Data: 21 dicembre 2025
Luogo di partenza: prima di Boujdour
Luoghi intermedi: Ntirft
Luogo di arrivo: Dopo incrocio per Dakhla
Km percorsi: Km 356
Way points: sosta pranzo: N 24 41.965 W 14 53.017
Villaggio pescatori Ntirft: N 24 04.497 W15 34.730
Sorgente termale: N 23 53.978 W 15 42.670
sosta notte: (dopo incrocio x Dakhla)N 23 t4.348 W15 45.571
Resoconto
“Che noia, che palle, che noia…” diceva la mitica Sandra Mondaini.
Potremmo dire lo stesso in merito alla strada che dobbiamo percorrere, per andare in Mauritania.
Centinaia di chilometri di deserto con una striscia asfaltata, che gli corre in mezzo.
Fortunatamente, rispetto al passato, l’asfalto è in buone condizioni e si guida in sicurezza.
Sempre pochi, lungo il percorso, gli altri automobilisti: prevalentemente camionisti che trasportano merci in Mauritania o agli ultimi avamposti del Marocco.
Passano i chilometri, passano le ore ed il paesaggio di sabbia, che si tinge di colore più chiaro man mano che avanziamo verso sud, assume la forma delle montagne della Monument Valley, negli USA.
Davide è annoiato alla guida. Mette il cruiser ad 80 km /h e vai. Se avessimo una tesla, potrebbe guidare da sola …però avrebbe qualche problema a fare la ricarica di energia! Ah ah ah !
Per pranzo, deviamo di qualche chilometro e ci portiamo su una spiaggia dove ci sono pescatori che stanno sistemando le reti.
Qualche cane randagio, magro, si aggira intorno ai locali, in attesa di ricevere qualche scarto.
Ci parcheggiamo non distanti ma in modo da non disturbare e facciamo sgambare i cani sulla spiaggia.
Dopo il pranzo, si riparte.
Mancano circa 200 chilometri alla meta di questa sera: Dakhla.
I cani, nel Truck hanno trovato la loro posizione.
Dietro il mio sedile, abbiamo messo un materassino in maniera tale che non si sprofondi nel buco, fra lo schienale e la panca retrostante, dove sono loro.
Yoda si mette nel “buco” come definiamo noi la zona sopra spazio fra i sedili, dove era solita cadere la Nikita (il cane che avevamo prima di Yoda), prima che trovassimo il modo di sistemare il materassino.
Odino, quando non si sdraia sul frizzer o non pretende di stare in braccio a me, si sistema fra Yoda e la parete della cabina, così da essere più “bloccato” quando percorriamo terreni dissestati.
Yoda, come tutte le femmine che ci hanno accompagnato in viaggio, nel momento in cui mettiamo in moto il Truck, si addormenta; Odino no!, lui resta vigile, come faceva il suo predecessore Hogan.
Meno male che almeno Odino non si lamenta come Hogan !
Una ventina di chilometri prima di arrivare al bivio per Dakhla raggiungiamo il villaggio di pescatori di Ntirft: una visita imperdibile.
Raggiunta la spiaggia, attraversando una miriade di baracche, rimaniamo incantati per una immagine da cartolina .
Centinaia di barche azzurre e blu, a secco, sulla spiaggia, aspettano di essere messe in acqua per effettuare battute di pesca.
In alcune di queste barche, i proprietari stanno facendo manutenzione.
Sullo sfondo, le pareti del promontorio di un bianco candido, abbagliano la vista, illuminate dal sole. Gabbiani lungo la riva, passeggiano tranquilli.
Cani “arcobaleno” sonnecchiano sull’arena al tiepido sole. Molti di essi sono femmine gravide.
Non sembrano spaventati ma non si fanno avvicinare da noi estranei.
I pescatori sono molto cordiali e ci permettono di scattare foto e video mentre mettono una barca in acqua.
Prima di salire nuovamente sul Truck chiediamo a tre pescatori cosa fossero strani barattoli neri, aperti da un lato, con all’interno un sasso o un pezzo di cemento.
Ci spiegano che, con quelli, pescano i polipi che poi vengono venduti nei ristoranti, a 10€ al kg.
Sono ormai quasi le 18 quando ripartiamo alla volta di Dakhla.
La cittadina vera e propria, si trova alla fine di una lingua di terra abbastanza stretta ma lunga circa 50 km, che si estende nell’oceano.
Subito dopo la deviazione per Dakhla, vediamo la scritta “sorgente termale”. Incuriositi, ci avviciniamo.
Per la modica cifra di 15 Dh è possibile bagnarsi con una canna dalla quale esce acqua calda all’aroma di zolfo !
Parti di pareti verticali, ci fanno pensare che era in programma la costruzione di una piscina. Progetto sicuramente caduto nel dimenticatoio.
Ancora qualche chilometro e decidiamo di non raggiungere la città di Dakhla ma fermarci, per la notte, in una zona abbastanza isolata, così da “pascolare” i cani in tranquillità, senza il rischio di trovare molti cani randagi.
Parcheggiato in mezzo al nulla, con un panorama incredibile tutto intorno, scendiamo dal camion a fare qualche foto al tramonto. E’ deserto, in tutti i sensi.
Domani, percorreremo la lingua di terra che ci porterà verso la scoperta di una cittadina sicuramente più popolata.
Buona serata.
Luoghi di interesse: villaggio dei pescatori Ntirft
Tipo di sosta: sosta pranzo: spiaggia con gendarmerie Roy al e pescatori no servizi 3
Sosta notte: subito dopo il bivio per Dakhla, spazi aperti su sterrato battuto, no servizi 3
Note: strada asfaltata in buone condizioni una corsia senso di marcia, dritta non trafficata ed interminabile ! Rifornimento di carburante presso i villaggi.




















