Deserto lungo la ferrovia

Data: 27 dicembre 2025

Luogo di partenza: Deserto lungo la ferrovia

Luoghi intermedi:

Luogo di arrivo: Deserto della ferrovia

Km percorsi: Km 120

Way points: treno: N 21 17.237 W 15 43.514

sosta notte: N 21 16.315 W 15 16.962

Resoconto

Avevamo preso accordi, ieri sera, con i nostri amici, che alle 10 ci saremmo messi in marcia.

Puntuali come svizzeri, anche se siamo italiani e tedeschi, alle 10 e 00, abbiamo acceso i motori e siamo partiti per percorrere un altro tratto della pista desertica che segue la ferrovia.

Le dune, dove avevamo parcheggiato per la notte, forse erano le uniche sul percorso poichè, per tutti e 120 km di oggi, non abbiamo visto altro che pianure sabbiose.

Qualche arbusto qua e là, indica che ci sono falde acquifere nel sottosuolo.

Alcuni rari alberi dalla strana forma modellata dal vento, sono disseminati lungo il percorso.

Tracce sono visibili lungo la pista; ci fanno intendere che il percorso è abbastanza frequentato poichè, il vento, cancella le impronte velocemente.

In lontananza, si comincia ad udire un rumore sordo e metallico.

E’ la motrice del treno che, lenta ed inesorabile, traina innumerevoli carrozze cariche di tonnellate di materiale ferroso.

Carola ci spiega che, pur non essendo un treno che trasporta passeggeri, qualche persona può viaggiare all’esterno, sul materiale trasportato.

Non ci sono fermate lungo il percorso, pertanto chi sale, dovrà scendere a destinazione.

Il viaggio non offre certo alcun confort ma, per alcuni, è l’unico modo di spostarsi.

Ad un certo punto, appaiono in lontananza, al lato della ferrovia, vecchi resti arrugginiti di vagoni.

A seguito di un incidente avvenuto tempo fa, ciò che è rimasto del deragliamento di un convoglio, è stato smantellato ed abbandonato nei pressi dei binari.

Ci fermiamo per scattare qualche foto a quelle che sembrano quasi opere di “moder art” e, proprio in quel momento, ecco il treno che si appresta ad arrivare, avvisato dalla sua tromba.

Ripartiti, guidiamo ancora per quasi una ora, passando al lato di un minuscolo villaggio di squadrate , piccole case in muratura.

Qualcuno esce e ci saluta agitando le braccia, forse a farci capire che siamo i benvenuti.

Continuiamo nel nostro percorso qualche chilometro ma, alle 14,30, optiamo per fermarci.

Siamo stanchi.

La guida lungo la pista, non è complicata ma occorre tenere sempre “gli occhi aperti” per evitare le pietre e, decidere la traiettoria migliore per limitare le vibrazioni dovute al terreno sabbioso compattato.

Carola aveva preparato un ottimo pollo in umido con verdure, ieri sera.

Le verdure avanzate, una volta frullate, insieme a riso al vapore, sono divenute il pranzo di oggi.

Ci rilassiamo per qualche ora nel pomeriggio.

Prima di cena, facciamo due passi nel deserto ed incontriamo uno degli abitanti del villaggio che avevamo visto.

Ci spiega che lui offre ospitalità a tutti i turisti che passano in questa landa sperduta per guadagnare qualche soldo.

Suo papà è morto e sua mamma è malata di cuore. Ha un bimbo e ci chiede se abbiamo qualcosa da regalargli.

Stefano ha portato con se delle scarpe usate e gliene fa dono.

Felice, l’uomo le indossa mettendo le sue ciabatte in un sacchetto e fa ritorno al villaggio.

Dopo aver cenato, questa sera, decidiamo di fare qualche partita a Triomino, un gioco da tavolo simile a Domino, che i nostri compagni di viaggio dello scorso anno ed amici da molto tempo, Rolf e Cerstin, ci hanno fatto conoscere.

Domani riprenderemo la via, anzi, la pista! Buona serata

Luoghi di interesse: resti del vecchio treno

Tipo di sosta: nel deserto lungo la ferrovia vicino a massi di pietre nere no servizi 3

Note: il percorso è sabbioso, pianeggiante è abbastanza duro, con alcuni tratti di tole ondulee. Facile

Paesaggio lungo la ferrovia
Treno deragliato
Treno deragliato
Pezzi di vagone
Treno in arrivò
Sosta notte

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