Data: 7 gennaio 2026
Luogo di partenza: Ouadane
Luoghi intermedi: tin er richat, Ouadane, Tanaouchert
Luogo di arrivo: Deserto 26 km prima di Chinguitti Km percorsi: Km 124
Way points: Tin er Richat (centro cratere): N 21 07.530 W 11 23.953
Sosta pranzo: N 21 03.902 W 11 24.838
sosta notte: N 20 35.653 W 12 06.075
Resoconto
Questa mattina, siamo diretti al cratere di Tin er Richat , detto l’occhio del Sahara, per la sua forma vista dall’alto.
Decidiamo che, oggi, sarò io alla guida, lungo la pista che ci condurrà al cratere.
Devo riconoscere che , fatto salvo qualche giorno fa, che ho condotto il camion per una oretta, era da tanto che non guidavo, sopratutto nella sabbia.
La pista di oggi mi ha dato delle soddisfazioni.
Superate le mie consuete difficoltà nel trovare la posizione di guida, (sembra che i sedili dei camion siano adatti solo a persone di statura elevata o panzoni) finalmente ho cominciato a godermi la guida.
Il camion , con le gomme a pressione 2 bar davanti e 2,5 dietro, galleggiava che era una meraviglia.
Sono tornata indietro con la memoria a quando facevo le gare di orientamento in Tunisia e in Marocco alla guida del mio defender, la mitica Queen!
Come allora in gara, oggi con il camion, fuori e dentro dalle tracce di veicoli che ci avevano preceduto, non è stato difficile condurre HungryWheels sulla sabbia.
Abbiamo percorso circa 30 km per arrivare al bordo esterno del cratere, elevato rispetto al centro, dove abbiamo effettuato la pausa pranzo.
Altri 7 km, fatti con il Quad, per arrivare al centro della depressione, che ha un diametro di 40/50 km.
La Struttura di Richat, o “Occhio del Sahara”, è una spettacolare formazione geologica a cupola con anelli concentrici, visibile dallo spazio e inizialmente scambiata per un cratere meteoritico.
Oggi si ritiene che sia il risultato di un’intrusione magmatica che ha deformato gli strati rocciosi sovrastanti, i quali, una volta esposti all’erosione, hanno rivelato i cerchi colorati e differenziati che vediamo oggi, con rocce più dure che formano i bordi più alti.
Devo però dire che la famosa forma “ad occhio” con anelli concentrici, ben visibile dalle foto satellitari, non la riusciamo a vedere dal centro del cratere, né tantomeno dal bordo sopraelevato, anche se, quantomeno la forma arrotondata del perimetro, da questo punto, è percepibile.
A tutti gli effetti, arrivare in questo luogo sperduto, in una delle zone più aridi al mondo, pensando di vedere qualcosa di spettacolare, ci lascia un pò a “bocca asciutta”.
Potremo però vantarci di esserci stati, un pò come alcuni viaggiatori affrontano l’interminabile viaggio fino a Capo Nord, solo per dire di esserci arrivati.
Rimontiamo sul camion e percorriamo la pista a ritroso.
Domani è previsto molto vento pertanto, preferiamo percorrere un pò di chilometri per avvicinarci a Chinguetti.
Superiamo Ouadane e proseguiamo oltre.
La luce sta diminuendo.
Il sole è proprio davanti a noi e ci abbaglia.
Le dune cominciano a non essere ben chiare alla vista.
Verso le 17,15, Odino comincia a dare segni di intolleranza.
Poveri pelosi, sono stati quasi tutto il giorno in viaggio.
Rinunciamo alla iniziale intenzione di raggiungere il villaggio di Chinguetti in serata.
Optiamo per fermarci a 26 km di distanza da esso e regalare una mezz’ora di giochi sulla sabbia ad Odino e Yoda, prima di fargli la pappa e rifugiarci in Truck.
Oggi era nuvolo e la temperatura un po’ frizzante a causa del vento.
Verso sera, le nuvole sono scomparse ma, il vento, si è intensificato.
Fa piacere avere la nostra casa su ruote dove ripararci con tutti i comfort.
Ci aspetta una cenetta a base di salsiccia, portata nel surgelatore dalla Spagna; un lusso, in un paese dove l’alcol e la carne di maiale sono vietate.
Domani, in base alle condizioni atmosferiche, decideremo se fermarci a Chinguitti o dirigerci ad Atar.
Continuate a seguire il nostro viaggio per scoprirlo!
Luoghi di interesse: Tin er Richat (cratere)struttura di Richat
Tipo di sosta: sosta pranzo: sull’altipiano del Cratere, sassi piccoli misto sabbia.
Sosta notte: nel deserto a26 km prima di Chinguitti, lago pista su sabbia no servizi 3
Note: la pista fra Chinguitti e Ouadane e Tin er Richat è 4×4 abbastanza in piano senza grosse difficoltà se si ha esperienza di guida in fuoristrada. Alcuni tratti di sabbia più morbida. Serve una guida o traccia al computer e wp della location.











