Data: 5 gennaio 2026
Luogo di partenza: Sosta a Chinguitti
Luoghi intermedi: –
Luogo di arrivo: –
Km percorsi: Km –
Way points:
sosta notte: Chinguitti N 20 28.141 W 12 20.686
Resoconto
Notte fresca e silenziosa, a poca distanza dal villaggio di Chinguitti che raggiungiamo, questa mattina in quad.
Non ci sono molti turisti anzi, quasi nessuno.
La città di Chinguitti, settima città santa per l’Islam, era un antichissimo villaggio carovaniero.
In origine, il vero villaggio antico si trovava a qualche chilometro dalla odierna Chinguitti.
Questa prima epoca della città è ormai andata dimenticata, in quanto l’oasi è stata totalmente sommersa dalla sabbia del deserto ed è ubicata dove ora si trova Abeur.
In secondo tempo, la gente del vecchio villaggio si spostò dove ora si trova la città vecchia di Chinguitti: le Ksar.
La città vecchia e la città nuova che ha avuto origine nel 1917, sono separate dal Oued .
Un tempo, la città vecchia che è costituita da case prevalentemente in sasso, ormai quasi distrutte e disabitate, era un importante centro carovaniero.
Da qui partivano migliaia di cammelli per portare merci come il sale, la gomma arabica e i datteri in tutto il nord Africa.
Qui c’era una importante scuola coranica e moltissime moschee.
Era un centro culturale importantissimo che raccoglieva manoscritti di tutte le discipline.
Ancora oggi, è possibile visitare una delle cinque biblioteche private che si tramandano, da padre in figlio, manoscritti antichi, provenienti dal mondo islamico, in merito all’astronomia, matematica, medicina ecc.
La città vecchia, come la città originaria,ormai perduta, sono state entrambe sommerse da 3 metri di deserto ma, l’Unione europea nel 2003 ha stanziato i fondi per ripulire gli edifici e le strade dalla sabbia, permettendo il recupero della città vecchia ed inserendola come Patrimonio dell’Umanità.
Questa mattina, grazie alla nostra guida conosciuta una volta entrati nel villaggio con il quad, siamo andati a visitare la biblioteca Ehel Ahmed Mahmoud.
Il gentilissimo proprietario, accucciato fra scansioni di vecchi manoscritti, piccole pergamene scritte a mano ed oggettistica che risale ai tempi remoti, ci ha illustrato la storia del villaggio.
Grazie ad una coppia di ragazzi russi che vivono in Algeria e parlano perfettamente inglese oltre al francese, abbiamo potuto comprendere, al meglio, tutta la spiegazione.
Terminata la visita della biblioteca, la guida ci ha condotto al mercato che si trova sempre nella parte vecchia di Chinguitti.
Qui siamo stati presi di mira da molte donne che volevano che andassimo a visitare tutti i loro negozietti. A dir il vero, queste piccole stanze affacciate su un chiostro centrale, sono dei veri e propri magazzini di cianfrusaglie.
Vestiti, copricapo, sciarpe, bigiotteria, bracciali in argento, cestini, ciotole in legno, teiere dipinte … tutte vendevano le stesse cose! Però tutte volevano che andassimo a vedere la loro mercanzia. Risultava difficile e sgarbato deluderle.
Ci siamo affacciati da tutte e poi, abbiamo acquistato un paio di sciarpe dalle prime che ci avevano fatto promettere di andare a trovarle.
Infine siamo andati a prendere un tè, gentilmente offerto da una di queste signore e abbiamo pagato la nostra guida.
Un altro signore che ci aveva avvicinati questa mattina al nostro arrivo, è il proprietario di un ristorante.
Gli avevamo detto che saremmo andati da lui a pranzo e così abbiamo fatto.
Il suo ristorante, è nella città nuova e, lui ci aspettava seduto fuori dal negozio di suo sorella che vende vestiti e stoffe dipinte a mano.
In un secondo, ha imbandito un tavolo sghembo e ricoperto da una plastica colorata, felice che avevamo mantenuto la promessa di andare da lui.
Cous cous di cammello, la pietanza proposta al prezzo di Mud 200 a piatto.
Il cous cous con carote era abbondante.
I pezzi di cammello erano un po’ grassi e lo scricchiolio sotto i denti ci ha fatto intendere che la sabbia non mancava.
Ma come deludere un avventore così amorevole e gentile che ci chiedeva, fiero, se la pietanza era di nostro gradimento?
Terminato il pasto, senza aver bevuto poichè la bottiglietta di acqua che ci ha servito sembrava già aperta, ci siamo accucciati per terra nel negozio, a bere il tè con lui.
Le stoffe esposte, ci hanno incuriosito e ne abbiamo comperate due per usarle come tovaglie ( Mud 400 l’una).
Per scherzo, Sherif ci ha fatto indossare abiti tradizionali per fare un paio di foto.
Non avevamo abbastanza soldi per pagare il pranzo e le stoffe ma lui ci ha consegnato i teli e, fidandosi, ci ha detto di portare il dovuto più tardi.
Preso il denaro e portato fuori i cani dal truck, siamo ritornati da Sherif dopo circa una oretta.
Il resto del pomeriggio l’abbiamo trascorso scorrazzando nel Oued, lungo la pista di morbida sabbia, con il Quad.
Su e giù dalle dune, correndo lungo la pista ed infine seduti sulla nostra sdraio all’ombra del camion, per riposare.
Un paio di cammellieri si sono appostati proprio dietro al nostro camion.
Le selle dei cammelli ed i bagagli della turista francese che stavano portando in giro da una settimana erano poggiati in mezzo alla sabbia; gli animali girovagavano liberi.
Anche due ragazzini erano nelle vicinanze.
Visti i cani ed il quad, si sono avvicinati cominciando a fare mille domande e a prendere confidenza con Odino e Yoda.
Prima del tramonto, si sono allontanati ma, quando siamo saluti sulla duna più alta per assistere al calar del sole, li abbiamo visti correrci incontro, sbracciandosi per essere riconosciuti.
Come non accontentarli facendogli fare un giro sul quad?
Ci vuole così poco a fare felice un ragazzino!
Davide li ha caricati entrambi e ha fatto due acrobazie sulle dune, facendo in modo che, ai fanciulli, si stampasse un largo sorriso sulla bocca.
Merci, merci, …non finivano di sorridere e ringraziare.
E a noi, vedere dei bimbi felici per così poco, non può che intenerire.
Quando il sole è sceso dietro alle dune e i turisti che, insieme a noi osservavano lo spettacolo, si sono allontanati, siamo rimontati sul Quad e siamo tornati al Truck.
Domani partiremo in direzione di Ouadane, seguendo la pista.
Ci hanno detto che è fattibile….seguite il racconto per scoprire come andrà.
Buona serata.
Luoghi di interesse: Chinguitti : città vecchia: biblioteca Ehel Ahmed Mahmoud entrata Mud 200 a persona. Mercato.
Tipo di sosta: su sabbia nel Oued, no servizi 3
Note: ristorante ahmed sherif whatsapp: +222 3233359 . Guida Chinguitti: Aleyouta +222 48584299 costo per la visita Mud 200























