Prima dell’arrivo a Diama

Data: 15 gennaio 2026

Luogo di partenza: Deviazione per Diama

Luoghi intermedi: parco

Luogo di arrivo: Diama

Km percorsi: Km 88

Way points: strada nuova : N16 35.083 W 16 15.144

Inizio sterrato: N16 27.534 W16 26.318

Uccelli: N 16 24.555 W 16 26.699

Bivio : N16 18.429 W 16 23.892

sosta notte: N 16 15.148 W 16 25.185

Resoconto

Una buona dormita rigenera da qualsiasi fatica!

In effetti, pur non avendo fatto nulla di speciale negli ultimi tre giorni, ci sentivamo un pò stanchi.

Il veicolo che aveva problemi, i lavori di riparazione, l’officina…nulla di terrificante o irrimediabile, ma semplici inconvenienti che, chi viaggia come noi, deve mettere in conto.

Ieri sera, nonostante fossimo parcheggiati lontano dai villaggi, quando ormai era buio, abbiamo sentito due macchine arrivare, nei pressi della nostra sosta.

Solo questa mattina, con la luce, abbiamo visto che si erano parcheggiati vicino ad una specie di capanna con il pavimento in cemento e il tetto ed i pilastri in ferro.

Le pareti erano chiuse da una rete e vi era una portoncina con una chiusura per permettere l’ingresso, da uno dei lati.

A prima vista sembrava una gabbia per animali ma, questa mattina, abbiamo visto che era stato posto un telo tutt’intorno alle pareti e, i nostri vicini, hanno usato questa costruzione come rifugio, per passare la notte.

Prima di rimetterci in viaggio, io e Davide abbiamo dato una occhiata alla carta del Senegal, leggendo le guide per farci una idea dei luoghi che desideriamo visitare durante il nostro soggiorno.

Abbiamo fatto un minimo di programmazione, optando per passare il confine domani mattina.

Il confine a Diama è aperto dalle 8,30 fino alle 18; noi preferiamo sempre passare al mattino per avere il tempo di ovviare ad eventuali intoppi.

Gli italiani non necessitano di visto per il Senegal ma, per i veicoli, la storia è diversa.

Ci hanno detto che, chi è in possesso, come noi, del carnet de passage (il passaporto dei veicoli che viene rilasciato ai proprietari, dietro cauzione, nel Paese di appartenenza dei veicoli), deve recarsi a Dakar per farsi mettere i timbri sugli appositi fogli.

Ma la capitale dista circa 280 km dal confine di Diama pertanto, viene rilasciato un permesso temporaneo di alcuni giorni per poter raggiungere Dakar (la durata è variabile e dipende dalla persona in frontiera).

Noi cercheremo di ottenere più giorni possibili, al fine di poter visitare la parte nord del paese senza dover ritornare indietro dopo aver raggiunto Dakar e ottenuto l’ok definitivo.

L’assicurazione invece, la si può fare a St. Louis , la prima cittadina “importante” vicino al confine.

Sempre in questa città, è possibile prelevare presso le banche la moneta corrente, il Franco Senegalese, (CFA).

Tornando a noi, dopo aver terminato di abbozzare il programma, partiamo per avvicinarci al confine.

Durante il tragitto, dopo un bivio, passiamo da una strada nuova, perfettamente asfaltata da poco, fino ad un punto dove l’asfalto lascia il passo al vecchio percorso sterrato, con buche e dossi.

Ci troviamo nell’area del parco di Diawling.

Qui l’acqua non manca ed è l’habitat perfetto per uccelli di varie specie.

Ci fermiamo ad osservarli. Sono a pochi passi da noi.

Con il cannocchiale abbiamo il privilegio di vederli a distanza ravvicinata.

Ne apprezziamo il colore e la fattezza. Alcuni hanno il becco lungo, altri le zampe palmate.

Sono uccelli di varie dimensioni e tutti coabitano nelle pozze di acqua del fiume Senegal che separa la Mauritania dal Senegal, come un confine naturale.

Ci attraversano la strada famiglie di facoceri. La Yoda si agita. Non avrà mica pensato, vista la somiglianza, di appartenere a questa specie?

Scattiamo qualche foto e continuiamo il tragitto.

Ormai sono le 14,30 e ci troviamo a circa 4 km dal confine.

Troviamo uno spiazzo a pochi metri dallo sterrato principale e ci accampiamo per il pranzo e la sosta notte.

La temperatura è calda, ma non afosa. Yoda soffre maggiormente le temperature elevate rispetto ad Odino, pertanto dobbiamo sempre fare attenzione per evitarle colpi di calore.

Facciamo fare i bisogni ai pelosi velocemente e poi, aspetteremo le 17 per portarli a fare una passeggiata, con il clima un pò più fresco.

Cerchiamo, quando possibile, di evitare di uscire durante il tramonto.

Queste sono zone dove le zanzare possono portare la malaria, nei periodi delle piogge, che iniziano verso Aprile.

Però nonostante sia inverno, è sempre meglio limitare i rischi inutili e quindi evitare “l’orario di punta” delle zanzare!

Domani vi racconteremo come andrà il passaggio del confine; continuate a seguire il nostro viaggio se volete scoprirlo.

Ps: oggi mi ha scritto la mia carissima amica Simone.

Suo figlio Pietro, che frequenta la 4 B della scuola elementare Diana Sabbi a Pianoro (BO), si è appassionato alla lettura dei nostri racconti di viaggio e sta seguendo l’itinerario con passione e molto interesse.

E’ un modo, per lui, di viaggiare con noi e di apprendere molte nozioni di geografia e non solo.

Leggendo i nostri racconti ed osservando le foto ed i video, si rende conto di come, il modo di vivere di questi paesi africani, sia diverso da quello a cui noi siamo abituati.

Oltre allo studio sui libri ed in classe, viaggiare è un modo di apprendere cose nuove; alcune belle, altre meno belle, ma quasi tutte diverse.

Simone e Pietro, insieme ad altre persone, mi hanno detto che, leggendo i diari e guardando le foto, loro “viaggiano” con noi.

Questo, è il complimento più grande che possiamo ricevere da parte di chi ci segue.

Condividere con le persone che amiamo e con tutti quelli che hanno voglia di scoprire il mondo, è lo scopo che mi prefiggo, ogni giorno, quando digito sui tasti del mio tablet.

Simone mi ha detto che, forse, le maestre della classe di Pietro, dopo averli visionati personalmente e valutati, mostreranno alcuni dei nostri report agli altri bimbi.

Noi ne saremmo onorati!

Spero pertanto di essere all’altezza del compito, al fine che altri ragazzi si appassionino.

Mi auguro di riuscire a stimolare la loro fantasia e, con l’aiuto delle maestre, a trasmettere e far comprendere usi, costumi, valori etici e di rispetto di popoli, luoghi e culture molto differenti dai nostri.

Sicuramente, saremo disponibili e felici di rispondere alle domande dei nostri piccoli lettori, oltre a quelle degli adulti, se avranno voglia di scriverci.

Luoghi di interesse: diawling Park

Tipo di sosta: su sterrato a quattro km dal confine di Diama con il Senegal 2

Note: il confine apre alle 8,30 e chiude alle 18. Non richiesto visto per Italiani. In possesso di carnet de passage per i veicoli occorre andare a Dakar per il timbro entro tot giorni (dipende da quanti giorni danno di permesso temporaneo).

Lungo il percorso verso Diama- Parco Diawling
Lungo il percorso verso Diama- Parco Diawling
Lungo il percorso verso Diama- Parco Diawling
Lungo il percorso verso Diama- Parco Diawling
Lungo il percorso verso Diama- Parco Diawling
Lungo il percorso verso Diama- Parco Diawling
Lungo il percorso verso Diama- Parco Diawling
Lungo il percorso verso Diama- Parco Diawling

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