Data: 25 – 26 dicembre 2025
Luogo di partenza: Sosta a Cansado (Nouadhibou)
Luoghi intermedi: Nouadhibou
Luogo di arrivo: Deserto
Km percorsi: Km 129
Way points:
sosta notte: Cansado N 20 51.242 W 17 01.705
Sosta notte deserto: N 21 18.528 W16 18.048
Resoconto
La giornata di Natale è servita a riposarci, fare pulizie e bucato, senza risparmiare acqua grazie alla presenza di un rubinetto di acqua vicino a dove siamo sistemati, e a ritrovare una coppia di amici.
Conosciuti per internet ed incontrati di persona circa 3 anni fa, Carola e Stefano sono una coppia tedesca con un Truck che, come noi, ama viaggiare.
E’ la prima volta che lo facciamo insieme, ed abbiamo deciso di percorrere un tratto di strada insieme, qui in Mauritania.
Visto che affronteremo sterrati dove, per giorni, non c’è nulla, è sicuramente più prudente farlo in due camion, invece che in solitaria.
Il giorno di Natale, abbiamo pranzato da noi, con una buona pasta al tonno; la sera dai nostri amici, con una cena a base di cous cous e verdure.
Certo, non abbiamo preparato pranzi in stile “europeo” con abbondanza di pietanze o “mise en place” lussuose, ma l’allegria non è mancata.
Abbiamo approfittato della sosta e del rubinetto dell’acqua per rifornire i serbatoi, in compagnia di una decina di bambini che, incuriositi più dai cani che da noi, ci hanno subissato di domande o frasi dette a vanvera per far sapere che sapevano qualche parola in inglese.
Comunque, la giornata è stata serena e preparatoria per il viaggio che stiamo per iniziare.
Fatti gli ultimi acquisti a base di frutta e verdura, questa mattina, ci siamo messi in moto in direzione di Atar.
Attraversata la caotica Nouadhibou, utilizzata più che altro come base per fare rifornimento di viveri o materiali, visto che non offre nessuna particolarità turistica, abbiamo proseguito sull’asfalto per ripercorrere la penisola fino all’incrocio con la strada ferrata in direzione est.
All’uscita della cittadina, il classico poliziotto ci chiede la “Fiches”, una carta che abbiamo appositamente preparato in precedenza, con tutti i nostri dati personali, quelli dei veicoli ed i numeri dei documenti.
E’ una maniera rapida per non perdere tempo ai controlli.
Poi, cosa se ne facciano loro dei foglietti con le informazioni , non saprei.
Dopo aver percorso alcuni chilometri su una pista sabbiosa, in mezzo ad una pianura desertica, seguendo le tracce di altri veicoli impresse nel suolo e cercando di evitare il “tole ondulee”, ci fermiamo in prossimità di alcune dune che abbiamo avvistato in lontananza.
Sono circa le 14,30.
Vogliamo pranzare con qualcosa di leggero e preparare, con il barbecue, il pollo acquistato questa mattina nel negozio, per la cena di questa sera.
Carola cucina benissimo quindi, ci alterniamo ai fornelli per il pranzo e la cena.
Il silenzio che offre questa location, fra le nostre chiacchierate, è calmante ma, improvvisamente si ode , in lontananza, il rumore della locomotiva, che traina i container pieni di minerale di ferro lungo le rotaie.
L’itinerario che stiamo seguendo è proprio parallelo alla ferrovia e quindi, nei prossimi giorni, sentiremo più volte arrivare “l’iron train”, uno dei treni più lunghi del mondo (circa 3500 m).
Inizia la sua corsa, più volte al giorno, da Zouerat fino al porto di Nouadhibou.
Quando passa, in mezzo alle dune, è uno spettacolo che sembra non finire mai.
Dopo pranzo, ci regaliamo un pò di relax, seduti fuori dal camion, a scrivere il diario e a godere del cielo di colore azzurro terso, dell’ombra e del venticello che rendono tollerabili i 30 gradi.
È’ iniziata l’avventura di guida nel deserto che ci regala emozioni che sono difficili da descrivere e, se non provate, molto complesse da capire.
Io proverò, man mano, a coinvolgervi con il racconto.
Spero di farvi viaggiare con noi perché è bello condividere qualcosa che, a noi, da gioia.
Luoghi di interesse: pista della ferrovia e iron train.
Tipo di sosta: (Cansado) sosta in fondo alla linea di terra superata la cittadina. Sobborgo tranquillo , su promontorio affacciato sul mare. Scarico e depuratore. Molta plastica acqua vicina 2.
(Deserto della ferrovia): in mezzo alle dune di sabbia non lontano dalla ferrovia no servizi. 3
Note: presenza rubinetto acqua buona dietro la moschea nella sosta a Cansado.
A Nouadhibou c’è il consolato spagnolo con guardia civile.
Ricordarsi di abbassare la pressione dei pneumatici e mettere il blocco del centrale (nel nostro caso) su sabbia.















