Data: 12 gennaio 2026
Luogo di partenza: Akjoujt
Luoghi intermedi: –
Luogo di arrivo: Nouakchott
Km percorsi: Km 250
Way points: officina MAN: N 18 05.664 W15 57.473
Port de peche: N 18 06.201 W 16 01.561
sosta notte: (Nouakchott) N 18 15.242 W 16 02.005
Resoconto
Sono un paio di notti che non riusciamo a dormire bene.
Non c’è una ragione particolare.
Semplicemente, ci svegliamo verso le 3 del mattino e poi non riusciamo a prendere più sonno.
Ci rigiriamo su noi stessi, proviamo posizioni differenti, io mi giro anche ad abbracciare Odino che dorme ai miei piedi ma …niente.! Ci appisoliamo e ci risvegliamo subito dopo.
Solo verso le 6,30, riusciamo a riprendere sonno.
Sembra tardi quando Yoda comincia a divincolarsi e fare i suoi versetti per avvisarci che è sveglia e che vuole che ci alziamo, ma sono solo le 8,05.
D’accordo, alziamoci e cominciamo una nuova giornata!
Ci vestiamo, portiamo fuori i pelosi, gli diamo la loro pappa e prepariamo la nostra colazione.
Verso le 10, siamo pronti a ripartire: direzione officina MAN.
“Lunga e diritta correva la strada…” erano le parole iniziali di una canzone di Guccini.
Lunga e diritta è la strada asfaltata verso la capitale.
Siamo a circa 200 km dalla destinazione.
Non c’è molto traffico, sopratutto nella prima parte del tragitto.
Il panorama rimane abbastanza piatto.
Da entrambi i lati della carreggiata, in buone condizioni anche se non particolarmente larga, si estende una arida pianura a perdita d’occhio.
Incrociamo un paio di controlli di polizia che ci chiedono la classica fiches con le informazioni nostre e dei veicoli.
Tutta la Mauritania ha ormai il foglietto con i nostri numeri di passaporto, patente e targhe veicoli e numero di telaio.
Queste sono le cose riportate, in tre lingue, sul foglietto che lasciamo ad ogni controllo.
Dopo quasi due ore e mezza di guida, ci fermiamo ad una quarantina di chilometri dalla città, per portare fuori i cani a passeggio e pranzare.
Approfittiamo per ristampare altre fiches ma, questa volta, riduciamo il corpo delle scritte e facciamo stare quattro moduli per ogni A4.
Ripreso il viaggio, procediamo sempre lungo la “lunga e diritta” strada fino ad arrivare in periferia di Nouakchott.
Come ci si avvicina ai centri abitati, la sporcizia e i rifiuti sparsi in ogni dove, aumenta in maniera esponenziale.
Purtroppo, per svariati motivi, questo magnifico Paese è veramente una pattumiera.
Una pena, sopratutto perché gli abitanti convivono con questo degrado, come se fosse normale.
Man mano che procediamo verso il centro della città, aumentano le costruzioni e le attività commerciali.
Piccoli bugigattoli sporchi e bui dove gli avventori offrono le loro merci o servizi.
L’attività più diffusa ci pare quella dei gommisti.
Montagne di gomme squarciate sono ammonticchiate fuori da officine luride, mentre ragazzi dalle mani, viso e corpo ricoperto di grasso nero, si danno da fare intorno agli innumerevoli Toyota che rappresentano il maggior brand di mercato.
A fianco al gommista, si trova magari il fruttivendolo, il panificio o il macellaio che espone pezzi di carne alla polvere, allo smog e alle mosche.
Diciamo che , un europeo che non è mai stato in Africa, fa un pò fatica ad abituarsi a tutto ciò.
Per noi, che di Africa ne abbiamo già vista un bel pò…sono tutti anticorpi ! Ah Ah Ah…!
Raggiungiamo l’officina MAN che ha i suoi offici in un improbabile grattacielo vetrato, il primo che vediamo in Africa.
Veniamo accolti prontamente da un ormone di pelle molto scura che ci chiede, in francese, quale sia il problema.
Io mi rifugio nella cellula abitativa con i cani e l’aria condizionata mentre Davide ed il meccanico, si mettono a fare test con apparecchi elettronici e poi ad aprire la cabina di guida per accedere al motore.
Oltre al gigante di pelle scurissima, che si occupa di fare la diagnostica con il computer ed è sicuramente il boss, almeno altri quattro uomini, oltre a Davide, assistono alle operazioni per poi eseguire gli ordini e fare il “lavoro manuale”.
Risultato: gasolio sporco che ha rovinato uno dei filtri (non il sepa , controllato da Davide); il filtro non permetteva un regolare ed adeguato afflusso di carburante e ciò ha fatto scattare l’allarme.
Purtroppo, ci viene confermato che il gasolio in Mauritania è veramente cattivo e può provocare gli inconvenienti che sono occorsi a Stefano e Carola e anche a noi, anche se in maniera meno grave.
Scattiamo qualche foto con tutti i meccanici dell’officina, fieri del lavoro eseguito ma ancor più incuriositi ed intimoriti in merito a Yoda e Odino.
Si alternano nelle foto e nei video come se, invece di due mansueti cani, ci fossero due leoni inferociti.
Alle 17,15, siamo fuori dall’officina.
Che fare? Ho letto che è molto interessante visitare il mercato del pesce, specialmente dalle 16 alle 18 , quando le barche fanno rientro dalla pesca.
Non è particolarmente distante e decidiamo di andarci.
Parcheggiamo HungryWheels fuori dalla zona delimitata da una sbarra e, a piedi, percorriamo la strada che ci conduce verso la spiaggia.
Lungo la strada, le bancarelle vendono frutta, ortaggi, vestiti.
C’è un forte odore di pesce marcio.
E’ quello che viene lasciato sul selciato, dopo la giornata di compravendita.
In fondo alla strada, letteralmente in spiaggia, ecco centinaia di banchi che lavorano il pesce.
C’è chi lo pulisce, chi lo taglia, chi lo vende , e chi lo mette nei sacchi.
Pesci di tutti i tipi. Grandi e piccoli. Io non sono una grande esperta anche se lo mangio molto volentieri, quindi non saprei cosa scegliere.
Sulla riva del mare, alcune barche stanno ancora rientrando e c’è un gran trambusto.
Gli uomini si lanciano in acqua mentre altri portano sacchi stracolmi di pesce.
Altri ragazzi raccolgono le reti, cantando una litania che li aiuta a tenere il ritmo.
Sulla sabbia bianca molte barche variopinte sono già state tirate in secca per la notte.
Due uomini sul Quad ci si avvicinano. Si presentano: sono della polizia.
Sono gentilissimi. Ci inviatano a prestare attenzione al cellulare. Non vogliono che ci succeda qualcosa pertanto, ci tengono d’occhio in maniera discreta per tutta la nostra permanenza sulla spiaggia.
Il sole sta scendendo ed è ora di trovarci una sosta per la notte.
Ritornati sul Truck, dopo aver acquistato patate, peperoni e cipolle, ci dirigiamo qualche chilometro a nord, tanto per uscire dal trambusto della città.
Parcheggiamo su uno sterrato non distante dalla spiaggia, imboccato dalla via asfaltata principale.
Ormai è buio e, come sempre, non vogliamo cercare posti migliori mettendo a rischio il camper per la scarsa visibilità.
E’ stata una giornata intensa, faticosa ma con la nota finale imperdibile del mercato del pesce di Nouakchott, che l’ha resa indimenticabile.
Domani , dopo una sano riposo notturno (speriamo),…decideremo il da farsi.
Buona serata.
Luoghi di interesse: Nouakchott: mercato del pesce
Tipo di sosta: su sterrato piano, no servizi 2
Note: officina MAN affidabile e a buon prezzo . Diagnostica con computer, cambio filtro, circa una ora e mezza di lavoro Mud 1938,00 = €44,00
















