro front.
Non c’è un posto dove fermarsi a dormire e non vogliamo rischiare di rimanere bloccati nell’arenile.
Riattraversato il villaggio, ritorniamo in senso contrario per un paio di chilometri; ci fermiamo lungo la spiaggia, alle spalle di una pineta, vicino ad una grossa imbarcazione di quelle tipiche del Senegal. Non c’è nessuno.
Prima del tramonto, portiamo Odino e Yoda a passeggiare in riva al mare.
Una gioia vederli giocare e correre.
Odino comincia a fare buche e Yoda, tutta eccitata, improvvisa qualche improbabile corsetta.
E’ qualche giorno che non si sfogavano un pò.
Volete sapere cosa faremo domani?
Continuate a seguirci ….
Luoghi di interesse: kayar: villaggio pesca
Tipo di sosta: sulla spiaggia sabbia fine con alle spalle una pineta no servizi fuori dal villaggio 3
Note: –




















