Data: 22 dicembre 2025
Luogo di partenza: Sosta a Dakhla
Luoghi intermedi: –
Luogo di arrivo: –
Km percorsi: Km 103
Way points:
sosta notte: (dopo incrocio x Dakhla)N 23 t4.348 W15 45.571
Resoconto
La giornata sembrava voler cominciare male.
Ci svegliamo, come al solito, verso le 9 ma non ci alziamo prima delle 9,20: che pigroni !
Primo compito della mattina: portare fuori i cani.
E’ semplice quando ti trovi in mezzo al nulla ! Ci si veste e si apre la porta; si prende Yoda in braccio, perché non c’è la fa a scendere le scale, mentre Odino aspetta il segnale per uscire.
Poi, li si lascia pascolare: pochi minuti ed è fatta. Vogliono tornare subito indietro a fare colazione.
Anzi, se lasciamo quella disubbidiente di Yoda libera, fatta la cacca e la pipì, si gira in direzione del Truck e non c’è richiamo che tenga. Al massimo, si ferma, ti guarda con espressione strafottente, e sembra dire: -“ dai umana, muoviti che ho fame”- io tento di richiamarla ma lei fa un saltino sulle quattro zampe e riprende la sua corsa, in direzione del camper.
Ad ogni modo, questa mattina Davide ha deciso di mettere dei wp nel computer che uso io come navigatore ma, al momento di mettere in moto ed andare verso la città, la navigazione era bloccata ed il computer sembrava non voler funzionare.
Prova e riprova…niente! Il computer è morto.
E’ vero che si tratta di un computer vecchio, almeno di 15 anni, ma non c’è ragione che smetta di funzionare così, di botto.
Questo ci mette di malumore perché non è facile trovare un altro computer Mini da comprare qui in Africa.
Per il momento, essendo già quasi le 12, andiamo verso la città, per visitarla.
Io, con lo schermo nero davanti, sono di umore negativo ma tento di non darlo troppo a vedere, per non rovinarci la giornata.
Ci dirigiamo verso il sud della penisola, attraversando il centro che sembra in continua espansione.
La cittadina appare come un cantiere in fermento. Ci sono lavori ovunque.
Chi costruisce case nuove, chi lavora all’edificazione di resort, chi rifà il manto stradale e chi toglie le erbacce dalle aiuole.
Sicuramente Dakhla, nei prossimi anni, avrà un grosso incremento turistico.
Ci fermiamo a fare la spesa in un piccolo supermercato ben fornito. Non ci sono generi alimentari freschi ma ha di tutto il resto. Per la frutta e la verdura ci sono le bancarelle.
Proseguiamo poi seguendo la strada che porta alla zona dei pescatori.
Prima di raggiungerla, usciti dal centro fortemente urbanizzato, incrociamo diversi capannoni che ospitano fabbriche per la lavorazione del pescato.
Raggiungiamo la zona delle barche.
Anche qui, come nel villaggio di ieri, centinaia, se non migliaia di barche sono arenate sulla spiaggia.
Un gran fermento si sviluppa tutt’intorno dove innumerevoli baracche numerate e coperte da tappeti o teli, ospitano il materiale per la pesca di ogni lavoratore.
Ci dicono che non possiamo fare foto in mezzo alle stradine delle baracche, mentre le possiamo scattare alle barche o alla spiaggia.
Non so se la ragione del divieto è che si vergognano di tutta la sporcizia e l’immondizia che c’è in questo posto o se pensano che possiamo essere dei ladri.
Plastica e rifiuti ovunque; cani randagi e pescatori che girano in mezzo alla bidonville africana: meglio andarcene e tornare sulla spiaggia.
E’ ormai la 1 e 30 minuti e il richiamo dello stomaco, si fa sentire.
Guardo su Google un ristorante con buone recensioni ed ubicato in una via raggiungibile con il Truck.
A Dakhla, ci sono innumerevoli ristoranti, anche di ottimo livello, ma noi preferiamo, almeno per il pranzo, fermarci nelle tipiche “bettole” marocchine, dove vanno a mangiare i locali: si spende poco e si mangia qualcosa di tipico senza troppi fronzoli.
Da echarfa food abbiamo trovato quel che cercavamo.
Il ristorante è gestito dal padre, che fa il cuoco e dal figlio, che serve a tavola; quest’ultimo ha 31 anni, parla bene francese, inglese e tedesco, oltre all’arabo ovviamente e ci racconta che sono venuti qui da Agadir perchè ci sono molte più opportunità di lavoro e guadagno.
Anche loro sanno che , in un prossimo futuro, il turismo esploderà.
Con 70 Dh, meno di 7€ abbiamo mangiato due tajine di pollo e verdure , due pagnotte di pane, acqua e Coca-Cola!
Decidiamo di ritornare verso la sosta notte di ieri, per vedere se, Davide, riesce a fare qualcosa con il computer che non funziona.
Proviamo a riaccenderlo e….miracolosamente, funziona alla perfezione!
Odio l’elettronica quando accadono queste cose!
Forse è stato solo un falso allarme ma, se durante il nostro viaggio incontreremo qualche negozio ben fornito di elettronica, vedrò se hanno un nuovo computer mini per sostituirlo.
Sono solo le 17, il sole è caldo ma c’è un po’ di vento.
Faccio giocare odino e Yoda con la pallina e poi mi rilasso sulla sdraio a scrivere il diario.
Siamo in attesa del visto per la Mauritania che , ieri sera, abbiamo richiesto on line.
Abbiamo preferito farlo per 3 mesi e non solo per 1. Non abbiamo intenzione di fermarci così a lungo ma, non si sa mai!
Ci hanno detto che ci vogliono circa 24 ore per avere la risposta.
Abbiamo indicato che vorremmo entrare nel paese, mercoledì.
Domani, percorreremo un’altra lunga tratta di trasferimento per raggiungere il confine entro sera e passarlo il giorno successivo.
Una coppia di amici tedeschi, che viaggiano con un Truck come il nostro e ci precedono di qualche giorno, ci hanno detto che servirà almeno una ora per uscire dal Marocco e tre o quattro prima di entrare in Mauritania.
Ci hanno fornito anche il contatto di un signore che si occupa di tutte le “scartoffie” burocratiche per una modica cifra.
Lo contatteremo appena avremo l’ok sul visto.
Teniamo le dita incrociate. A domani.
Luoghi di interesse: Dakhla
Tipo di sosta: vedi ieri
Note: per chiedere il visto per la Mauritania : https://anrpts.gov.mr/visa/requestvisa
Contatto in frontiera per la Mauritania: Omar +222 48 47 62 82






