Data: 30 dicembre 2025
Luogo di partenza: Sosta a Ben Amira
Luoghi intermedi: –
Luogo di arrivo: –
Km percorsi: Km – Quad: 24km
Way points: sculture: N21 17.606 W 13 41.538
sosta notte: N N 21 14.123 W 13 41.239
Resoconto
Abbiamo deciso di fare una sosta di un paio di giorni nei pressi del Monolito Ben Amira.
Questa mattina ce la prendiamo con un po’ più di calma, non dovendo guidare e, dopo la colazione, verso le 11,30, prendiamo il Quad, per raggiungere il monolito.
Abbiamo letto che, nei pressi del Ben Eicha, il monolito di dimensioni minori rispetto al Ben Amira, alcuni artisti moderni hanno creato sculture utilizzando i grandi massi staccatisi dalla montagna e caduti a terra.
Il percorso con il Quad, lungo la pista di sabbia, è stato molto divertente.
Correre a 50 km orari sulla morbida arena, ti permette quasi di galleggiare in aria.
Senti il manubrio del Quad leggero ed anche se la traiettoria non può essere definita come su asfalto, qui, non ci sono carreggiate da rispettare.
Evitando gli arbusti, zigzagando fra i sassi, raggiungiamo il grande Monolito.
In lontananza, vediamo due fuoristrada e diverse persone che stanno passeggiando, con una guida, alla scoperta delle opere.
Si tratta dei turisti che soggiornano nel campo di tende, allestite alle spalle del Ben Amira.
Mentre loro sorseggiano un tè nell’improvvisato bar, all’ombra del massiccio, noi raggiungiamo la location dove gli artisti hanno creato, con scalpello e martello, le loro opere.
Una diversa dall’altra, hanno in comune la materia dalla quale hanno preso forma: il granito.
Prima erano solo grandi massi ma, sono poi divenuti opere d’arte moderna a beneficio di chiunque si rechi qui, nel deserto, ad ammirarle.
Scendiamo dal quad.
Camminiamo in mezzo alle sculture che sono concentrate nell’area di un centinaio di metri.
Quando i turisti ci stanno raggiungendo, saliamo nuovamente sul quad e circumnavighiamo il massiccio.
Ci dirigiamo su una duna e ammiriamo dall’alto la distesa desertica che circonda questi monoliti.
La vista si perde all’orizzonte mentre noi inspiriamo a pieni polmoni il vento di libertà che questi luoghi ci offrono.
Continuiamo la nostra perlustrazione in direzione del Ben Amira e raggiungiamo il campo di tende. Saranno almeno una ventina di alloggi, dotati di un materasso per dormire sulla sabbia.
Credo si tratti di un campo stabile dove i turisti, a rotazione, vengono alloggiati per offrire loro, con qualche comfort, l’esperienza di una notte nel deserto.
In passato, nel 2007, durante il nostro primo soggiorno in Marocco, anche noi avevamo fatto una esperienza simile.
La sfortuna aveva voluto però che, quella notte, ci fu una tempesta di sabbia.
Non sto a dilungarmi sui particolari dell’esperienza ma mi limito a dirvi che, l’unico ad apprezzarla fu Hogan, il nostro Pit.
All’epoca aveva 6 mesi, ed era l’unico che era riuscito a dormire, nonostante fosse completamente ricoperto di sabbia, all’interno della tenda.
Tornando ai giorni nostri, dopo aver girato intorno al Ben Amira, cavalcando le dune di sabbia, ritorniamo alla nostra sosta notte dove, Odino e Yoda ci stanno aspettando.
I nostri amici Carola e Stefano, non ci fanno compagnia per pranzo.
Hanno fatto colazione tardi e non hanno fame.
Dopo il pasto, ci prendiamo la solita pausa.
A dir il vero non facciamo il “pisolino” ma ci guardiamo un paio di telefilm ( in questo caso “the blacklist”).
Alle 16, due sdraio sul retro del camion, all’ombra, ci permettono di godere della brezza pomeridiana che rinfresca la temperatura.
Poco a poco il sole scende.
La luce che abbaglia, delle prime ore del pomeriggio, diventa più flebile.
Anche senza occhiali da sole possiamo evitare di strizzare gli occhi.
Le dune di sabbia si colorano di ocra e si delineano più chiaramente.
E’ giunto il momento di scrivere il diario per tenervi informati ed imprimere nella memoria del nostro blog, le esperienze che facciamo.
Domani sarà l’ultimo giorno dell’anno e, magari, prima di iniziare quello nuovo, faremo un po’ “i conti” su quello che , per noi, hanno rappresentato i dodici mesi del 2025.
Buona serata.
Luoghi di interesse: monolito di Ben Amira e opere d’arte
Tipo di sosta: su sabbia non distante dal monolito. N serv 3
Note: vicino al monolito minore Ben eicha presenza di sculture nella roccia

















