Data: 4 gennaio 2026
Luogo di partenza: Azougui
Luoghi intermedi: Atar – plateau alto
Luogo di arrivo: Chinguetti
Km percorsi: Km 120
Way points: pitture rupestri: N 20 32.272 W 12 47.784
sosta notte: Chinguetti N 20 28.141 W 12 20.686
Resoconto
Dopo aver trascorso una notte tranquilla, fresca e silenziosa, questa mattina, ci siamo direzionati nuovamente verso Atar, per rincontrare i nostri amici Stefano e Carola.
Giunti ad Atar, prima di tornare al campeggio, abbiamo fatto un prelievo e un po’ di spesa al supermercato e presso un banchetto del mercato.
Abbiamo approfittato di entrare nelle varie stradine dove si svolge il mercato per avere una idea di come si svolge.
Rimaniamo scioccati dalla zona della macelleria che si trova al chiuso.
Almeno una trentina di banchi, uno attaccato all’altro, tagliano pezzi irriconoscibili di carne per appenderli ai ganci.
Credo si tratti di parti di cammelli oltre che di manzo o capra. Sicuramente il maiale è da escludere.
Una infinità di mosche ronzano tutt’intorno alla carne ma sembra che nessuno dei locali, ne sia infastidito.
Fuori dalla zona della macelleria, si trovano i banchi dei legumi e della frutta; in un’altro vicolo i banchi delle spezie e quelli dei vestiti. Ci sono banchi che vendono anche accessori per la casa, dove è possibile trovare qualsiasi cosa.
La gente, sopratutto donne, vestite con abiti leggeri e colorati, hanno il capo coperto con sciarpe dello stesso colore dell’abito. Alcune sono scalze, altre accucciate per terra a badare alla loro mercanzia.
C’è un gran caos ma è molto interessante mescolarsi con la gente del posto e vedere come vivono realmente.
Tornati in campeggio, scopriamo che Stefano e Carola hanno scoperto di avere il filtro sepa ed il serbatoio del gasolio sporco.
Dovranno smontare tutto e pulirlo prima di decidere se proseguire il viaggio in direzione Chinguetti o andare nella capitale presso l’officina MAN.
Visto che non hanno bisogno del nostro aiuto e non sanno se proseguiranno il viaggio, optiamo per partire in direzione di Chinguetti.
Essendo da soli, optiamo per seguire la strada del plateau, una pista sterrata con un fondo un pò malmesso in alcuni tratti.
Ci sono lavori in corso lungo il percorso e, sicuramente, nei prossimi anni questa pista verrà asfaltata.
L’alternativa sarebbe stata la pista di sabbia ma non conoscendone le condizioni non vogliamo rischiare di rimanere bloccati.
Lungo il percorso, incontriamo la deviazione per le pitture rupestri. Sono in diversi punti dell’area ma non sono assolutamente facili da trovare.
Un signore che a noi pare anziano ma poi scopriremo avere la mia età, si offre di farci da guida.
Ci conduce fra i grandi massi e ci svela dove poter osservare questi disegni che raffigurano un ominide, giraffe ed elefanti.
Ci spiega che le varie tribù si riunivano intorno ad un grande masso in cima alla montagna; facciamo una foto mentre Davide impersonifica il capo.
Alla fine del giro turistico, ci propone di comperare qualche oggetto da sua cugina che ha un banchetto; chiede prezzi sopra la media e non comperiamo nulla.
Gli paghiamo la sua visita: Mud 100 a persona scoprendo poi che il prezzo corretto sarebbe stato Mud 80.
Bisogna sempre mercanteggiare, non per risparmiare qualche centesimo ma perché, altrimenti, il prezzo verrà richiesto sempre più elevato.
Prima di tornare al Truck, raggiungiamo il Fortino che si trova in mezzo alla pianura.
Non è possibile entrare perché sono in corso lavori di ristrutturazione.
Ripartiti alla volta di Chinguetti alle 16, 40, raggiungiamo il villaggio dopo circa un’ora e trenta.
Il sole sta calando quindi, dopo aver attraversato velocemente il villaggio, per dare una prima occhiata, andiamo a cercaci un posto, lungo il Oued, dove parcheggiare per la notte.
Domani andremo alla scoperta della settima città santa dell’Islam: Chinguetti.
Buona serata.
Luoghi di interesse: Atar: mercato . Pitture rupestri. Chinguitti: biblioteca e mercato
Tipo di sosta: nel Oued su sabbia no servizi 3
Note: costo visita pitture Mud: 100

















